Napoli, e ora? Italiano in cima alla lista. Sogno Allegri, tentazione Iraola
Il tecnico del Bologna si incontra a breve col club rossoblù, ma col Milan fuori dalla Champions può tornare in gioco Max. Mentre l'allenatore basco è in scadenza col Bournemouth
Il tecnico del Bologna si incontra a breve col club rossoblù, ma col Milan fuori dalla Champions può tornare in gioco Max. Mentre l'allenatore basco è in scadenza col Bournemouth
Vincenzo D'Angelo 25 maggio 2026 (modifica alle 08:33) - MILANOE adesso cosa succede? Il giro degli allenatori avrà come grande protagonista il Napoli. Perché una panchina così, fa gola a tanti ma evidentemente non a tutti. Perché Napoli ha imparato la cultura della vittoria, perché adesso le aspettative della piazza sono enormi. E perché nell’anno del Centenario, il presidente Aurelio De Laurentiis vuole una guida sicura per continuare a restare al vertice del calcio italiano. E, perché no, anche riprendersi un po’ di soddisfazioni in Champions, che resta il tallone d’Achille dell’avventura in azzurro di Conte. Antonio, però, ha lasciato una nuova mentalità. E, come dice De Laurentiis "abbiamo oltre 30 giocatori tra quelli che ci sono e che torneranno. E non è detto che quelli che non andavano bene per Conte, invece, non potranno essere molto utili al prossimo allenatore. Abbiamo una squadra molto forte, basteranno pochissimi innesti per essere competitivi". Verissimo. Anche per questo sarà fondamentale avere al più presto la nuova guida.
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—Il Napoli è rimasto scottato da Maurizio Sarri, che alla fine andrà all’Atalanta. Il Comandante aveva aperto, poi si è tirato indietro, deludendo De Laurentiis. Che intanto spera ancora in una rivoluzione milanese. Già, perché Aurelio aspetta di capire cosa succederà in casa Milan prima di chiudere il cerchio dei candidati e provare a definire. Max Allegri resta il suo pallino da sempre e lo scorso anno fu vicinissimo a raccogliere l’eredità di Conte. Poi Aurelio e Antonio decisero di continuare insieme, ancora inebriati dalla folla azzurra sul lungomare. Max è ancora legato al Diavolo e nelle prossime ore si capirà quale sarà il suo destino: dovesse rompere, allora tornerebbe il nome forte per la panchina del Napoli. De Laurentiis e Allegri sono amici di vecchia data, fu proprio il presidente azzurro a raccontare anche di una chiacchierata, in passato, per portarlo già a Napoli. E Max è legato anche al dg Giovanni Manna, con cui ha condiviso anni alla Juve. E poi Allegri ha un curriculum di rispetto, con cinque scudetti alla guida della Juve – ereditata proprio da Conte – e uno col Milan. Insomma, il Napoli ci spera ancora. Poi si vedrà.
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alternative
—Intanto, resta in cima alla lista anche il nome di Vincenzo Italiano: in settimana incontrerà il Bologna per fare il punto sulla situazione, ma è logico immaginare che in caso di chiamate del Napoli, molto potrebbe cambiare. Italiano è ambizioso, Napoli sarebbe l’occasione giusta nel momento giusto. Col Bologna senza Europa, ritornare a immaginarsi in una notte di Champions non lo lascia di certo indifferente. E poi anche qui siamo a un vecchio amore che ritorna: De Laurentiis apprezza Italiano sin dai tempi dello Spezia e scese negli spogliatoi a complimentarsi con lui dopo un exploit proprio al Maradona. Fa un calcio aggressivo e spettacolare, lavora sul 4-3-3 e sul 4-2-3-1, sistemi di gioco che sembra sposarsi benissimo con l’attuale rosa azzurra. Occhio, però, sempre al possibile nome a sorpresa che può tirare fuori dal cilindro De Laurentiis, capace in passato di convincere allenatori straordinari come Benitez o Ancelotti, Spalletti o lo stesso Conte. Il Napoli è fortemente tentato da Andoni Iraola, in scadenza con il Bournemouth. Pista complicata, ma da non sottovalutare. De Laurentiis, si sa, ama gli effetti speciali.
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