Stadio Flaminio, ora è ufficiale: al via la Conferenza dei servizi per valutare il progetto della Lazio
Il Comune di Roma ha annunciato l'avvio dell'iter burocratico per trasformare lo storico impianto nella nuova casa biancoceleste
Il Comune di Roma ha annunciato l'avvio dell'iter burocratico per trasformare lo storico impianto nella nuova casa biancoceleste
Stefano Cieri Giornalista 23 maggio - 15:08 - ROMAAdesso è ufficiale. Il 28 maggio, giovedì prossimo, comincerà la Conferenza dei servizi preliminare per analizzare il progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello stadio Flaminio. Lo ha annunciato il Comune di Roma con una nota. Il progetto in questione è quello redatto dalla Lazio che intende trasformare lo stadio costruito da Pierluigi Nervi per l’Olimpiade del 1960 nel proprio impianto di proprietà. Dopo mesi di dibattiti e un progetto (presentato a Formello lo scorso febbraio) che ha richiesto una lunga incubazione, entra così nel vivo l’iter per trasformare il Flaminio, una volta ristrutturato e ampliato, nella nuova casa della Lazio. La Conferenza dei servizi è un passaggio fondamentale, anzi decisivo, da superare perché il progetto vada in porto. Durerà qualche settimana e avrà il compito di analizzare nel dettaglio tutte le criticità connesse al progetto e, soprattutto, la sua eventuale contrarietà alla normativa che regola la materia (il Flaminio è stato dichiarato un bene architettonico e, in quanto tale, è sottoposto ai relativi vincoli). Nella prima riunione, quella di giovedì, il responsabile unico del progetto, insieme con i tecnici della Lazio, illustrerà il progetto agli uffici competenti del Campidoglio.
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—Le difficoltà da superare non mancano, ma si respira comunque un clima di moderato ottimismo. Intanto il primo passo ufficiale è stato compiuto. "Il recupero e la riqualificazione del Flaminio - ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri - rappresentano una priorità per questa amministrazione perché parliamo di un luogo simbolico della città che merita di tornare a vivere (attualmente è in stato di degrado e abbandono, ndr). L’avvio della conferenza preliminare dei servizi è un passaggio importante: ora saranno gli enti competenti a svolgere tutte le valutazioni tecniche necessarie". Anche Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda, ha espresso la sua soddisfazione, specificando pure le prossime tappe dell’iter: "Questa prima fase sarà tecnica, non politica. Saranno chiamati a dare il loro giudizio gli esperti dei 39 enti coinvolti. I tempi che la procedura richiede sono di 45 giorni, salvo ulteriori 30 giorni per eventuali integrazioni. In caso di esito positivo, il progetto dovrà poi ricevere la dichiarazione di pubblico interesse, prima da parte della Giunta, quindi dell’Assemblea capitolina. In seguito, la Lazio dovrà sviluppare il progetto di fattibilità tecnico-economica, che dovrà acquisire i pareri in una conferenza dei servizi decisoria. A quel punto ci sarà la delibera di approvazione finale".
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