Itala 35: la rinascita di un marchio storico, dopo 92 anni
Al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino è andata in scena una delle presentazioni più cariche di storia degli ultimi tempi. Itala, il marchio che nel 1907 vinse la Parigi-Pechino, torna con la nuova 35, un Cross-Styler compatto firmato Italdesign, con motore 1.5 Tgdi, interni in pelle italiana e Alcantara e un prezzo di 35.000 euro, tutto incluso. Con lei, dopo decenni di attesa, torna anche Osca, dei fratelli Maserati. Dietro a tutto c'è Massimo Di Risio e un progetto industriale importante, nato in Molise
Al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino è andata in scena una delle presentazioni più cariche di storia degli ultimi tempi. Itala, il marchio che nel 1907 vinse la Parigi-Pechino, torna con la nuova 35, un Cross-Styler compatto firmato Italdesign, con motore 1.5 Tgdi, interni in pelle italiana e Alcantara e un prezzo di 35.000 euro, tutto incluso. Con lei, dopo decenni di attesa, torna anche Osca, dei fratelli Maserati. Dietro a tutto c'è Massimo Di Risio e un progetto industriale importante, nato in Molise
Lucia Damiata 29 maggio - 19:28 - TORINO (TO) Museo Nazionale dell'Automobile di Torino: svelata la nuova Itala 35Ci sono storie che non finiscono, semplicemente aspettano il momento giusto per essere ricordate. Al museo nazionale dell’Automobile di Torino, l’aria è quella delle grandi occasioni, ma con un retrogusto diverso dal solito. Non è solo la presentazione di una nuova auto, è la fine di un silenzio durato quasi un secolo. L'Itala 35/45 Hp del 1907, quella che il Principe Scipione Borghese ha portato da Pechino a Parigi attraverso 16.000 chilometri di steppa, fango e silenzio, con 20 giorni di vantaggio sul secondo arrivato. È lì, sotto le luci del museo. Sotto un telo blu invece, quasi a chiedere permesso, c'è la nuova Itala 35. Il tempo separa le due auto, eppure, condividono lo stesso nome. Qualcuno ha creduto che fosse arrivato il momento di ridare lo spazio che meritano. Insieme a lei, si è riportata all’attenzione Osca, la mitica creatura con cui i fratelli Maserati, dopo aver venduto l’azienda di famiglia, continuarono a dominare il motorsport mondiale e che vedremo prestissimo su un palcoscenico dedicato.
Indice
- Una storia che in pochissimi ricordano
- L’uomo che ha osato risvegliare Itala e Osca
- "Historical Italian Brands": risvegliare un mito, senza tradirlo
- Identikit di una rinascita: com’è fatta l’Itala 35
- Gli interni dell’Itala: stile italiano personalizzabile
- Il senso di tutto questo
- Scheda tecnica
1 Una storia che in pochissimi ricordano
—Bisogna partire dall'inizio, perché questa non è una storia qualunque. Itala nasce a Torino nel 1903 per mano di Matteo Ceirano. Non era solo una fabbrica di automobili: era un laboratorio di idee e tecnologie che, all’epoca, suonavano fantascienza. Alla Itala si devono invenzioni adottate in tutto il mondo: la trasmissione cardanica, il pistone in alluminio e il motore avalve. I clienti? Personalità d’élite, a partire dalla Regina Margherita di Savoia, per cui fu costruito un esemplare unico, ribattezzato da lei stessa "Palombella". Il marchio era il primo brand premium d'Europa, secondo nel mondo solo a Cadillac. Poi, un giorno, il silenzio. Novantadue anni di silenzio. Insieme a Itala, un'altra storia aspettava di essere raccontata: nel 1947, a Bologna, i fratelli Maserati — Bindo, Ettore ed Ernesto — fondano Osca (Officine Specializzate Costruzioni Automobili). Per vent'anni dominano la scena delle corse. Nel 1954, con Stirling Moss al volante, firmano l’impresa della 12 ore di Sebring. Poi, anche per loro, cala il sipario. Due marchi. Due leggende. Decenni di polvere e silenzio.
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Itala 35: 3 prototipi presentati al Mauto di Torino. In occasione dell'anteprima, gran parte della carrozzeria è stata realizzata in carbonio2 L’uomo che ha osato risvegliare Itala e Osca
—Massimo Di Risio non è nuovo a questo tipo di scommesse. Fondatore di Dr Automobiles Groupe, grande appassionato di auto storiche, ha costruito il suo progetto Historic Italian Brands (Hib). Un grande sognatore, ma anche un imprenditore vero. Ha cercato le piattaforme giuste, ha chiamato le persone giuste, ha aspettato il momento giusto. Il retroscena che non tutti conoscono riguarda come Di Risio sia arrivato ad ottenere la fiducia di Alfieri Maserati (figlio di Ernesto e unico erede), che l’ha scelto come testimone per riportare il marchio al suo antico splendore. Negli anni, il marchio Osca è stato corteggiato da innumerevoli multinazionali e investitori. Alfieri non ha però accettato alcuna proposta, finché non ha incontrato Massimo Di Risio. Lo ha scelto perché ha visto in lui "una visione ancora romantica dell'automobilismo" abbinata a una ottima capacità imprenditoriale. Per Di Risio, riportare Osca all’antico splendore è diventato, prima di tutto, un impegno morale.
