Caldo estremo a Parigi e obiettivo "sopravvivenza": allerta gialla, le regole del Roland Garros
Attesi oltre 30 gradi nei primi giorni del torneo. I tennisti tra proteste e lamentele. Saranno gli organizzatori a decidere eventuali pause o stop ai match
Attesi oltre 30 gradi nei primi giorni del torneo. I tennisti tra proteste e lamentele. Saranno gli organizzatori a decidere eventuali pause o stop ai match
Riccardo Crivelli Giornalista 25 maggio - 20:35 - MILANOUn maggio così a Parigi, non l’avevano mai visto. O meglio, sentito sulla pelle. Temperature mai raggiunte prima. Météo-France, per il dipartimento dell’Ile de France, ha emesso un'allerta gialla per ondata di calore: oltre 30 gradi previsti per lunedì, martedì e mercoledì. Per uno Slam, condizioni da estate australiana, ma non certo da Roland Garros, dove il tetto sul Centrale è stato realizzato per proteggere il torneo dalle piogge primaverili e non certo per rinfrescare giornate da bolgia infernale.
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—Nell'intenso caldo di questi ore, così, i giocatori devono “sopravvivere” e “resistere”, come ha detto Arthur Rinderknech, il francese con la classifica più alta nel torneo parigino (n.24), qualificatosi per il secondo turno dove troverà Berrettini. Alla domanda su come gestire il caldo, Rinderknech ha risposto senza mezzi termini: “Gestire, gestire... È una parola grossa, l'importante è sopravvivere. Si tratta di resistere fino al punto successivo. Non dirsi che fa troppo caldo, non dirsi che si è troppo bagnati, troppo sudati”. Per prepararsi al meglio per la partita, il trentenne nato in Provenza si è ovviamente "idratato il più possibile". Sebbene i giocatori non siano abituati a questo tipo di caldo a Parigi, Rinderknech ha sottolineato che “si gioca tutto l'anno in condizioni simili”, aggiungendo di non aver però mai giocato sulla terra battuta in tali condizioni. “In estate, negli Stati Uniti, giochiamo in condizioni altrettanto calde, spesso anche di più; in Australia, giochiamo anche in condizioni più calde; non so come sia il circuito sudamericano, ma ho sentito dire che anche sulla terra battuta fa molto caldo”, ha elencato. “Ci siamo abituati e siamo preparati, solo che qui si gioca al meglio dei cinque set”. Il caldo richiede anche un recupero diverso: “Bisogna bere ancora di più, molto di più, e idealmente integrare con un po’ di sale per trattenere i liquidi”. Per abbassare la temperatura corporea, Rinderknech si è subito immerso in un bagno freddo di 10 minuti dopo la partita.
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LE REGOLE
—Ma cosa dice il regolamento in caso di temperature eccessive? In realtà, regna una parziale incertezza. Nel 2026 l'ATP ha varato nuove norme severe che prevedono un "cooling break" di dieci minuti se il termometro supera i 30 gradi e la sospensione totale dei match sopra i 32 gradi. Queste tutele non si applicano però in automatico al Roland Garros. I quattro tornei del Grande Slam sono infatti organizzati direttamente dall'International Tennis Federation, che non segue i protocolli del circuito maschile standard. La gestione dell'emergenza climatica a Parigi rimarrà legata alla Extreme Heat Policy del Grand Slam Board. Gli organizzatori avranno perciò piena discrezione decisionale sulle misure da adottare: potranno concedere pause strategiche ai giocatori, sospendere i match ritenuti a rischio o ordinare la chiusura dei tetti mobili sui campi principali, il Philippe Chatrier e il Suzanne Lenglen. La chiusura, che richiede circa 15 minuti, permette di trasformare le due arene in impianti indoor, stabilizzando la temperatura e proteggendo i campioni dal sole.
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