FIB Top Player, Ciprietti incanta le Final Four: a 14 anni guida Castel Fidardo al trionfo
Il giovane talento abruzzese domina a Brescia nella finale contro la Martanese di Lecce e trascina la squadra verso uno storico bis. Tecnica, lucidità e personalità da veterano per uno dei prospetti più promettenti della Raffa italiana
Il giovane talento abruzzese domina a Brescia nella finale contro la Martanese di Lecce e trascina la squadra verso uno storico bis. Tecnica, lucidità e personalità da veterano per uno dei prospetti più promettenti della Raffa italiana
28 maggio - 16:45 - MILANOQuattordici anni, una finale disputata da protagonista assoluto e la sensazione di trovarsi davanti ad uno dei prospetti più interessanti della Raffa italiana. Lorenzo Ciprietti, originario di Mosciano Sant’Angelo (Teramo) e atleta della Castel Fidardo, si prende il palcoscenico delle Final Four con una prestazione impeccabile, trascinando la sua squadra verso un successo storico. Giovane, determinato e con una maturità sportiva sorprendente, chiude un mese di maggio praticamente perfetto conquistando il riconoscimento di FIB Top Player.
soddisfazione totale
—Reduce da un week end da incorniciare, Lorenzo racconta così le emozioni vissute: “È andata molto bene e sono felice del risultato. La soddisfazione non è soltanto individuale ma riguarda anche la squadra, perché in poco tempo siamo riusciti a costruire un gruppo davvero compatto e coeso. È stato un fine settimana all’insegna dello sport e del bel gioco. In finale, contro la Martanese di Lecce, siamo riusciti ad esprimere tutte le nostre potenzialità".
lucidità
—Una finale affrontata con grande lucidità: “Rispetto ai pronostici iniziali è stata più abbordabile del previsto. Il livello è stato alto sin dalla mattina e mentalmente siamo riusciti ad amministrare la gara con serenità, consapevoli delle nostre qualità e dei nostri punti di forza. Gli avversari hanno comunque disputato un’ottima partita e il loro valore tecnico è indiscutibile, quindi faccio loro i complimenti per il percorso svolto fin qui".
connubio vincente
—Tra i momenti chiave della manifestazione, Lorenzo individua subito il set disputato insieme a Nicolò Caimmi: “Il set decisivo per l’assegnazione del titolo è stato quello giocato da me e Nicolò nella coppia. Sin dall’inizio non abbiamo mai mostrato segnali di cedimento. Il mio compagno è stato eccezionale, mi ha dato una grandissima mano e credo che il nostro sia stato un connubio davvero vincente".
la fase emozionante
—Poi il ricordo dell’ultima mano di gioco, ancora vivido nella sua mente: “È stata probabilmente la fase più emozionante. Siamo riusciti a mettere a terra quattro bocce, una più bella dell’altra. Eravamo increduli, stentavamo a crederci perfino noi”. Dietro al successo, però, c’è tanto lavoro: “Quello che abbiamo ottenuto è il risultato di anni fatti di sacrifici, impegno e rinunce. Le emozioni provate in quel momento sono difficili da spiegare a parole. Il campionato italiano a squadre era uno dei pochi trofei che ancora mi mancava e la gioia è davvero immensa".
futuro
—Le idee sul futuro sono già molto chiare: “Tra i miei obiettivi ci sono la vittoria dei campionati italiani assoluti Juniores e il campionato di Serie B Senior. So bene che per raggiungere certi risultati servirà continuare ad allenarmi quotidianamente, senza mai fermarmi, perché la perseveranza è l’elemento che più di tutti ripaga".
il gruppo
—Infine, il pensiero rivolto al gruppo: “Voglio fare i complimenti a tutta la squadra della Castel Fidardo e anche alle altre finaliste delle Final Four. Abbiamo fatto qualcosa di splendido".
parla l'allenatore
—A parlare del giovane talento è anche Marco Caimmi, allenatore del vivaio giovanile e della Serie B: “Lorenzo è al primo anno con noi. Arriva dalla Spoletina e lo abbiamo voluto fortemente per rinforzare la squadra, considerando che avevamo un titolo da difendere. Lo scorso anno avevamo già vinto il campionato e con il successo di sabato siamo riusciti a bissare il titolo: un’impresa mai riuscita prima".
impatto
—Il tecnico sottolinea subito il suo impatto: “Non aveva mai conquistato un trofeo di questo calibro, ma ha portato freschezza, entusiasmo e si è inserito benissimo all’interno del gruppo. Nella finalissima è stato determinante nei momenti più delicati".
analisi tecnica
—Poi l’analisi tecnica: “È un ragazzo che lavora tantissimo. Ha un’etica del lavoro molto sviluppata, ascolta attentamente le indicazioni e questo mi ha agevolato molto. Predilige la bocciata, è molto preciso nel tiro di precisione, ma stiamo lavorando anche sull’accosto".
astro nascente
—Le prospettive, secondo Caimmi, sono importanti: “Risponde molto bene agli stimoli e i feedback che ci sta dando sono estremamente positivi. Posso definirlo senza dubbio un astro nascente, poi naturalmente tutto dipenderà da lui".
continuare a vincere
—Per concludere, il valore umano: “Con i compagni ha instaurato un rapporto eccezionale. È stato accolto subito benissimo ed è entrato a far parte di quello che noi consideriamo una famiglia. Sarà con noi anche il prossimo anno e proveremo a compiere un’altra impresa: vincere il titolo per la terza volta consecutiva”.
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