DR Automobiles Groupe: la scommessa di Massimo Di Risio
Nata in Molise nel 2006, DR Automobiles Groupe rappresenta uno dei casi più particolari del panorama automotive italiano. Un progetto industriale costruito tra sviluppo locale, partnership internazionali e una strategia orientata all’accessibilità, allo studio del prodotto e alle esigenze del mercato. Dalle corse in pista all’intuizione di "città dell’auto", fino ai corner nei centri commerciali e alla nascita dell’impianto produttivo di Macchia D’Isernia, Massimo Di Risio ha costruito un gruppo che oggi guarda all’Europa con nuovi progetti industriali e una gamma sempre più ampia
Nata in Molise nel 2006, DR Automobiles Groupe rappresenta uno dei casi più particolari del panorama automotive italiano. Un progetto industriale costruito tra sviluppo locale, partnership internazionali e una strategia orientata all’accessibilità, allo studio del prodotto e alle esigenze del mercato. Dalle corse in pista all’intuizione di "città dell’auto", fino ai corner nei centri commerciali e alla nascita dell’impianto produttivo di Macchia D’Isernia, Massimo Di Risio ha costruito un gruppo che oggi guarda all’Europa con nuovi progetti industriali e una gamma sempre più ampia
Lucia Damiata 27 maggio - 14:55 - ISERNIA Dettaglio di una linea d'assemblaggio della fabbrica DR di Macchia d'IserniaNel motorsport, come nel mercato, le intuizioni ed il coraggio sono estremamente importanti. Questo, Massimo Di Risio, lo sa bene. Considerando che il Molise è una regione che storicamente non vanta massicci investimenti industriali, la sua decisione di scommettere su questo territorio è stata una scelta coraggiosa che, però, ha ampiamente ripagato l’audacia. Entrando nello stabilimento di Macchia d’Isernia, si comprende subito la natura del progetto: scegliere una piattaforma globale e cucirle addosso le caratteristiche di un vero marchio italiano. Così nasce la prima DR5. Oggi, DR Automobiles Groupe è un costruttore riconosciuto ufficialmente come Oem (Original equipment manufacturer) dal Ministero dei Trasporti, un traguardo raggiunto partendo da lontano: dall’attività di distribuzione degli anni Ottanta e la nascita, alla fine degli anni Novanta, della "città dell’auto" a Isernia. Fu proprio allora, oltre venticinque anni fa, che l’azienda avviò il dialogo con alcuni dei principali costruttori asiatici, alla ricerca di una piattaforma su cui costruire un progetto nuovo.
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VIDEO: Dal Molise alla conquista dell'Europa: la scommessa di Dr Automobiles GroupeDal motorsport all’industria: le origini di Dr
—La storia di DR Automobiles Groupe parte molto prima del 2006. Alle origini c’è Massimo Di Risio: un grande appassionato di corse, di auto sportive, ma anche di auto storiche. Massimo Di Risio nasce come pilota, in un percorso fatto di istinto, velocità e coraggio, coronato da oltre duecento vittorie nel turismo e la nascita della scuderia DR sportequipe. Nel suo ufficio, tra coppe e trofei, si comprende che c’è tanto da raccontare e Massimo Di Tore, direttore comunicazione e marketing di DR Automobiles Groupe, ci accompagna in questo viaggio.
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—La prima DR5 arriva nel 2006 e anche il debutto commerciale segue una logica diversa rispetto ai costruttori tradizionali. Senza concessionari ufficiali nella fase iniziale: DR aveva ancora necessità di strutturarsi. Quindi nasce l’idea dei corner dedicati all’interno della grande distribuzione. Una soluzione pensata soprattutto per ottenere visibilità immediata. L’esperimento funziona e in meno di un anno la DR5 diventa uno dei crossover più venduti in Italia. Un modello che nel tempo si è evoluto fino a trasformare DR Automobiles Groupe in un costruttore riconosciuto ufficialmente.
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A Macchia d'Isernia DR ha una capacità produttiva di circa 6.000 vetture al meseLa nascita della DR5 e il modello industriale
—il primo rapporto strategico viene costruito con Chery, uno dei costruttori cinesi più internazionalizzati già all’inizio degli anni Duemila e già orientato verso partnership industriali internazionali. L’obiettivo non era semplicemente importare automobili, ma sviluppare prodotti adattati alle esigenze del mercato europeo, sia dal punto di vista tecnico che normativo. Oggi il gruppo gestisce sette marchi: DR, Evo, Sportequipe, Ich-x, Tiger, Birba e Stilnovo insieme ai brand storici Osca e Itala, con cui ha avviato delle collaborazioni con altre eccellenze italiane del mondo automotive.
