Il crollo fisico durante il 3° set: "Devo vomitare", poi la pausa in spogliatoio. Sinner, ecco cosa è successo
La Gazzetta dello Sport

Il crollo fisico durante il 3° set: "Devo vomitare", poi la pausa in spogliatoio. Sinner, ecco cosa è successo

Giovedì 28 maggio 2026
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Contro Cerundolo, l'azzurro era in totale controllo della partita finché il caldo da record di Parigi lo ha messo in ginocchio...

Contro Cerundolo, l'azzurro era in totale controllo della partita finché il caldo da record di Parigi lo ha messo in ginocchio...

Dal nostro inviato  Riccardo Crivelli 28 maggio - 15:25 - PARIGI

Due set avanti e 5-1 nel terzo. La partita in ghiaccio, se non fosse per le temperature record di questo torrido e mai visto, dal punto di vista climatico, maggio parigino. Fin a quel momento, il pericolo annunciato della canicola (peraltro quando entrano in campo a mezzogiorno, la cappa è meno opprimente rispetto ai giorni precedenti) è stato esorcizzato da Sinner con grande intelligenza tattica, cercando di accorciare gli scambi non appena se ne presenta l’occasione, anche con il serve and volley, e poi bevendo con frequenza e integrando durante i cambi di campo, con l’aggiunta di tre cambi delle magliette madide di sudore.

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la crisi

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La partita è ancora sotto le due ore, la durata ideale in queste condizioni, quando il numero uno del mondo va a servire per il match sul 5-2. E qui, un game disastroso perso a 0 e chiuso con un doppio fallo di metri, è il segnale che qualcosa sta cambiando. Jannik si muove male, non spinge più, si consegna al ritmo dell’avversario che con 12 punti consecutivi si rimette in carreggiata fino al 5-4. Sinner si tiene la gamba sinistra, prova ad estenderla come quando stai soffrendo di crampi, e al cambio campo si massaggia anche la gamba destra. Ma è sul 5-4 e servizio, con la seconda chance di chiudere il match, che il piccolo dramma esplode in tuo il suo pathos: sullo 0-40 (intanto i punti consecutivi dell’argentino sono diventati 15), Jannik si tocca la schiena e si ferma contro le fioriere. L’arbitro, la francese Tourte (quella del punto contestato di Tsitsipas a Montecarlo due anni fa), scende dalla sedia e chiede se vada tutto bene, concedendo poi il time out medico all’azzurro. Sulla sedia del cambio campo, prima di rientrare per tre minuti negli spogliatoi, Jannik rivela al fisioterapista di avvertire conati di vomito, come gli era già accaduto a Roma con Medvedev sebbene in condizioni decisamente diverse (là il clima era freddo e umido). Intanto, al rientro in campo, l’emorragia prosegue e Cerundolo può incamerare il terzo ser dopo aver conquistato sei game di fila. Scontato il secondo rientro negli spogliatoi di Jannik, che torna in campo dopo 9 minuti e 3 secondi: a sensazione, non pare aver subito un colpo di calore, ma piuttosto sembra soffrire di qualche problema tra la schiena e l’anca nella parte destra, come conferma l’incapacità di muoversi che si manifesta di nuovo nel quarto game del quarto set.

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