Usyk, che paura! È sotto ai punti, poi all’11° round mette ko Verhoeven. Ma scoppia la polemica
La Gazzetta dello Sport

Usyk, che paura! È sotto ai punti, poi all’11° round mette ko Verhoeven. Ma scoppia la polemica

Domenica 24 maggio 2026
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Il campione ucraino, in svantaggio ai punti, piega l'ex stella della kickboxing contro cui aveva messo in palio  i suoi titoli a un secondo dalla fine del penultimo round. Ma l’angolo di Verhoeven presenta ricorso 

Il campione ucraino, in svantaggio ai punti, piega l'ex stella della kickboxing contro cui aveva messo in palio  i suoi titoli a un secondo dalla fine del penultimo round. Ma l’angolo di Verhoeven presenta ricorso 

Francesco Pellino 24 maggio 2026 (modifica alle 12:32) - MILANO

Le Piramidi di Giza la cornice, il pugilato mondiale lo spettacolo. Oleksandr Usyk riesce a difendere le cinture Wbc, Wba e Ibf dei pesi massimi contro Rico Verhoeven, icona del kickboxing, in una notte che sembrava destinata a riscrivere la storia. E invece "The Cat" ha trovato il modo di salvarsi quando tutto sembrava perduto.

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premesse

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Il match faceva parte di una serie di scontri interdisciplinari, sulla scia di quelli di pugilato tra la star delle Mma come Ngannou-Fury nel 2023 e Ngannou-Joshua nel 2024. Usyk era il favorito, dato che si combatteva con le regole della boxe, ma il duello si è rivelato subito più complicato del previsto. Per dieci round e mezzo l’olandese ha messo in difficoltà il campione ucraino: quando l’arbitro ha dato il via all’undicesimo round, Verhoeven era avanti ai punti e a una ripresa da uno dei trionfi più clamorosi della storia recente della boxe.

ripresa decisiva

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Per undici riprese "The Cat" ha dovuto fare i conti con un avversario scomodo, fuori dagli schemi. Verhoeven, stella globale della kickboxing con una sola apparizione pugilistica nel 2014, ha messo in difficoltà il campione ucraino per buona parte dell’incontro, arrivando all’undicesimo round con la concreta possibilità di vincere ai punti. Un’impresa che avrebbe scritto la storia dello sport da combattimento. Ma così non è andata. Nel momento decisivo è uscito fuori il campione: un montante sinistro micidiale ha mandato al tappeto l’olandese e ha convinto l’arbitro a interrompere il match quasi allo scadere della ripresa. Il 39enne resta quindi imbattuto, 25 vittorie in 25 incontri con 16 ko.

la polemica

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- Il verdetto, però, è stato subito contestato. Verhoeven si era rialzato dopo il primo atterramento, malfermo sulle gambe, per poi subire i colpi finali mentre suonava il gong. L’arbitro Mark Lyson non ha concesso il minuto di recupero tra i round, dichiarando il ko tecnico. Per il team dell’olandese è stata una palese violazione del regolamento. Verhoeven ha dichiarato: "Tutti hanno visto com’è andata. L’arbitro ha fermato il match dopo il gong. Avevo il diritto di riposarmi. O è un no contest, oppure si va ai punti: e lì ero io in vantaggio". Il ricorso ufficiale è già stato presentato.

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