Thunder, che fare dopo la finale persa? Holmgren guadagna troppo, Dort il dubbio
La Gazzetta dello Sport

Thunder, che fare dopo la finale persa? Holmgren guadagna troppo, Dort il dubbio

Domenica 31 maggio 2026
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Limiti di personalità e contratti troppo lunghi: i dubbi dell'estate di Oklahoma City dopo la resa ai playoff contro gli Spurs

“Sono stati la squadra migliore, stavolta”. I playoff di Oklahoma City sono finiti così, con l’ammissione onesta di Shai Gilgeous-Alexander, il loro miglior giocatore, l’Mvp Nba del 2026, dopo la sconfitta di Gara 7 nella finale dell’Ovest. Tutto vero, nel senso che San Antonio aveva già sconfitto quattro volte su cinque i Thunder in stagione regolare e li ha battuti a domicilio, in Oklahoma, quando contava di più, alla “bella”. Però le aspettative erano diverse e più ambiziose. Di titolo, per il secondo anno di fila, a maggior ragione dopo il doppio 4-0 rifilato a Phoenix e Los Angeles Lakers ai primi due turni di playoff. E invece si è fatto tardi presto, d’improvviso. I Thunder vanno in vacanza e avranno davanti un’estate di domande scomode a cui rispondere, a partire dalla legittimità dei contratti a lungo termine fatti firmare a Chet Holmgren e Jalen Williams, per continuare con il futuro prossimo di Lu Dort e Isaiah Hartenstein, entrambi in scadenza di contratto. Rifirmarli o lasciarli partire? 

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