Cafù: "Giocherei nella difesa dell'Arsenal, Vitinha sarà decisivo. Ancelotti? Mi aspetto..."
Il brasiliano, testimonial FedEx, ha dato il benvenuto a Budapest al trofeo della Champions League, che lui vinto nel 2007 con Carletto alla guida del Milan: "Mi auguro che i rossoneri possano tornare vincenti come in passato"
Il brasiliano, testimonial FedEx, ha dato il benvenuto a Budapest al trofeo della Champions League, che lui vinto nel 2007 con Carletto alla guida del Milan: "Mi auguro che i rossoneri possano tornare vincenti come in passato"
dal nostro inviato Davide Chinellato 29 maggio - 13:42 - BUDAPEST English versionSorride, Cafu, come quando con le sue irresistibili progressioni sulla destra mandava in crisi le difese di mezzo mondo. Adesso sorride quando rivede il trofeo della Champions League, vinto col Milan nel 2007, che ha accolto a Budapest come testimonial di FedEx, che ha consegnato il trofeo alla città della finale. Sorride quando incontra i tifosi, che provano a batterlo nel “Move Like a Pro”, l’evento di cui è stato protagonista nel festival dedicato ai fan nella capitale ungherese, nella Piazza degli Eroi trasformata in ritrovo per tutti i tifosi che aspettano la finale. Lui tira calci a un pallone come ai bei tempi, posa con la coppa, sorride per i selfie e firma autografi. E parla di quel calcio di cui non ha smesso di essere un simbolo, dalla finale di Champions a quel sesto Mondiale che Carlo Ancelotti, l’allenatore che gliela ha fatta vincere, deve portare al suo Brasile.
Cafu, ha riabbracciato il trofeo della Champions grazie al suo ruolo con FedEx: cosa ha provato?
“Una vera gioia. Quasi come quella che abbiamo vissuto col Milan nel 2007, quando abbiamo vinto la coppa. È sempre un onore vedere il trofeo, soprattutto in questa occasione a Budapest”.
Sabato quella coppa se la giocano Psg e Arsenal: chi vince?
“Difficile dirlo. È una finale particolare, tra due squadre che giocano quasi nello stesso modo. L’Arsenal poi su palla da fermo è molto pericoloso e il Psg in contropiede è veramente letale. Vedremo”.
Vitinha può cambiare la partita, è molto intelligente
Chi ha la miglior difesa, Psg o Arsenal?
“Sono due difese fortissime. Secondo me quella dell’Arsenal è un po’ più solida, una difesa che tende a sbagliare meno di quella avversaria ed è molto compatta”.
E Cafu giocatore in quale difesa giocherebbe?
“In quella dell’Arsenal”.
Due difensori brasiliani di oggi, Marquinhos e Gabriel, sono tra i più attesi.
“Sono due grandissimi giocatori, titolari del Brasile. In bocca al lupo a tutti e due”.
Un giocatore che può fare la differenza?
“Vitinha. Secondo me può cambiare la partita perché è molto intelligente e sa giocare. Vediamo in che condizioni arriva, ma punto su di lui”.
Cosa significa per un giocatore essere in campo in una finale di Champions?
“È una gioia. Dopo il campionato nazionale, la Champions League è quella che vogliamo sempre giocare. E la finale è una gioia che hanno provato in pochi”.
Da Ancelotti mi aspetto che porti il Mondiale al Brasile"
La Roma, la sua prima squadra italiana, è tornata in Champions.
“È bellissimo. Sono riuscito a vedere i risultati dell’ultima giornata, sono molto felice di vedere nuovamente la Roma in questa competizione. Adesso tiferò per loro, voglio vedere dove possono arrivare”.
Al Milan, l’altra sua squadra italiana, non è andata altrettanto bene. E sta cambiando di nuovo tutto.
“Ogni cambiamento è diverso e importante, speriamo che questo possa far tornare il Milan quello che tutti vogliamo vedere: un club fortissimo e il numero uno in Europa”.
Che allenatore vorrebbe al Milan?
“Non ho un nome particolare, ma penso che chiunque verrà scelto dovremo tutti tifare per lui e sperare che il Milan faccia bene come squadra”.
Sono due difese forti, punto però su quella dell'Arsenal: è molto solida
A proposito di allenatori, Carlo Ancelotti è diventato ct del Brasile: cosa si aspetta da lui?
“Mi aspetto che porti il Mondiale al Brasile, solo questo mi aspetto dal Mister. Spero che con lui arrivi il sesto titolo, spero che possa essere il Mister che abbiamo conosciuto. Gli faccio un grosso in bocca al lupo perché riesca a fare bene quello che gli riesce così bene: allenare”.
Un consiglio ad Ancelotti per il Mondiale?
“Avere pazienza, molta pazienza. Ha la capacità e la competenza, deve solo avere molta pazienza con i giocatori brasiliani”.
Un consiglio al Milan per tornare grande?
“Giocare sempre con la mentalità vincente e di una grande squadra”
Un consiglio alla Roma?
“Giocare come una grande squadra, perché la Roma è una grande squadra”
Un consiglio a Psg e Arsenal per la finale di Champions?
“A loro faccio solo un grosso in bocca al lupo”
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