Gullit: "Milan, che delusione! Ma spero che Modric resti. Leao? Non so cosa pensa..."
La Gazzetta dello Sport

Gullit: "Milan, che delusione! Ma spero che Modric resti. Leao? Non so cosa pensa..."

Giovedì 28 maggio 2026
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La leggenda rossonera parla della mancata qualificazione alla Champions League della squadra di Allegri ("Il Diavolo deve sempre giocarla") e delle difficoltà del calcio italiano: "Mi fa male che la Nazionale non si sia qualificata ai Mondiali: credo dobbiate ritrovare il dna dell’Italia"

La leggenda rossonera parla della mancata qualificazione alla Champions League della squadra di Allegri ("Il Diavolo deve sempre giocarla") e delle difficoltà del calcio italiano: "Mi fa male che la Nazionale non si sia qualificata ai Mondiali: credo dobbiate ritrovare il dna dell’Italia"

Andrea Ramazzotti Giornalista 28 maggio - 07:44 - MILANO English version

Dispiaciuto per la mancata qualificazione del Milan alla Champions, Ruud Gullit spera che i rossoneri si rialzino in fretta perché il Diavolo non può stare fuori dall'Europa che conta. L'ex Pallone d’Oro, entrato a fine aprile nella Hall of fame del club di via Aldo Rossi ("Gli applausi e i cori di San Siro mi hanno emozionato"), ha parlato della sua ex squadra e del calcio italiano nelle vesti di ambasciatore della campagna di Ing contro l'odio on line. "È importante avere la possibilità di criticare - ha iniziato Ruud -, ma bisogna farlo in modo non cattivo, ovvero evitando parole cariche di odio. È un messaggio da dare soprattutto ai giovani. E non mi piace neppure che uno scriva sotto l'anonimato: mettere il proprio nome e la propria mail sarebbe meglio. Le grandi piattaforme on line devono aiutare".

Ruud Gullit ex attaccante Nato nel 1962, ha vestito le maglie di Feyenoord, Psv, Milan, Sampdoria e Chelsea. In rossonero ha vinto tutto ed è stato Pallone d'oro 1987

Gullit, è sorpreso dalla mancata qualificazione alla Champions del Milan?
"È stata una delusione grande perché proprio non me l'aspettavo. All'ultima giornata al Milan era sufficiente una vittoria in casa contro il Cagliari e invece ha perso. Per me è stato un dispiacere". 

Non è bastato neppure un tecnico come Allegri che aveva vinto sei scudetti in carriera.
"Per una buona parte della stagione il Milan è andato bene e Allegri aveva ottenuto bei risultati. Nel finale c'è stato un calo, ma ha comunque avuto la possibilità di entrare tra le prime quattro. È un grande peccato che non ci sia riuscito. Per la sua storia il Milan deve sempre giocare in Champions".

È stata la peggior stagione rossonera di Leao?
"Lo conosco ed è bravo, ma non so cosa pensa. Quando giochi a un certo livello, per essere al top ed esprimere le tue qualità devi essere a posto con il fisico e con la testa. In più c'è bisogno di compagni che ti aiutino. Con il Milan Leao non è andato bene e ora avrà il Mondiale per mostrare il suo potenziale". 

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Il Milan spera di venderlo a un buon prezzo.
"Negli anni in cui c'è il Mondiale, molte operazioni nascono in base al rendimento dei giocatori durante la Coppa del mondo. Dovremo quindi vedere cosa farà con il Portogallo, dove però Leao non è titolare. Ha grandi potenzialità, ma dipende da lui". 

Oltre Oceano con la Croazia ci sarà Modric che lei ha visto dal vivo in Milan-Juventus.
"Modric anche a quarant'anni resta un fuoriclasse. Mi è dispiaciuto per l'infortunio che ha avuto con quella testata presa (da Locatelli, ndr)". 

Modric avrebbe giocato anche nel suo Milan?
"Sì perché ha tanta classe e personalità".

Le piacerebbe che restasse in rossonero?
"Lo spero". 

Adesso alla guida del Milan c'è Ibrahimovic.
"Ci ho parlato e la nostra è stata una conversazione interessante. Non posso dare giudizi su di lui come dirigente perché non lo conosco bene. Domenica è stata una giornata difficile per i tifosi. Auguro il meglio al Milan e a tutti i suoi tifosi". 

Ruud Gullit in campo in Napoli-Milan del 1988. Getty Images

La prossima Champions sarà senza Milan e Juve.
"Tra le vostre grandi solo l'Inter ha fatto una grande stagione e ha vinto lo scudetto con merito. Juventus e Milan non hanno reso come si aspettavano i dirigenti e i tifosi. Nel calcio ci sono tante variabili e non sempre le cose vanno come uno spera. L'importante è ripartire e non dimenticare il proprio dna". 

Nel prossimo Mondiale, invece, non ci sarà l'Italia.
"Mi fa male che la vostra nazionale non si sia qualificata. L'Italia ha vinto quattro volte il Mondiale e ha buoni giocatori, ma questa è la terza esclusione consecutiva... Credo che dobbiate ritrovare il vostro dna: il calcio italiano si è spesso basato su personalità e difesa attenta. A Euro 2021 avete vinto grazie a Bonucci e Chiellini, ma la vostra storia è piena di grandi difensori, da Maldini e Nesta, passando per Cannavaro, e di portieri super come Buffon. Quando avete subito pochi gol, avete avuto la possibilità di vincere. Ultimamente l'Italia ha subito troppi gol e in Bosnia ha perso ai rigori la qualificazione". 

Chi sono le sue favorite per conquistare la Coppa del mondo?
"L'Argentina campione in carica è sempre lì, tra le favorite. La metto insieme alla Spagna e alla Francia, ma attenzione anche a Portogallo e Olanda". 

Si è dimenticato il Brasile allenato dal suo ex compagno Ancelotti?
"Sono curioso di vedere il Brasile che non è più quello di qualche anno fa perché non ha più tutti i top player del passato. Qualche problema lo ha avuto, ma spero che Carlo faccia bene". 

L'Italia deve ritrovare il suo dna: il vostro italiano si è spesso basato su personalità e difesa attenta

Ruud Gullit

Qual è l’obiettivo dell'Olanda al Mondiale?
"Potrebbe fare un buon cammino. L'Olanda ha una squadra discreta, capace di arrivare fino alla fine. È successo all'ultimo Europeo, dove è arrivata in semifinale, e alla Nations League 2023, dove ha chiuso quarta. In entrambe le occasioni è stata vicina a giocarsi la finale per vincere la coppa". 

Tra gli orange il romanista Malen è quello che ha chiuso meglio la stagione.

"In Serie A ha fatto gol con grande continuità. È uno dei talenti che abbiamo nella nostra squadra. Magari non possiamo contare su fuoriclasse come Messi, Yamal e Ronaldo, ma la squadra ha un discreto potenziale". 

E poi avete anche l'ex milanista Reijnders...
"Per lui e altri della rosa questo Mondiale arriva in un momento importante della carriera. Non sono più giovani e possono dimostrare tutti il loro valore. È la loro occasione".

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