La nuova Roma parte da Djordjevic: sarà lui il coach. E per alzare il velo si aspetta Doncic
Il club in arrivo da Cremona pronto a muovere i primi passi ufficiali, con Trainotti e Carmenati in società. Attesa per le mosse di Matiasic, che si è assicurato il PalaEur, ma ancora non è noto con quale titolo: in questi giorni era nella Capitale
Il club in arrivo da Cremona pronto a muovere i primi passi ufficiali, con Trainotti e Carmenati in società. Attesa per le mosse di Matiasic, che si è assicurato il PalaEur, ma ancora non è noto con quale titolo: in questi giorni era nella Capitale
Mario Canfora Giornalista 26 maggio - 23:00 - ROMARoma-1 e Roma-2. Al momento sono tipo come Ignoto-1 e Ignoto-2 nei processi. Perché di ufficiale, sul ritorno di Roma in Serie A non c’è al momento assolutamente niente. L’unica notizia reale è datata 12 maggio, inserita in un comunicato Fip: “Il Consiglio federale, riunitosi in via straordinaria e in modalità web conference, ha esaminato la documentazione prodotta dalla Società Guerino Vanoli Basket Srl per trasferire la propria sede da Cremona a Roma. Il Consiglio federale ha ritenuto l’istanza provvista dei requisiti di meritevolezza, subordinandone l’accoglimento al rispetto degli obblighi e delle scadenze previste dal manuale delle licenze per la partecipazione al Campionato di Serie A 2026/2027”. Fine.
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—Ma Roma-1 e Roma-2 si muovono invece da diversi mesi. Non hanno un vissuto, arrivano quindi totalmente ex novo. Di Roma-2 parleremo dopo, ora occupiamoci di Roma-1, ossia della cordata dei “nelsoniani”, quindi di Donnie Nelson, Donn all’anagrafe, 63 anni, figlio di Don che è stato il secondo allenatore con più partite vinte in Nba. L’interesse di Nelson (che ha acquisito il titolo sportivo di Cremona, manca l’ultima firma a sigillare il tutto, ma è pura formalità) è su vista Nba Europe, il progetto della Lega americana al momento ancora con molte nubi ma che dovrebbe partire tra un paio di stagioni. Ebbene, Nelson è alle prese, assieme a una vecchia conoscenza del nostro campionato come Rimantas Kaukenas, con la costruzione della squadra per la prossima stagione, a partire naturalmente dal coach: l’allenatore identificato è Sasha Djordjevic, che tornerebbe così ad allenare una squadra di club dopo lo scudetto del 2020-21 con la Virtus Bologna e il titolo turco dell'anno successivo col Fenerbahce, cui ha fatto seguito la guida della nazionale cinese. Il progetto della cordata americana dovrebbe essere finalmente pronto per svelarsi ai media: se finora non è stata ufficializzata una data precisa è per cercare di strappare il sì di uno dei soci forti della società in costituendo, Luka Doncic, attualmente nella sua Slovenia per impegni familiari: vorrebbe fare un salto a Roma, a lui tanto cara, per metterci diciamo la faccia come garanzia di un progetto che dicevamo a lunga scadenza. Tra l’altro si sussurra che sia stato lo stesso Doncic a dare il benestare per la scelta di Djordievic, mentre in società sembrerebbe cosa fatta l’ingresso di Salvatore Trainotti, attualmente direttore generale della Nazionale maschile. Non ci sarà Gigi Datome, che ha declinato le offerte arrivategli per continuare a dedicarsi totalmente agli impegni in essere con la Fip. Roma-1 (che ha nel gruppo di lavoro anche Roberto Carmenati, storico scout di Dallas, la prima squadra Nba di Doncic) avrà come casa il palasport di viale Tiziano, occupato dalla società di B che nei playoff si sta giocando la promozione in A-2 (con tifosi appassionati che riempiono sempre lo storico palazzetto), in attesa di trasferirsi al Centrale del Foro Italico una volta che verrà terminata la copertura dell’impianto, prevista per fine estate 2028. Nelson aveva fatto un’offerta all’Ente Eur per ottenere l’utilizzo del Palaeur, ma è risultata – dopo breve gara - troppo bassa rispetto a quella della cordata che fa capo a Paul Matiasic.
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dilemma
—E qui entra in scena Roma-2. L’avvocato americano (proprietario di Trieste) era lunedì nella Capitale, ormai diventata quasi la sua seconda casa, per definire gli ultimi accordi anche a nome di Greenwich Advisory & Company, una boutique di investment banking con competenze specializzate e una profonda esperienza nel settore sportivo professionistico globale. Assicuratosi di fatto l’utilizzo del Palaeur, manca ancora la società che perderà la squadra di A – come è successo con Cremona - per trasferire il titolo nella Capitale. All’inizio sarebbe dovuta essere la stessa Trieste, poi alla fine grazie soprattutto all’intervento della politica locale la squadra continuerà a giocare in A. E allora chi sarà questa società che venderebbe a Roma-2? La trattativa, tenuta ben segreta, è evidente che possa essere ristretta a un paio di club. “Il prossimo anno lotterò per lo scudetto a Roma”, ha ripetuto Matiasic a più persone negli ultimi tempi. Non tutte le società di A sono “attaccabili” (è stato fatto anche un tentativo con la neopromossa Scafati, non andato a buon fine), alla fine le ipotesi si restringono a un paio, una più di un’altra. Evitiamo di fare nomi per non scatenare il panico, non sarebbe nemmeno giusto non avendo certezze. Quelle le ha Matiasic. Attendiamo. Perché le carte ormai dovranno essere scoperte. Al più presto.
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