Fiorentina, Grosso chiede le ali: occhi su El Shaarawy e Kostic a costo zero
La Gazzetta dello Sport

Fiorentina, Grosso chiede le ali: occhi su El Shaarawy e Kostic a costo zero

Venerdì 29 maggio 2026
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Obiettivo trovare uomini di spinta adatti al gioco del nuovo tecnico: ipotesi Kostic ed El Shaarawy. Il sogno però resta Laurienté

Obiettivo trovare uomini di spinta adatti al gioco del nuovo tecnico: ipotesi Kostic ed El Shaarawy. Il sogno però resta Laurienté

Fabiana Della Valle Giornalista 29 maggio - 11:56 - MILANO English version

Nessun intoppo, nessun rallentamento, solo i tempi tecnici necessari per chiudere un capitolo prima di aprirne un altro. Il prossimo step di Fabio Grosso sarà incontrare l’ad del Sassuolo Giovanni Carnevali per chiedere di essere liberato, visto che ha un contratto fino al 2027. Solo dopo potrà legarsi alla Fiorentina, che lo attende con un accordo biennale e uno stipendio da 1,2 milioni di euro a stagione. Tra i due club ci sarà da definire anche la buonuscita: la chiave potrebbe essere M’Bala Nzola, di proprietà della Viola ma in prestito agli emiliani, che vorrebbero riscattarlo. Pure Fabio Paratici ha ancora qualche pratica da sbrigare prima dell’annuncio: dovrà incontrare Paolo Vanoli per comunicargli ufficialmente che l’opzione per la prossima stagione non verrà esercitata. Questione di giorni, poi si potrà passare alle cose formali, ovvero firma e annuncio, ma è più facile che tutto venga posticipato alla prossima settimana. Nel frattempo i due Fabio, Paratici e Grosso, si sono incontrati per parlare di progetto, ambizioni e giocatori. La costruzione della nuova Viola ripartirà dalle ali: servono esterni offensivi di grande spinta per assecondare le idee tattiche del nuovo allenatore e si guarda anche ai parametri zero di lusso come Filip Kostic e Stephan El Shaarawy.

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Rivoluzione sulle fasce

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Giocatori esperti e vincenti che possono arrivare risparmiando il costo del cartellino, particolare da non sottovalutare per una società che sul mercato dovrà incassare dalle cessioni prima di poter comprare. Di sicuro le corsie laterali subiranno un cambiamento radicale: Harrison non verrà riscattato, Solomon è tornato al Tottenham e alle cifre chieste dagli inglesi (10 milioni) non verrà confermato però Paratici proverà a chiedere uno sconto, Parisi si è rotto il crociato e starà fuori fino a fine anno e Gudmundsson è nella lista dei partenti. Ecco perché servirà più di un’ala per riportare in alto la Fiorentina.

Il pupillo

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Laurienté L’arrivo di Grosso sulla panchina viola porta automaticamente ad accostare alla squadra viola Armand Laurienté, esterno francese che ha da poco prolungato il contratto col Sassuolo (fino al 2029). Acquistato per una decina di milioni il suo valore attuale è intorno ai 20. Carnevali non farà sconti e la Fiorentina non è di sicuro l’unica squadra interessata all’ala sinistra di piede destro.

Gli svincolati di lusso

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Per lo stesso ruolo si cercano soluzioni più economiche e gli svincolati possono rappresentare un’opportunità. Kostic ha chiuso la sua avventura alla Juventus con 468 minuti e 3 gol, a 33 anni e con due trofei conquistati in carriera (un’Europa League con l’Eintracht Francoforte e una Coppa Italia con i bianconeri) rappresenta un usato sicuro, a patto che s’accontenti di un ingaggio contenuto. Kostic è mancino e gioca a sinistra, che è anche la posizione preferita di El Shaarawy, fresco di addio alla Roma. Il Faraone è destro ma ama crossare e tirare a piede invertito, per lui si sono mosse Venezia e Genoa, dove ha debuttato in Serie A e dove ritroverebbe Daniele De Rossi (sempre che il tecnico non cambi panchina).

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Emergenza a destra

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Si cercano profili interessanti anche per la corsia di destra, dove il titolare doveva essere Parisi: nei radar c’è Rafik Belghali del Verona, che però interessa a tanti. Occhio anche allo zambiano Lameck Banda, che dopo aver raggiunto la salvezza con il Lecce e prolungato il contratto fino al 2027 può ugualmente diventare un uomo mercato.

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