L'ultima festa della Jugoslavia unita: 35 anni fa la Coppa dei Campioni della Stella Rossa
La Gazzetta dello Sport

L'ultima festa della Jugoslavia unita: 35 anni fa la Coppa dei Campioni della Stella Rossa

Venerdì 29 maggio 2026
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Il 29 maggio 1991 in un continente che stava già mutando dopo la Guerra fredda, gli jugoslavi di Prosinencky, Mihajlovic e Savicevic conquistarono a Bari il trofeo ai rigori contro il Marsiglia di Tapie e dell'ex Stojkovic, che aveva fatto fuori il Milan di Sacchi. Alla fine di quel torneo, l'ultimo a eliminazione diretta, Croazia e Slovenia si staccarono da Belgrado...

In quei giorni di maggio di 35 anni fa il vento del cambiamento continua a scuotere l'Europa. E le note di Wind of Change, dei tedeschi Scorpions, lo accompagnano in musica. Dopo oltre quarant'anni in cui il Vecchio continente è rimasto immobile o quasi. Stretto e ristretto tra due superpotenze che si guardano in cagnesco sotto la minaccia atomica, la situazione cambia in fretta. Forse troppo in fretta. E non sempre in modo pacifico. Dal 9 novembre 1989, la notte della caduta del Muro di Berlino, a Est è tutto in costante trasformazione. La quasi immediata caduta del satrapo Nicolae Ceausescu in Romania e la riunificazione della Germania (3 ottobre 1990) mutano la politica e la geografia di un continente che pareva cristallizzato. Scomparsa la Germania Est, Ungheria, Polonia e Bulgaria iniziano il cammino verso la democrazia. E mentre in Jugoslavia gli eventi che porteranno alla disgregazione dello Stato socialista federale sono già iniziati da tempo, l'Urss si avvia verso un veloce smembramento. Il cambiamento non risparmia il calcio: "nuove" squadre raggiungono traguardi oggi impensabili. Il 29 maggio 1991 si disputa la finale della penultima ultima Coppa dei Campioni - due anni più tardi muterà il nome in Champions League - l'ultima con la formula dell'eliminazione diretta sin dal primo turno. Si gioca nel nuovissimo stadio San Nicola di Bari, inaugurato poco meno di un anno prima per ospitare cinque partite del Mondiale italiano, compresa la finale per il terzo posto vinta (2-1) dagli azzurri di Azeglio Vicini sull'Inghilterra di David Platt. Di fronte, 35 anni fa, l'Olympique Marsiglia del miliardario socialista francese Bernard Tapie e la Crvena Zvezda Beograd, la Stella Rossa di Belgrado: la Juventus di Jugoslavia. Una finale inedita in una sede inedita. A proposito di cambiamento...

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