Morto Sonny Rollins, leggendario sassofonista jazz
La Gazzetta dello Sport

Morto Sonny Rollins, leggendario sassofonista jazz

Martedì 26 maggio 2026
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Il musicista aveva 95 anni, dal 2014 si era ritirato dalle scene

Il musicista aveva 95 anni, dal 2014 si era ritirato dalle scene

26 maggio - 09:00 - MILANO

Lutto nel mondo della musica, a 95 anni è morto Sonny Rollins, leggenda del jazz, sassofonista e compositore considerato uno dei più importanti capiscuola dello stile hard bop.

morto sonny rollins

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Per oltre 50 anni è stato un'icona del mondo jazz, sempre all'avanguardia, nel corso della carriera si era guadagnato il titolo di miglior improvvisatore vivente, grazie alle sue esibizioni live entrate nella storia della musica. Sonny Rollins è deceduto nella sua casa di Woodstock nello stato di New York, come ha dichiarato la sua portavoce Terri Hinte. Non sono state specificate le cause della morte, ma da due anni il sassofonista non usciva quasi più di casa per diversi problemi di salute. Ormai da anni soffriva di fibrosi polmonare, un progressivo ispessimento del tessuto dei polmoni, impedendogli di suonare. Il suo ultimo concerto è stato nel 2012 mentre il ritiro definitivo dalle scene è arrivato nel 2014. 

la carriera

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Nonostante il successo, si è sempre definito come un "lavoro in corso", costantemente insoddisfatto della sua musica, anche per questo nel corso della sua carriera si è preso delle lunghe pause, cercando nuovi stili e nuove sonorità. "Non mi considero un musicista che ha imparato tutto quello che voleva imparare" ha detto nel 2007 all'Associated Press. Non a caso quando era all'apice della sua carriera, si fermò per due anni esercitandosi per 16 ore al giorno in un angolo sotto al ponte di Williamsburg a Manhattan per reinventare tono e stile. Nel 1957 Sonny Rollins ha pubblicato l'album Saxophone Colossus, contenente il brano St. Thomas, considerato uno dei simboli del jazz e del filone che prese il nome di hard bop, una tipologia di jazz derivante dal bepop di Charlie Parker, in cui venivano recuperate tradizioni musicali afroamericane come gospel e blues. 

i successi

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Negli anni'50 ha avuto alcuni problemi di dipendenze che non gli hanno impedito di partecipare al disco Tenor Madness con John Coltrane e Brilliant Corners di Thelonious Monk. Nel 1962 con l'album The Bridge ha fatto la storia della musica, negli anni ha poi collaborato con i Rolling Stones inserendo un malinconico assolo di sax in Waiting on a Friend. Ha registrato decine di dischi, esibendosi sempre con continuità. Nel 2012 uno dei suoi ultimi concerti è stato all'Umbria Jazz, l'anno prima l'allora presidente Barack Obama gli aveva consegnato la National Humanities Medal. Rollins era nato a New York nel 1930 da genitori delle isole Vergini, era cresciuto ad Harlem tra locali come la Savoy Ballroom e l'Apollo Theatre, vivendo l'ascesa del bepop e degli artisti jazz degli anni '40 e '50. Nel 2001 ha conquistato il Grammy come miglior album strumentale jazz con This is What I Do. Nel 2006 ha invece vinto per il miglior assolo strumentale jazz con Why Was I Born? tratto dall'album Without a Song: The 9/11 Concert, una registrazione effettuata dal vivo a Boston quattro giorni dopo l'11 settembre. 

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