"Non voglio una guerra stile Star Wars": la strategia di Toto Wolff per gestire Kimi e Russell
La Gazzetta dello Sport

"Non voglio una guerra stile Star Wars": la strategia di Toto Wolff per gestire Kimi e Russell

Domenica 24 maggio 2026
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Mosse al limite in pista, proteste via radio, risposte a bruciapelo: il team principal Mercedes deve gestire le sue stelle senza che la loro rivalità prenda il sopravvento sulla squadra

Mosse al limite in pista, proteste via radio, risposte a bruciapelo: il team principal Mercedes deve gestire le sue stelle senza che la loro rivalità prenda il sopravvento sulla squadra

dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 24 maggio - 12:38 - MONTREAL (CANADA)

A guardarli bene, mentre battagliano in pista con la durezza di chi non vuole lasciare al proprio compagno neanche le briciole, sembra di assistere a un film già visto. Due Frecce d’argento che guidano la classifica al volante di una Mercedes dominante, due piloti in due fasi molto diverse delle rispettive carriere che corrono con l’obiettivo di vincere il titolo iridato. A separarli, nel ruolo di arbitro, un Toto Wolff duro nei modi e solido nella sua posizione di leader. Solo che questa volta, tra le curve di una stagione di Formula 1 ancora tutta da vivere, non ci sono Lewis Hamilton e Nico Rosberg in macchina, e questo campionato non è quello del 2016, passato alla storia per la rivalità fratricida della Stella. Dieci anni dopo la sfida tra colleghi Mercedes ricomincia da George Russell e Kimi Antonelli, arrivati al primo scontro in pista nella Sprint Race di ieri in Canada.

VIDEO: Canada, i segreti della pista: frenate da 87 kg sul pedale

rivalità

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- Ventitré giri per stabilire le gerarchie e un doppio scontro che porterà a discussioni all’interno del team in vista del proseguo della stagione. Una gara breve iniziata con l’ottimo scatto dei due Mercedes, riusciti grazie alle modifiche apportate alla vettura a Montreal a partire senza problemi e sfilati così subito in testa al gruppo. Dai primissimi giri della Sprint Antonelli, secondo alle spalle del britannico, è sembrato avere il passo gara per cercare di attaccare Russell: una mossa che l’italiano ha tentato al sesto giro, all’esterno su curva 1, dove però il compagno non ha ceduto, accompagnando fuori pista il diciannovenne. Una mossa che ha fatto immediatamente infuriare Kimi, che poco dopo – in frenata di curva 8 – è arrivato lungo nel tentativo di un nuovo attacco, sobbalzando sull’erba e subendo il sorpasso anche di Lando Norris. Una dinamica che ha dato il via a una serie di team radio furibondi da parte di Antonelli: "È stato molto scorretto — ha detto rivolto a George, subito dopo il primo tentativo di sorpasso, passando poi a chiedere una sanzione per il compagno — mi ha buttato fuori e deve prendere una penalità". Penalità che non è arrivata per il britannico, solido in prima posizione fino al traguardo nonostante la pressione della McLaren di Lando Norris e della Mercedes di Antonelli, entrambi alle sue spalle a meno di un secondo per tutto il corso della gara. Per calmare gli animi di Kimi — che al termine della gara ha aggiunto "se è così che corriamo, adesso lo so" — non è bastato l’intervento via radio del suo ingegnere di pista Peter Bonnington ma è dovuto intervenire anche lo stesso Toto Wolff: "Concentrati sulla guida per favore e non lamentarti via radio" ha detto il team principal, tornando poi ad ammonire il giovane pilota sul finale della Sprint, invitandolo a discutere queste dinamiche internamente alla squadra e non in mondo visione.

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gestione

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Una posizione che Wolff ha poi spiegato al termine della gara breve: "Un momento come quello tra Russell e Antonelli ci dà la possibilità di capire come gestire meglio questo tipo di dinamiche in futuro. Mi sono aperto via radio con Kimi perché non voglio che si inizi una guerra in stile Star Wars, è una questione di emotività: Kimi è un pilota giovane e George al suo posto avrebbe fatto probabilmente la stessa cosa. Dovevo semplicemente gestire". Entrambi i piloti, interrogati sulla loro versione della battaglia subito dopo essere scesi dalle rispettive vetture, hanno provato a eludere le domande spiegando che sarebbe stato necessario rivedere le immagini a mente fredda per poi discuterne. Ma se da una parte Russell ha provato ad alleggerire il clima, dicendosi "felice che entrambi siano riusciti a finire la gara", l’italiano non ha mollato il colpo, restando convinto dell’eccessiva aggressività di Russell al sesto giro. Posizioni diverse, in un primo assaggio di una sfida destinata ad accendersi. Un film che Toto Wolff non vuole vedere. Con una trama che lui, meglio di chiunque altro, conosce benissimo.

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