Sciopero mezzi Roma 29 maggio: gli orari e le fasce di garanzia
La Gazzetta dello Sport

Sciopero mezzi Roma 29 maggio: gli orari e le fasce di garanzia

Venerdì 29 maggio 2026
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I dipendenti dell’Atac incroceranno le braccia venerdì 29 maggio 2026 in occasione di uno sciopero nazionale generale. Ecco gli orari dell'agitazione e le fasce di garanzia

I dipendenti dell’Atac incroceranno le braccia venerdì 29 maggio 2026 in occasione di uno sciopero nazionale generale. Ecco gli orari dell'agitazione e le fasce di garanzia

Marco Bruckner 29 maggio - 02:00 - MILANO Sciopero di 24 ore venerdì 29 maggio nel trasporto pubblico locale di Roma

Per la giornata di venerdì 29 maggio 2026 il sindacato Cub e altre sigle hanno proclamato uno sciopero di nazionale generale di 24 ore che coinvolgerà anche il servizio Atac a Roma. Il servizio stesso non sarà garantito tra le 8:30 e le 17 e dalle 20 fino al termine del servizio. In queste fasce orarie, dunque, lo sciopero potrebbe avere conseguenze sulle linee Atac, sia quelle di superficie che la metropolitana. Andiamo ora a scoprire quali sono le fasce di garanzia per quanto riguarda il servizio Atac e le motivazioni dello sciopero.

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fasce di garanzia atac

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Due le fasce di garanzia per quanto riguarda il servizio Atac: una al mattino, da inizio servizio fino alle 8:29, e una al pomeriggio, tra le 17 e le 19:59. 

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le motivazioni dello sciopero

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Queste le motivazioni principali dello sciopero: contro la guerra, l'economia di guerra e l'aumento delle spese militari – per la pace a partire dal Medioriente e dall'Europa e gli investimenti su sanità, scuola, trasporti, welfare il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistente; contro lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato. Per forti aumenti dei salari e delle pensioni. Per l'approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 euro l'ora e per la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni all'andamento del costo della vita; contro il genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l'assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da quelli perpetrati dagli Usa in Venezuela e a Cuba - per il sostegno incondizionato alla missione della nuova Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al popolo palestinese. Per le sanzioni ad Israele e Usa, nonché la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e Usa; -contro l'assenza di politiche sociali a cominciare dall'emergenza abitativa e la mancanza di piani di sviluppo dell'edilizia popolare, per una seria riforma degli ammortizzatori sociali; contro politiche repressive dei diversi decreti "Sicurezza" (come il decreto legge 23/2026 e i precedenti del 2025) per rafforzare la repressione del dissenso, le proteste e la sicurezza urbana; contro gli abusi della commissione di Garanzia, le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della logistica. Per l'abrogazione delle leggi 146/90 e 83/00; contro l'assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso e di superare la fase di forte conflittualità, innescando un processo di ulteriore deindustrializzazione e sfruttamento delle classi popolari e dei lavoratori; contro le morti sul lavoro, per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

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