Da Sarah Michelle Gellar a Tom Holland: tutti pazzi per l'EMS. Ma cosa dice la scienza?
La Gazzetta dello Sport

Da Sarah Michelle Gellar a Tom Holland: tutti pazzi per l'EMS. Ma cosa dice la scienza?

Mercoledì 27 maggio 2026
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La tuta che manda impulsi elettrici ai muscoli promette di sostituire ore di palestra in 20 minuti. Gli esperti spiegano perché non è così semplice

La tuta che manda impulsi elettrici ai muscoli promette di sostituire ore di palestra in 20 minuti. Gli esperti spiegano perché non è così semplice

Eugenio Spagnuolo 27 maggio - 12:52 - MILANO

Sarah Michelle Gellar, che per anni ha combattuto demoni in Buffy l'ammazzavampiri, si allena con una tuta elettrica. In una recente intervista ha raccontato di usare una tuta EMS per tenersi in forma. Tom Holland e Cindy Crawford fanno lo stesso. EMS sta per elettromiostimolazione: impulsi elettrici che stimolano i muscoli a contrarsi con più intensità. Alcuni produttori arrivano a sostenere che venti minuti con questa tuta equivalgano a ore in palestra. Ma è davvero così? John Noone, docente di Scienze dello sport all'Università di Limerick, ha analizzato la questione su The Conversation. E la risposta è un po' più complicata di quanto sembri. 

ems: come funziona

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In ambito clinico, l'EMS non è una novità. I fisioterapisti la usano da decenni per aiutare pazienti che si riprendono da infortuni o interventi chirurgici, quando il movimento normale è difficile o impossibile. Il principio è lo stesso dell'esercizio fisico: gli impulsi stimolano i nervi, che fanno contrarre i muscoli. Quello che è cambiato, negli ultimi anni, è il contesto. Nei centri fitness è arrivata la whole body EMS, una tuta con elettrodi posizionati su braccia, gambe, glutei, schiena e addome. Chi la indossa esegue squat, affondi e alzate mentre la tuta pulsa, aumentando l'attivazione muscolare. Su The Conversation, Noone però traccia subito un confine: "La ricerca sull'EMS è promettente, ma tutt'altro che definitiva", e la tecnica "è lontana dall'essere una scorciatoia miracolosa per rimettersi in forma". 

EMS

Che cosa dice la scienza?

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Le prove scientifiche ci sono, ma con molti asterischi. Una meta-analisi del 2023, per esempio, ha esaminato l'effetto di una-tre sessioni settimanali di whole body EMS per sei-dodici settimane, trovando "modesti miglioramenti in massa muscolare, forza e potenza". Un altro studio ha registrato guadagni di forza in adulti sedentari dopo un periodo simile. Per chi non si muove quasi mai, o soffre di dolori articolari, l'EMS può quindi offrire un'alternativa per stimolare i muscoli senza lo stress dell'esercizio tradizionale. Ma per chi è già allenato il discorso cambia. Uno studio su atleti e sportivi ha trovato, scrive Noone, "pochi o nessun beneficio su misure di prestazione come salto, sprint o agilità". E i risultati sulla forza sono incoerenti, variando molto a seconda del protocollo usato. La ragione, spiega Noone, è che "per chi è già attivo, l'EMS probabilmente non offrirà un vantaggio significativo, perché l'esercizio convenzionale è già molto efficace: sollevare pesi, fare sprint o esercizi a corpo libero produce contrazioni muscolari forti e naturali, senza bisogno di stimolazione elettrica". E soprattutto, aggiunge, l'EMS "non è un sostituto per i benefici consolidati dell'esercizio regolare, che vanno ben oltre i muscoli e riguardano anche i sistemi cardiovascolare e metabolico". 

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effetti avversi

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C'è poi un aspetto che le pubblicità tendono a omettere. L'EMS produce contrazioni muscolari forti e involontarie, e un uso eccessivo potrebbe causare dolori muscolari severi o, in casi rari, una condizione chiamata rabdomiolisi: i tessuti muscolari si degradano rapidamente e rilasciano proteine nel flusso sanguigno, con danni ai reni. "Diversi casi di rabdomiolisi sono stati segnalati dopo sessioni intense di EMS, anche dopo un singolo allenamento", scrive Noone, che raccomanda di iniziare gradualmente, mantenersi idratati e usare la tuta sotto supervisione professionale. Infine la questione costi: le sessioni possono essere care e acquistare una tuta per uso domestico lo è ancora di più. "Per chi se la può permettere", conclude Noone, "l'EMS andrebbe vista come un supplemento, non un sostituto, all'esercizio regolare. Le prove più solide per migliorare salute, forma fisica e composizione corporea vengono ancora da abitudini semplici e costanti: sollevare pesi qualche volta a settimana, camminare di più, andare in bici, nuotare, correre".

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