La nuova Itala 35 riprende la sua storia e ci costruisce sopra un'identità nuova e fresca3 "Historical Italian Brands": risvegliare un mito, senza tradirlo
—Il progetto industriale alla base di tutto si chiama Historic Italian Brands ed è sostenuto dal nuovo progetto industriale Fabbrica Italia che vedrà la nascita di due nuovi stabilimenti a Macchia d'Isernia, in Molise, costruiti interamente da aziende italiane. Il primo aprirà a settembre con una tecnologia flessibile, capace di riconfigurare le linee di produzione in poche ore a seconda dei modelli più richiesti. Per sgombrare il campo dai dubbi dei puristi che già storcono il naso: sì, la base tecnica, il telaio e il motore arrivano da Gac, colosso asiatico noto per gli standard costruttivi elevati. Ma fermarsi qui significa non aver capito l'operazione di Massimo Di Risio. Con Fabbrica Italia, non si punta ad assemblare: a mettere a punto l'assetto, la gestione elettronica, il comparto sospensioni, la dinamica di guida, l’infotainment e persino l'impianto frenante è stato chiamato l'ingegner Roberto Fedeli. Proprio lui, che nel curriculum ha firmato le dinamiche di Ferrari, Maserati, Alfa Romeo e, fino a ieri, è stato Cto di Aston Martin. C’è anche un dettaglio che al Mauto è non è passato inosservato: i tre prototipi di Itala 35 esposti per l’anteprima non sono di comune lamiera. Sono stati realizzati ad hoc per la presentazione, con gran parte della carrozzeria in carbonio.
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All'interno l’eleganza è la priorità: pelle italiana selezionata, inserti in Alcantara sui sedili, sui pannelli porta e sulla fascia della plancia4 Identikit di una rinascita: com’è fatta l’Itala 35
—Il nome è già un omaggio. L'Itala 35/45 Hp fu la macchina della Pechino-Parigi, che ha reso il marchio famoso nel mondo. La nuova 35 riprende quel numero e ci costruisce sopra un'identità nuova e fresca. Un cross-styler compatto, dal carattere curato e uno stile fortemente distintivo: gli inserti cromati sulla calandra, la livrea bicolore, lo spoiler posteriore in nero lucido e il tetto panoramico apribile. I fari full Led anteriori e posteriori contribuiscono a creare un profilo moderno e accattivante. Sotto il cofano batte il 1.5 turbo da 170 Cv abbinato a un cambio Dct a 7 rapporti. I numeri dicono oltre 190 km/h di velocità di punta, uno 0-100 coperto in 7,5 secondi e consumi medi dichiarati di 6,8 litri per 100 km.
Di serie Itala 35 offre Adas di livello 2 e possibilità di personalizzazione5 Gli interni dell’Itala: stile italiano personalizzabile
—Dentro l’eleganza è la priorità: pelle italiana selezionata, inserti in Alcantara sui sedili, sui pannelli porta e sulla fascia della plancia. La tecnologia è presente ma non invade, gestita da due schermi digitali (7 pollici per la strumentazione, 10,25 pollici per l'infotainment) e da luci d'ambiente soffuse in diversi colori. L'impressione è di un ambiente curato, che non cerca di stupire con la tecnologia ma di puntare ad un’eleganza essenziale. Di serie Itala 35 offre Adas di livello 2, con una funzionalità che fa ancora oggi un po' effetto: il parcheggio completamente automatico, parallelo, a spina o trasversale, senza toccare lo sterzo. La nuova Itala 35 è completamente personalizzabile con verniciature particolari, wrapping, pellicole Ppf opache e interni configurabili nei materiali e nei colori. La scommessa vera, però, è il prezzo: 35.000 euro tutto incluso. Arriveranno anche altri due Crossover/Suv: l'Itala 56 (4,68 metri e 170Cv) e la Itala 61 (da 4,98 metri e 231 Cv). Successivamente scatterà l'ora dell'elettrificazione con superhybrid, full hybrid, plug-in e 100% electric.
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—Un viaggio che, non a caso, ricomincia esattamente da dove tutto era iniziato 123 anni fa: Torino. È qui che aprirà il primo showroom in partnership con il gruppo Biauto. L'obiettivo commerciale è di inaugurare 50 showroom sul territorio nazionale entro la fine del 2026, prima di affrontare i mercati internazionali. Nel breve periodo è atteso anche il lancio di Osca previsto in un’occasione speciale e dedicata alla storia del marchio. Colpisce come, in un mondo dell'auto oramai abbastanza piatto e standardizzato, ci sia ancora qualcuno che investe ingenti somme di denaro per riportare alla luce esperienze uniche come la Pechino-Parigi e l’impresa di Stirling Moss. Non è nostalgia. È la dimostrazione che, forse, nell’automobile c’è ancora spazio per i sogni e per le storie.
Itala 35: la scommesssa di Massimo Di Risio7 Scheda tecnica
Itala 35
Alimentazionebenzina Motore termico4 cilindri turbo benzina Cilindrata1.500 cc Potenza massima170 Cv (125 kW) Coppia massima270 Nm a 4.500 giri/minuto Cambioautomatico a 7 rapporti Dct Trazioneanteriore Velocità massima190 km/h Consumo Wltp combinato6,8 l/100 km Percorrenza14,7 km/l Autonomia691 km stimati Emissioni Co2euro 6e Serbatoio benzina47 l Massa ord. marcia1.451 kg Massa complessiva1.795 kg Lunghezza4,41 m Larghezza1,85 m Altezza1,60 m Passo2,65 m Bagagliaio341 l (1.271 l sedili abbattuti) Sospensioni anterioriMacPherson Sospensioni posterioribarra torsione semi-indipendenti Cerchi e pneumatici20” con pneumatici Pirelli Prezzo35.000 euro tutto incluso Leggi anche Senza patente né assicurazione centra lo scuolabus, 14 bambini feritiPrevisioni del traffico per il ponte del 2 giugno 2026: tutti i bollini del weekend
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