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L'impianto DR di Macchia d'IserniaLa crisi di Termini Imerese e la ripartenza
—Nel percorso di crescita non sono mancati momenti complessi. Uno dei più delicati arriva nel 2011 con il progetto legato all’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. Dopo mesi di trattative con Governo, Regione Sicilia e parti sindacali, DR era pronta a trasferire parte della produzione nell’impianto siciliano. Il cambio di governo all’epoca bloccò però definitivamente l’operazione, costringendo l’azienda a riorganizzarsi dopo aver già sospeso parte delle attività a Macchia d’Isernia. Una fase difficile che ha rallentato temporaneamente la crescita del gruppo, ma superata tra il 2015 e il 2016 con una struttura ancora più consolidata.
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A Macchia d'Isernia DR impiega circa 500 dipendentiIl centro R&D: il cuore tecnologico di Dr
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uno degli elementi centrali della crescita del gruppo è il centro ricerca e sviluppo di Macchia d’Isernia. È lì che vengono sviluppati design, elettronica, meccanica e industrializzazione dei modelli prima della produzione. Ogni vettura viene prototipizzata e omologata secondo gli standard europei e successivamente vengono trasferite le direttive ai partner industriali asiatici per la fase produttiva. Le auto arrivano nello stabilimento molisano già pre-assemblate, per poi essere completate, collaudate e finalizzate in Italia, soprattutto per quanto riguarda impianti bifuel, finiture e componentistica interna. Tra stampanti 3D, modelli in argilla e designer costantemente al lavoro, il centro si presenta oggi come una realtà all’avanguardia. Oggi il polo produttivo conta quattro linee di assemblaggio con una capacità di circa 6.000 vetture al mese, mentre il gruppo impiega circa 500 dipendenti.
Dr Automobiles Groupe: lo sguardo è rivolto al futuro
—Nuovi impianti produttivi e un magazzino ricambi da 12.000 metri quadrati realizzato con l’obiettivo di aumentare la componentistica nazionale e di evadere gli ordini dei ricambi in sole 48 ore. L’espansione prevista nel 2026 verso Spagna, Belgio ed Europa dell’Est rappresenta una fase nuova per un gruppo che punta a consolidare la propria presenza nel mercato europeo. Anche la rete commerciale si è evoluta: oggi il gruppo conta oltre 400 showroom e circa 420 centri di assistenza sul territorio italiano. Il sistema "Casa DR" permette inoltre ai concessionari di disporre di più modelli, così da poter rispondere a qualsiasi domanda del mercato. In un settore che continua a cambiare rapidamente tra normative europee, concorrenza globale e nuove tecnologie, DR punta ad adattarsi velocemente al mercato senza restare legata ad una sola direzione. Secondo l’azienda, il Gpl rappresenta ancora oggi una delle soluzioni più sostenibili dal punto di vista economico e gestionale, soprattutto in una fase in cui il mercato europeo sta vivendo profondi cambiamenti normativi e industriali. Parallelamente investe su full hybrid, plug-in hybrid ed elettrico. Allo stesso tempo, DR sta lavorando anche allo sviluppo di nuove soluzioni legate ai biocarburanti e ai carburanti alternativi, mantenendo aperte più direzioni tecnologiche.
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—Tra trasformazioni industriali, nuove sfide tecnologiche e competizione globale, Dr Automobiles rappresenta oggi un modello in continua evoluzione. Una realtà nata in Molise, che ha costruito il proprio percorso con determinazione e grinta, anche grazie alla visione e alla passione per le corse di Massimo di Risio, che dalla pista ha trasferito nel business un approccio fatto di istinto, competitività e voglia di evolvere nella direzione giusta. Un percorso che ha portato DR Automobiles Groupe a essere premiata tra le Top 50 Eccellenze Italiane dell’Automotive, il riconoscimento di Gazzetta Motori dedicato alle aziende che rappresentano l’intraprendenza e il Made in Italy nel settore. Questo premio ha dato il via anche ad un nuovo obiettivo: puntare a coinvolgere stabilmente le eccellenze con l’obiettivo di riportare fino al 50% la quota di componentistica prodotta in Italia. Un piano che si tradurrà concretamente nella realizzazione di nuovi impianti a Macchia d’Isernia e nell’inserimento di almeno 300 nuove unità operative, un segnale forte per l’economia e l’occupazione del Centro-Sud.
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