La lista di Spalletti: da Brahim a Mateta, i nomi e le alternative per rifare la Juve
L'ex Milan per la fantasia, in difesa i muscoli di Kim: sono le prime richieste di Luciano. E poi...
L'ex Milan per la fantasia, in difesa i muscoli di Kim: sono le prime richieste di Luciano. E poi...
Matteo Nava Giornalista 30 maggio - 09:04 - MILANO English versionIl calciomercato sa essere frenetico e non serve a nulla perdere tempo a rammaricarsi sugli obiettivi sfumati: il radar deve essere sempre attivo, l’occhio attento, la mente lucida e le idee pronte per essere passate al vaglio dalla dirigenza. Svanito Bernardo Silva, pronto a passare a parametro zero dal Manchester City all’Atletico Madrid, e pericolosamente in stallo Alisson Becker, di fatto bloccato dal Liverpool, dopo il summit di ieri Luciano Spalletti ha pronta tra le mani una lista dei desideri rinfrescata, con i profili che nei suoi pensieri avrebbero il pedigree per permettere a questa Juventus incompiuta di cambiare marcia e brillare come vorrebbero tutti i tifosi, lui compreso. Con alcuni denominatori comuni: personalità, qualità, compatibilità con il calcio italiano.
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—I primi due nomi sono vecchie conoscenze della Serie A e rinforzerebbero la difesa e la trequarti bianconera: Kim Min-jae del Bayern Monaco e Brahim Diaz del Real Madrid. Il primo ha vissuto una stagione diventata leggendaria al Napoli proprio con Spalletti in panchina e l’allenatore è intrigato dall’idea di ricreare il feeling da scudetto del 2022-2023 con il sudcoreano in difesa. Ne apprezza la possenza fisica e la velocità, oltre all’abitudine a interpretare il ruolo di centrale della retroguardia con coraggio, pronto all’anticipo senza disdegnare un’impostazione sicura quando necessario. Là dietro la Juventus ha bisogno di aria fresca, a maggior ragione se Gleison Bremer dovesse essere ceduto per rimpinguare le casse societarie. La strada non è impraticabile, considerando che Kim in Baviera non si è mai rivisto ai livelli di Napoli ed è reduce da una stagione a basso minutaggio. Per Diaz il discorso è differente e servirebbe un investimento più consistente da parte di Damien Comolli, ma Spalletti lo conosce dai tempi del Milan e na ha apprezzato l’evoluzione degli ultimi anni. Al Real Madrid il nazionale marocchino vive in un ruolo dorato di alternativa ai titolarissimi e nella testa dell’allenatore ha le qualità per sbrogliare le scomode matasse tra centrocampo e attacco, le mansioni che avrebbe affidato a Silva prima di incassare il suo “no”. A loro si aggiunge il nuovo portiere, su cui però si sta ancora metabolizzando la brusca frenata per Alisson. Valutazioni in corso.
Non solo Dusan
—Dove serve un evidente cambio di passo alla Juventus è senza dubbio l’attacco, perché il ruolo di centravanti è quello che più è sembrato penalizzare la Signora nei momenti chiave della stagione. Davanti la priorità di Spalletti resta il rinnovo di Dusan Vlahovic, operazione in stallo perché, dopo i tentativi di accordo (bloccati sui costi accessori), il serbo e il padre Milos hanno preso tempo nell’intento di sondare l’interesse di altri top club europei. L’ex Fiorentina non è però l’unico nome, perché a Spalletti non dispiacerebbe affatto rivedere a Torino anche Randal Kolo Muani, che spera nei bianconeri e per cui è previsto un incontro la prossima settimana con il Paris Saint-Germain, che vuole cederlo a titolo definitivo dopo la stagione in prestito al Newcastle. In alternativa, occhio a Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace.
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