FIB Top Player, Ciprietti incanta le Final Four: a 14 anni guida Castel Fidardo al trionfo
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FIB Top Player, Ciprietti incanta le Final Four: a 14 anni guida Castel Fidardo al trionfo

Giovedì 28 maggio 2026
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Il giovane talento abruzzese domina a Brescia nella finale contro la Martanese di Lecce e trascina la squadra verso uno storico bis. Tecnica, lucidità e personalità da veterano per uno dei prospetti più promettenti della Raffa italiana

Il giovane talento abruzzese domina a Brescia nella finale contro la Martanese di Lecce e trascina la squadra verso uno storico bis. Tecnica, lucidità e personalità da veterano per uno dei prospetti più promettenti della Raffa italiana

28 maggio - 16:45 - MILANO

Quattordici anni, una finale disputata da protagonista assoluto e la sensazione di trovarsi davanti ad uno dei prospetti più interessanti della Raffa italiana. Lorenzo Ciprietti, originario di Mosciano Sant’Angelo (Teramo) e atleta della Castel Fidardo, si prende il palcoscenico delle Final Four con una prestazione impeccabile, trascinando la sua squadra verso un successo storico. Giovane, determinato e con una maturità sportiva sorprendente, chiude un mese di maggio praticamente perfetto conquistando il riconoscimento di FIB Top Player.

soddisfazione totale

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Reduce da un week end da incorniciare, Lorenzo racconta così le emozioni vissute: “È andata molto bene e sono felice del risultato. La soddisfazione non è soltanto individuale ma riguarda anche la squadra, perché in poco tempo siamo riusciti a costruire un gruppo davvero compatto e coeso. È stato un fine settimana all’insegna dello sport e del bel gioco. In finale, contro la Martanese di Lecce, siamo riusciti ad esprimere tutte le nostre potenzialità".

lucidità

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Una finale affrontata con grande lucidità: “Rispetto ai pronostici iniziali è stata più abbordabile del previsto. Il livello è stato alto sin dalla mattina e mentalmente siamo riusciti ad amministrare la gara con serenità, consapevoli delle nostre qualità e dei nostri punti di forza. Gli avversari hanno comunque disputato un’ottima partita e il loro valore tecnico è indiscutibile, quindi faccio loro i complimenti per il percorso svolto fin qui".

connubio vincente

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Tra i momenti chiave della manifestazione, Lorenzo individua subito il set disputato insieme a Nicolò Caimmi: “Il set decisivo per l’assegnazione del titolo è stato quello giocato da me e Nicolò nella coppia. Sin dall’inizio non abbiamo mai mostrato segnali di cedimento. Il mio compagno è stato eccezionale, mi ha dato una grandissima mano e credo che il nostro sia stato un connubio davvero vincente".

la fase emozionante

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Poi il ricordo dell’ultima mano di gioco, ancora vivido nella sua mente: “È stata probabilmente la fase più emozionante. Siamo riusciti a mettere a terra quattro bocce, una più bella dell’altra. Eravamo increduli, stentavamo a crederci perfino noi”. Dietro al successo, però, c’è tanto lavoro: “Quello che abbiamo ottenuto è il risultato di anni fatti di sacrifici, impegno e rinunce. Le emozioni provate in quel momento sono difficili da spiegare a parole. Il campionato italiano a squadre era uno dei pochi trofei che ancora mi mancava e la gioia è davvero immensa".

futuro

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Le idee sul futuro sono già molto chiare: “Tra i miei obiettivi ci sono la vittoria dei campionati italiani assoluti Juniores e il campionato di Serie B Senior. So bene che per raggiungere certi risultati servirà continuare ad allenarmi quotidianamente, senza mai fermarmi, perché la perseveranza è l’elemento che più di tutti ripaga".

il gruppo

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Infine, il pensiero rivolto al gruppo: “Voglio fare i complimenti a tutta la squadra della Castel Fidardo e anche alle altre finaliste delle Final Four. Abbiamo fatto qualcosa di splendido".

parla l'allenatore

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A parlare del giovane talento è anche Marco Caimmi, allenatore del vivaio giovanile e della Serie B: “Lorenzo è al primo anno con noi. Arriva dalla Spoletina e lo abbiamo voluto fortemente per rinforzare la squadra, considerando che avevamo un titolo da difendere. Lo scorso anno avevamo già vinto il campionato e con il successo di sabato siamo riusciti a bissare il titolo: un’impresa mai riuscita prima".

impatto

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Il tecnico sottolinea subito il suo impatto: “Non aveva mai conquistato un trofeo di questo calibro, ma ha portato freschezza, entusiasmo e si è inserito benissimo all’interno del gruppo. Nella finalissima è stato determinante nei momenti più delicati".

analisi tecnica

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Poi l’analisi tecnica: “È un ragazzo che lavora tantissimo. Ha un’etica del lavoro molto sviluppata, ascolta attentamente le indicazioni e questo mi ha agevolato molto. Predilige la bocciata, è molto preciso nel tiro di precisione, ma stiamo lavorando anche sull’accosto".

astro nascente

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Le prospettive, secondo Caimmi, sono importanti: “Risponde molto bene agli stimoli e i feedback che ci sta dando sono estremamente positivi. Posso definirlo senza dubbio un astro nascente, poi naturalmente tutto dipenderà da lui".

continuare a vincere

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Per concludere, il valore umano: “Con i compagni ha instaurato un rapporto eccezionale. È stato accolto subito benissimo ed è entrato a far parte di quello che noi consideriamo una famiglia. Sarà con noi anche il prossimo anno e proveremo a compiere un’altra impresa: vincere il titolo per la terza volta consecutiva”.

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