Guardiola e Conte, due modi per dire addio
Strade distinte nei discorsi di congedo dei due tecnici: Pep ha trascurato i trofei, e ha parlato delle emozioni condivise, Antonio ha attaccato chi a suo dire "sparge veleno" contro di sé e contro i giocatori
Strade distinte nei discorsi di congedo dei due tecnici: Pep ha trascurato i trofei, e ha parlato delle emozioni condivise, Antonio ha attaccato chi a suo dire "sparge veleno" contro di sé e contro i giocatori
Luigi Garlando Giornalista 27 maggio 2026 (modifica alle 07:48) - MILANO English versionAnalisi comparata di due addii: quello di Pep Guardiola al Manchester City, dopo 10 anni, e quello di Antonio Conte al Napoli, dopo 2. Due squadre azzurre, due stadi emozionati che hanno testimoniato affetto e gratitudine a due allenatori vincenti. Un inizio parallelo, poi le parole li hanno distanziati. Pep, vestito di bianco, con sorriso solare e occhi umidi, anche per un padre di 95 anni in tribuna, ha ringraziato per "tanto amore che mai avrei immaginato". Ha trascurato i trofei, ha parlato delle emozioni condivise: "Ogni volta siete venuti allo stadio sperando: “Magari oggi vedremo qualcosa di bello”. È per questo che siamo qui".
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VIDEO: "È tutto un...": il gesto con cui Guardiola spiega il suo addio al CityA un certo punto, Antonio, vestito di nero, livido, si è rivolto ai giornalisti in conferenza stampa: "In una cosa ho fallito. Non sono riuscito a compattarvi. Troppi veleni e zizzania contro di me e i giocatori. Senza un ambiente compatto è difficile combattere. Chi sparge veleno è un fallito e deve allontanarsi dal Napoli". Conte ha compattato Napoli con le emozioni di uno scudetto splendido. Quello è il suo mestiere. Il mestiere del giornalista è di non farsi compattare da nessuno, ma esercitare, con onestà e rispetto, il diritto di critica, anche se può sembrare zizzania. Fallito semmai è chi tifa ed è pagato per raccontare. Bearzot e Lippi subirono veleni ben peggiori, ma, a trionfo acquisito, con stile, non rinfacciarono nulla a nessuno. Guardiola ha terminato così il suo commovente discorso al centro dell’Ethiad Stadium: "Ragazzi, ci siamo fottutamente divertiti!". Ovazione. Da quando allena, Pep compatta il suo popolo così: con la bellezza e il divertimento.
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