Ferrari Luce, perché è fatta così? Otto segreti tecnici della rossa elettrica
La nuova Ferrari Luce porta al debutto una serie di soluzioni tecniche e tecnologiche innovative, pensate per donare ad un'elettrica a ruote alte un comportamento dinamico da sportiva
La nuova Ferrari Luce porta al debutto una serie di soluzioni tecniche e tecnologiche innovative, pensate per donare ad un'elettrica a ruote alte un comportamento dinamico da sportiva
Non c'è cosa più difficile per un costruttore come Ferrari, storicamente sinonimo di motori a benzina ad altissime prestazioni, che presentare un nuovo modello mosso esclusivamente da propulsori elettrici. La pressione è altissima, perché anche se a batterie, deve comunque "essere una Ferrari" dalla prima all'ultima vite. Ovvero, qualcosa che garantisca prestazioni elevatissime, forte di un corredo tecnologico all'avanguardia, ma allo stesso tempo un vero coinvolgimento alla guida, emozioni forti, che la rendano oggetto impossibile del desiderio per gli appassionati. E per realizzare una vettura all'altezza del Cavallino che monta sul cofano, stavolta in quel di Maranello hanno quasi dovuto "reinventare la ruota". Non in senso figurato, ma in senso pratico, donando libertà di movimento su tre diversi assi a ciascuna ruota della vettura. Che si chiama Luce, ha 1.050 Cv e 950 Nm, ma oltre i freddi numeri, che nel campo dell'elettrico oramai non hanno più un significato "assoluto", porta con sé soluzioni tecniche particolarmente innovative protette da 60 nuovi brevetti. L'auto ha generato anche commenti negativi da parte di persone note come Luca Cordero di Montezemolo e di appassionati. Può quindi essere utile osservare più da vicino alcune delle caratteristiche tecniche più originali e innovative della nuova Ferrari Luce.
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