E Max piange ricordando il maestro Galeone: "Un precursore, le cose che diceva 40 anni fa sono valide oggi"
Alla prima edizione del premio in ricordo dell'ex tecnico del Pescara Allegri si commuove: "Non prendersi troppo sul serio ma fare le cose seriamente, questa è una cosa che mi porto dietro di lui, e che spero di non perdere"
Alla prima edizione del premio in ricordo dell'ex tecnico del Pescara Allegri si commuove: "Non prendersi troppo sul serio ma fare le cose seriamente, questa è una cosa che mi porto dietro di lui, e che spero di non perdere"
28 maggio - 18:43 - MILANO English version"Mi colpì subito al primo allenamento perché disse delle cose che fino a quel momento non avevo mai sentito sulla parte sportiva, sulla parte tecnica dei giocatori, e sono cose che mi sono rimaste dentro e che mi porto dietro ancora tuttora. Ma la caratteristica del mister era sicuramente quella di essere un precursore, avanti rispetto agli altri: le cose che lui diceva trent'anni fa, 40 anni fa, perché ormai sono passati tanti anni, sono ancora tuttora valide e anche novità", Massimiliano Allegri, uno degli allievi di Giovanni Galeone ricorda così con le lacrime agli occhi il tecnico a cui è stata dedicata la prima edizione del Premio Giovanni Galeone.
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—"Non prendersi troppo sul serio - ha aggiunto - ma fare le cose molto seriamente: ecco questa è un'altra cosa che mi sono portato dietro e che spero di non perdere, perché più si diventa un po' più ragionevoli, un po' più saggi, e più si perde un po' di quell'incoscienza che lui ha sempre avuto fino all'ultimo giorno. L'ho visto l'ultima volta l'anno scorso a Udine - ha spiegato l'ex tecnico del Milan ormai a un passo dal Napoli - e anche lì sorrideva ed era sempre pronto a dirti la parola giusta e credo che da dove ci guarda sicuramente vedrà quanto questa città lo ami".
Leggi anche Enel inaugura “La luce di ogni storia”, il format che racconta chi lavora dietro le quinte del...Fantabilanci: i cinque attaccanti con la fantamedia più alta nel 2025-26La Gazzetta dello Sport
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