Ben Whittaker: campione o clown?
La Gazzetta dello Sport

Ben Whittaker: campione o clown?

Mercoledì 27 maggio 2026
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Tecnica e gioco di gambe top, ma anche provocazioni e atteggiamenti irridenti: il pugile inglese che spopola sui social divide critica e tifosi. La sostanza c’è, l’apparenza è sovrabbondante. Ora deve dimostrare che la prima conta più della seconda

Avete presente quei film cosiddetti "di cassetta", che più il pubblico mostra di apprezzarli e più la critica li stronca? Ecco, in questo caso non siamo al cinema; il problema è che secondo qualcuno, o più di qualcuno, siamo al circo, quando si parla di Ben Whittaker. Parlare di Ben Whittaker significa separare due piani che oggi nello sport sono sempre più intrecciati: il pugile e il personaggio. In un certo senso, vista la debordante apparenza del suo modo di stare sul ring, lui è il “villain” perfetto per l’era social: non tanto perché incarna il cattivo della situazione, quanto perché è uno che ingenera fastidio nell'avversario e nei suoi sostenitori, con le sue plateali provocazioni e le modalità irridenti che connotano la sua strategia difensiva. In realtà le cose potrebbero essere più semplici di come appaiono: basterebbe precisare che Whittaker ha capito ben presto che nella boxe attuale non basta vincere; bisogna essere memorabili, per restare impressi a un pubblico che sempre più spesso chiede qualcosa di straordinario, nel significato letterale del termine. Whittaker fuori dall'ordinario lo è letteralmente: le sue schivate teatrali, la guardia platealmente bassa, quella specie di balletti con i quali gira attorno all'avversario, gli sguardi provocatori e ovviamente le entrate scenografiche fanno parte di un atteggiamento pensato per creare reazione. Ovviamente, funzionano. Una parte del pubblico lo vede come arrogante, uno che “umilia” avversari inferiori più che dominarli tecnicamente. Le critiche più frequenti sono: showboating eccessivo; atteggiamento da influencer; poca sostanza contro avversari veramente d'élite; la tendenza a sembrare più interessato agli highlights che alla costruzione di una legacy, ovvero una riconoscibilità pugilistica. autorevole. 

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