Russell-Antonelli scintille Mercedes: Montreal accende la sfida tra compagni
La Gazzetta dello Sport

Russell-Antonelli scintille Mercedes: Montreal accende la sfida tra compagni

Sabato 23 maggio 2026
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Il britannico si prende la pole Sprint davanti a Kimi per appena 68 millesimi, ma sotto il dominio delle Frecce d’argento cresce la tensione interna: esperienza contro freschezza, entrambi inseguono il primo Mondiale e Wolff ricorda: "Prima il titolo Costruttori"

Il britannico si prende la pole Sprint davanti a Kimi per appena 68 millesimi, ma sotto il dominio delle Frecce d’argento cresce la tensione interna: esperienza contro freschezza, entrambi inseguono il primo Mondiale e Wolff ricorda: "Prima il titolo Costruttori"

dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 23 maggio - 15:16 - MONTREAL (CANADA)

George Russell alza la terza. La pole position conquistata nella qualifica Sprint di Montreal, sulla pista amica dove un anno fa aveva ottenuto la sua quarta vittoria in carriera, è un primo segnale positivo in un weekend che per il britannico sarà decisivo, a caccia di risultati senza sbavature per recuperare punti in classifica sul giovane compagno di squadra Kimi Antonelli: “Non ho mai dubitato di me stesso – ha detto ieri il britannico dopo essere sceso dalla sua Mercedes – mi serviva questo risultato dopo il brutto weekend a Miami, ma sapevo che quella era una gara un po’ particolare mentre qui in Canada siamo su una pista di quelle vere, che ti fanno venire ancora più voglia di guidare una Formula 1”. Un commento che arriva dritto ad Antonelli, secondo a 68 millesimi dalla vetta della classifica e pronto a battagliare per il resto del fine settimana di gara, a caccia di quello che sarebbe un quarto – incredibile – successo consecutivo in F.1: “Sono un po’ deluso dal mio finale perché nell’ultima parte della qualifica sono uscito subito con le soft, ma nel primo giro la gomma era ancora troppo fredda e non era pronta. Nel secondo, invece, non sono riuscito a sfruttare bene il grip soprattutto nel primo settore. Alla fine però sono lì, secondo e in prima fila, e non troppo lontano. Considerando com’è venuto il giro, posso dirmi soddisfatto, perché sinceramente mi aspettavo peggio”.

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astuzia

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Un avvertimento, forse. Una considerazione da ricordare a se stesso, sicuramente. Perché con un giro imperfetto il giovane italiano è comunque riuscito a mettersi alle spalle del più esperto Russell, e oggi nella qualifica in vista del Gran Premio cercherà di migliorarsi per non ripetere l’errore: “Non vedo già l’ora di tornare in macchina – ha spiegato Kimi – e ci sarà tanto da fare. Qui in Canada abbiamo portato parecchi aggiornamenti che nelle prove libere ci hanno dato indicazioni positive anche sul fronte delle partenze, adesso bisogna riuscire a trasformare questo segnale in qualcosa di concreto. Credo che le modifiche introdotte abbiano avuto un effetto positivo”. Passi avanti importanti che consolidano la Mercedes in una posizione di leadership, nonostante le preoccupazioni del team principal Toto Wolff: “Non mi è piaciuta tanto la nostra velocità, con tutte queste novità mi aspettavo un decimo o due decimi in più. Certo, non è male e dobbiamo essere contenti perché siamo in prima e seconda posizione, ma non è un 1-2 con molto gap come avrei voluto. Dobbiamo temere la Ferrari, la McLaren e anche Max. A oggi abbiamo il pacchetto più veloce, ma dobbiamo spingere in vista della gara”. Una situazione che, secondo il team principal, costringerà i due piloti delle Frecce d’argento a giocare d’astuzia, senza compromettere il risultato finale del team.

prima la squadra

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Le ambizioni di Russell e Antonelli, che si inseguono nella leadership di questa stagione, devono essere secondarie al risultato finale della squadra: “Su questo Toto è stato molto chiaro – aveva spiegato Kimi a Miami – già nella prima gara dell’anno ci ha preso da parte e ci ha spiegato che dobbiamo prima pensare al titolo Costruttori e poi al Piloti”. Le ombre di una battaglia tra i due ambiziosi rampolli di casa Mercedes sono però più evidenti che mai, con entrambi i piloti a caccia del primo successo iridato e consapevoli di avere tra le mani un’occasione che spesso si presenta solo una volta nella vita di un pilota della massima serie: poter guidare la vettura più veloce della griglia. 

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binari distanti

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Possibilità e speranze che George e Kimi vivono in momenti diversi delle rispettive carriere. Da una parte il britannico, in Formula 1 da otto stagioni, è più solido ed esperto, consapevole di come gestire un campionato nella sua interezza tra difficoltà e cadute. Dall’altra il diciannovenne italiano, al suo secondo anno nella massima serie, può sfruttare entusiasmo e brillantezza, oltre a un’immediata affinità con queste nuove vetture, percepita fin dal primissimo weekend di gara dell’anno. Viaggiano così su due binari distinti, consapevoli dei rispettivi punti di forza e di debolezza, cercando di estrarre il meglio da una Mercedes che – fino a questo punto del campionato – ha vinto tutti i Gran Premi già disputati. Lo scontro però promette, un grande esperto di battaglie tra compagni di squadra come Nico Rosberg, sarà inevitabile: “Perché vogliono vincere tutti e due, i piloti sono semplicemente così”. Se poi, come oggi al via della Sprint Race, partiranno entrambi in prima fila, le possibilità di infastidirsi a vicenda crescono. Riusciranno a tenere a mente le parole di Toto Wolff?

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