Dai pedali ai box: la nuova vita dei cyclor di Luna Rossa
La Gazzetta dello Sport

Dai pedali ai box: la nuova vita dei cyclor di Luna Rossa

Sabato 23 maggio 2026
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Con la 38ª America’s Cup spariranno dagli Ac75, sostituiti da batterie per alimentare i sistemi idraulici. Ma Romano Battisti, Bruno Rosetti e Paolo Simion restano con nuovi ruoli tecnici e organizzativi

Con la 38ª America’s Cup spariranno dagli Ac75, sostituiti da batterie per alimentare i sistemi idraulici. Ma Romano Battisti, Bruno Rosetti e Paolo Simion restano con nuovi ruoli tecnici e organizzativi

Dal nostro inviato  Davide Romani 23 maggio - 15:05 - CAGLIARI

Nell’era delle barche “volanti” la 38ª edizione dell’America’s Cup segna la fine della presenza a bordo dei cyclor. Dall’evento in programma a Napoli nel 2027 al posto dei 4 velisti impegnati a pedalare ci saranno delle vere e proprie batterie. Da Auckland nel 2021 e a Barcellona nel 2024 il compito del “power team” su questa tipologia di barche era quello di generare la potenza necessaria per alimentare i sistemi idraulici dell'imbarcazione, fondamentali per consentire ai trimmer di regolare le vele con precisione anche nelle condizioni più difficili. Ma a Cagliari, nelle giornate di regate preliminari su Ac40 – imbarcazione dove non è previsto l’utilizzo di cyclor – alla base erano presenti alcuni dei cyclor di Luna Rossa impegnati nelle precedenti campagne.

seconda vita

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Romano Battisti, Emanuele Liuzzi, Bruno Rosetti e Paolo Simion sono rimasti a far parte della grande famiglia di Luna Rossa iniziando una sorta di “seconda vita”. Battisti, argento a Londra 2012 nel canottaggio sul doppio (oro alla barca neozelandese), nel 2021 e 2024 è stato membro del team prima come grinder e poi come cyclor. Ora, che non è più impegnato come “pedalatore” sulla barca, il canottiere di Sabaudia non ha abbandonato il team: “Mi occupo dell’organizzazione del cordame e della preparazione della barca ogni volta che viene smontata e riarmata”. Dal canottaggio arriva anche un altro cyclor di Barcellona che è rimasto a lavorare nel team. Si tratta di Bruno Rosetti: bronzo a Tokyo 2021 nel quattro senza (non gareggiò in finale perché positivo al Covid, la seguì da un “covid hotel”), il canottiere ravennate che in passato ha anche lavorato su una piattaforma petrolifera in Kazakhstan oggi si occupa dell’allestimento delle barche d’appoggio. Infine Paolo Simion. Ciclista professionista dal 2015 al 2021 con una vittoria di tappa al Giro di Croazia nel 2018 e tre partecipazioni al Giro d’Italia (2016, 2018, 2019), il 33enne di Castelfranco Veneto ha partecipato alla sfida di Barcellona 2024 e ora è rimasto nel team con un altro ruolo: “sono un tecnico di oleodinamica delle barche a vela”. 

Nello shore team di Luna Rossa c’è anche Emanuele Liuzzi: il canottiere napoletano bronzo mondiale a Sarasota 2017 sull’otto avrà la fortuna di vivere la prossima Coppa America in casa. Una scelta di vita, seguendo il cuore per una missione: veder vincere Luna Rossa alla prossima Coppa America. E pazienza se non faranno parte dei fantastici 5 velisti sull’Ac75: la Coppa America è il risultato di una grande famiglia di 150 persone. Romano, Bruno e Paolo vogliono farne parte.

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