Verstappen: "Se le regole sono queste, per me continuare non è sostenibile"
La Gazzetta dello Sport

Verstappen: "Se le regole sono queste, per me continuare non è sostenibile"

Domenica 24 maggio 2026
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Il quattro volte campione del mondo attacca ancora nuovi regolamenti sulle power unit e apre all’ipotesi ritiro già dal 2027: "Mentalmente non potrei continuare un altro anni"

Il quattro volte campione del mondo attacca ancora nuovi regolamenti sulle power unit e apre all’ipotesi ritiro già dal 2027: "Mentalmente non potrei continuare un altro anni"

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 24 maggio - 08:33 - MONTREAL Max Verstappen. Afp

Max Verstappen traccia una linea netta. Il quattro volte iridato, critico fin dai primi test di questa stagione sui nuovi regolamenti tecnici, è tornato a parlare di un possibile ritiro in vista del prossimo anno dopo le polemiche sulle modifiche alle power unit di questa generazione di vetture. La motivazione è chiara: Max si era detto soddisfatto delle modifiche al motore pensate in vista del 2027 e annunciate dalla Fia per la ripartizione tra parte endotermica ed elettrica della power unit in 60:40 a favore dell’endotermico, contro il 50:50 attuale. Una modifica che sembrava inizialmente aver trovato il consenso di tutti i team, nell’attesa dell’approvazione formale al Consiglio Mondiale del Motorsport. Durante il fine settimana di gara di Montreal però è emersa una realtà molto diversa, riflesso di una vera spaccatura politica all’interno del paddock: da una parte Ferrari, Honda e Audi contrarie all’approvazione di questa modifica, dall’altra Mercedes e Red Bull a favore. La motivazione sarebbe da ricercare nello sviluppo dei motori che, cambiando già nel 2027, azzererebbero il vantaggio dati dall’Aduo in vista della prossima stagione e agevolerebbero quindi la posizione delle squadre attualmente più avanti a livello di power unit. 

braccio di ferro

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La spaccatura, che al momento non sembra mostrare punti di accordo, rischia di portare alla bocciatura della proposta, con lo slittamento della ripartizione 60:40 ai motori rimandato al 2028. Un’ipotesi che non piace a Max Verstappen, pronto a scegliere il ritiro se le cose non dovessero cambiare già il prossimo anno: “Se le cose restano così la prossima stagione sarà molto lunga, una cosa che non voglio – ha ammesso l’olandese subito dopo le qualifiche in Canada -. Posso dirvi che se le cose restano così, allora… vedremo, perché per me, mentalmente, non è sostenibile continuare in questo modo un altro anno, assolutamente no”. 

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gli sviluppi

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Una posizione netta che indica la chiara strada intrapresa da Verstappen e dal suo team, con ancora tutte le possibilità sul tavolo in attesa di una decisione definitiva da parte della massima serie per la prossima stagione: “Questa è la Formula 1, è semplicemente così, ed è un po’ un peccato in questo senso. Noi cerchiamo di restare positivi perché stiamo ancora lavorando per ottenere questi cambiamenti e ovviamente chi, in questo momento, ha un piccolo vantaggio cercherà di rendere le cose difficili agli altri. Ma se la Fia sarà forte, e anche la Formula 1 lo sarà dal lato della gestione, allora dovranno semplicemente fare le modifiche”. La palla adesso passa agli altri piloti, soprattutto a chi dal via del campionato ha criticato queste vetture richiedendo una diminuzione della componente elettrica.

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