Sinner, il ragazzo delle Dolomiti si è sciolto come un ghiacciaio. Ma un giorno sarà Re Sole
Jannik si è fermato dopo 30 vittorie e 5 tornei dominati. Capita. Non mitiga la delusione, ma vincere senza Alcaraz sarebbe stato un trionfo imperfetto: nel suo futuro c'è ancora un Roland Garros da conquistare
Jannik si è fermato dopo 30 vittorie e 5 tornei dominati. Capita. Non mitiga la delusione, ma vincere senza Alcaraz sarebbe stato un trionfo imperfetto: nel suo futuro c'è ancora un Roland Garros da conquistare
Luigi Garlando Giornalista 29 maggio - 07:37 - MILANO Jannik Sinner, 24 anni, esce dal campo dopo la sconfittaIl ragazzo delle Dolomiti si è sciolto come un ghiacciaio. Per due set, come al solito, Jannik Sinner ha martellato il piccolo sole peloso e, come al solito, ha messo sotto l’avversario, l’argentino Juan Manuel Cerundolo, fratello minore e di minor talento di Francisco. Poi, nel terzo, il sole vero, rovente, gli ha sciolto la cera delle ali e Jannik è crollato dal tetto del mondo. Il colpo di calore lo ha svuotato d’energie, la sua pallina è diventata leggera. Ha provato a resistere, in attesa che la crisi passasse, come altre volte, ma il bravo Cerundolo, più sveglio di Pisolo, più tosto di Mammolo, si è inventato il match della vita e non gli ha concesso di rientrare. Capita.
Sinner RE di Roma: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese
VIDEO: Roland Garros, la delusione di Sinner: "Non ricordo l'ultima volta che mi sono sentito così debole"con carlos c'è più gusto
—La Volpe Rossa si è fermata dopo 30 vittorie e 5 tornei dominati. Volete una lettura letteraria che mitighi la delusione? Alcaraz, il Grande Rivale, non c’era. È con lui in gioco che Sinner vuole espugnare Parigi, l’ultimo Slam che gli manca; senza Carlos, sarebbe stato un trionfo imperfetto. Tipo Pogacar che aspetta Vingegaard che ha forato. A proposito di Pogi, anche a lui manca una sola classica Monumento: la Parigi-Roubaix. Guarda caso, respinti entrambi da Parigi. Un caso? Forse i Cannibali vogliono mantenersi un angolino di fame nello stomaco, perché altrimenti si tratterebbe solo di rivincere ciò che hanno già vinto. Come canta Vecchioni in Stranamore? "Il più grande conquistò nazione dopo nazione e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione, perché più in là non si poteva conquistare niente". Jannik ha evitato il rischio. Nel futuro ha ancora un Roland Garros da conquistare. Un giorno Parigi lo incoronerà Re Sole.
Leggi anche Bertolucci: "Sinner, cosa c'è da risolvere in vista di Wimbledon"Seppi: "Jannik? Serbatoio esaurito: quando giochi tanto non ti puoi allenare"© RIPRODUZIONE RISERVATA