Vingegaard e la neutralizzazione: "Circuito pericoloso, decisione di tutto il gruppo. Grazie a giuria e organizzazione"
La maglia rosa: “Ci siamo avvicinati alla fiuria e ci hanno ascoltato. Non era una mia idea, tutti avevano la stessa sensazione di pericolo”
La maglia rosa: “Ci siamo avvicinati alla fiuria e ci hanno ascoltato. Non era una mia idea, tutti avevano la stessa sensazione di pericolo”
Luca Gialanella Giornalista 24 maggio - 18:57 - MILANOSulla neutralizzazione dei tempi a un giro dalla fine (16,3 km dal traguardo), la maglia rosa Jonas Vingegaard spiega in tv: “Il circuito era troppo pericoloso, sì, tutti pensavamo che fosse troppo pericoloso. Quando siamo entrati nel circuito, e non voglio entrare nei dettagli, ci siamo avvicinati all’auto del Presidente di Giuria (prima il suo compagno di squadra Campenaerts, poi lo stesso Vingegaard, ndr) e abbiamo parlato, e loro hanno preso la decisione. Come corridori dobbiamo essere contenti che ci vengono incontro, e voglio ringraziare anche l’organizzazione. È una decisione di tutto il gruppo, e non presa solo da me. Ovviamente abbiamo parlato all’interno del gruppo: se fossi stato l’unico ad avere questa sensazione sarebbe stato un po’ diverso, però ho sentito che tutti avevano la stessa visione delle cose e perciò ho sentito di avere una certa responsabilità sulle spalle e mi sono rivolto alla Giuria e all’organizzazione, e ci hanno ascoltato”.
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