Il Bologna di Tedesco non ha schemi fissi. E vuole tenere Freuler
La Gazzetta dello Sport

Il Bologna di Tedesco non ha schemi fissi. E vuole tenere Freuler

Domenica 31 maggio 2026
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Il tecnico progetta una squadra che sappia cambiare. Lo svizzero, in scadenza, ora discute del rinnovo

Il tecnico progetta una squadra che sappia cambiare. Lo svizzero, in scadenza, ora discute del rinnovo

Matteo Dalla Vite Giornalista 31 maggio - 12:02 - MILANO

E se Domenico Tedesco cominciasse da una Missione quasi impossibile? Dura, piena di ostacoli. Ma chissà, perché probabilmente ci proverà davvero. Il soggetto è Remo Freuler (in scadenza) che nell’ultima gara di campionato contro l’Inter ha detto così: "Se potrei decidere di restare?Le porte sono aperte, non ho ancora deciso". Decideranno. Magari con la parolina in più del futuro tecnico.

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parlando tedesco

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Uno come Freuler, si sa, è due spanne sopra. E uno come lui Domenico Tedesco non vorrebbe proprio perderlo. Il resto lo si capirà negli incontri che l’entourage dello svizzero – ora in preparazione del Mondiale – e il Bologna avranno ancora per capire se domanda e offerta collimano. E ora distano un bel po’… Ma Domenico Tedesco ci proverà. Parlando in tedesco magari, che può essere una battuta o anche no. Bypassando voci di interessamenti italiani e d’Arabia.

ma senza lucumi

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Una cosa è certa: anche se il Bologna dovesse riuscire a “bloccare” Freuler, beh, con Jhon Lucumi molto probabilmente non ce la farà. Nella mente del futuro tecnico del Bologna – lunedì la possibile ufficialità in attesa che l’ex ct del Belgio sistemi le proprie questioni col Fenerbahçe – c’è certamente un cervello pensante e “pesante” da inserire in tutte le tre idee tattiche che ha in mente. Freuler lo è, Lucumi - difensivamente - si è dimostrato tale. Si sa: il suo dogma iniziale è certamente basato sulla difesa a 4 ma nella propria carriera il tecnico nato a Rossano Calabro ha preso spesso in considerazione anche una struttura con la partenza di difesa a tre. Va considerata una cosa. Al 90%, in questo impianto difensivo mancherà appunto Jhon Lucumi: lo cercano in Inghilterra con anche sondaggi in Italia, certamente il centralone colombiano che è a Bologna dal 2022 non procrastinerà la propria sosta a già posticipata di un anno.

variante a tre

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Nella difesa che semmai si trasformerà a tre, in certi casi lo ha fatto anche Italiano, dovrà essere preso un ulteriore uomo, possibilmente mancino (Fedde Leysen dell’Union SG è sempre nel mirino), perché oltre a Lucumi potrebbe poi uscire Casale. Nel suo passato, Tedesco ha lavorato su un 3-4-2-1 o 3-4-1-2, quindi con trequartista centrale fisso o due inneschi dietro la punta. Ci sta tutto, anche che l’impianto si trasformi in un 3-4-3, con Orsolini e Berna (e Rowe e Cambiaghi ovviamente, soprattutto se il primo non verrà attratto da Premier o Turchia) ai lati di una punta centrale.

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A 4

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Ma il modulo preferito del futuro tecnico (2 milioni di ingaggio più bonus fino al 2028+1) si basa sulla difesa a 4 (col 4-2-3-1): nel suo Belgio era De Bruyne a stare dietro le punte, a Bologna anche Bernardeschi è abilissimo o bisogna vedere se Odgaard sarà reputato tale anche dal neo tecnico. Intanto, che sia soprattutto a 4 che a tre, un perno di un’altra categoria serve. Si chiama Freuler, in scadenza di contratto: e Domenico proverà a tenerlo con sé.

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