Comisso jr: "Messa alla prova la nostra unità. Fiorentina, si riparte: non penseremo in piccolo"
Giuseppe, succeduto al padre Rocco nella presidenza del club, rivela i piani futuri: "Ci sono stagioni che si misurano con la classifica e ci sono stagioni che si misurano con il cuore. Questa ha messo alla prova la nostra pazienza e il nostro orgoglio"
Giuseppe, succeduto al padre Rocco nella presidenza del club, rivela i piani futuri: "Ci sono stagioni che si misurano con la classifica e ci sono stagioni che si misurano con il cuore. Questa ha messo alla prova la nostra pazienza e il nostro orgoglio"
Ilaria Masini Collaboratore 3 giugno - 09:28 - FIRENZE English version“Non penseremo in piccolo” una frase che in città è già stata tradotta in “penseremo in grande”. A parte i dettagli dialettici, dagli Stati Uniti arriva una lunga video intervista in inglese al presidente Giuseppe Commisso, pubblicata sul sito ufficiale del club. Buoni propositi per il futuro che hanno il sapore del rilancio, senza trascurare la continuità: “Voglio che la Fiorentina proceda con coraggio, fiducia e ambizione. I grandi club non si costruiscono solo con le parole. Si costruiscono con visione, disciplina, sacrificio e con la responsabilità quotidiana di onorare la maglia. Non penseremo in piccolo. I nostri sogni devono essere degni di Firenze e il nostro lavoro deve essere degno di quei sogni. Dobbiamo costruire con responsabilità, competere con orgoglio e lottare ogni giorno per rendere orgogliosa la famiglia viola. La Fiorentina ha un futuro che può onorare la sua storia”. Un messaggio che trova particolare significato nell’anno del centenario.
VIDEO: Fiorentina, Comuzzo: "Commisso era come un padre. Ho subito un lutto e mi è stato vicino"UNITÀ E ORGOGLIO
—E poi un passo indietro al campionato difficile che si è appena concluso, con la squadra sempre in lotta per non retrocedere: “Ci sono stagioni che si misurano con la classifica e ci sono stagioni che si misurano con il cuore. Questa ha messo alla prova la nostra pazienza, il nostro orgoglio e la nostra unità. Sappiamo molto bene che la Fiorentina deve avere standard più alti e ambizioni degne della storia del club ma anche in una stagione di sofferenza, c’è una verità che deve essere detta chiaramente: questo club non si è abbandonato. Ha continuato a lavorare. Ha continuato a credere. E nel momento più difficile, ha trovato la forza di rialzarsi. Per me e per la mia famiglia, questa stagione è stata anche dolorosa in modo molto più profondo perché è arrivata durante la scomparsa di mio padre Rocco. Voglio ringraziare i tifosi che hanno sofferto, ma non hanno mai smesso di amare questi colori”.
LA SCELTA DI PARATICI
—Nessun riferimento al prossimo cambio in panchina, ma nel discorso c’è il ringraziamento a Paolo Vanoli e ai dirigenti: “Nel momento più difficile della stagione, ho creduto che la Fiorentina avesse bisogno di un cambiamento importante e necessario nella sua organizzazione per uscire dalla minaccia della retrocessione e iniziare a ricostruire con maggiore forza. Durante quelle settimane difficili, mentre la salute di mio padre peggiorava e la pressione sul club era al massimo, sono stato il primo a chiedere che alla Fiorentina arrivasse un direttore sportivo di altissimo livello come Fabio Paratici ed è per questo che voglio rivolgergli un ringraziamento molto speciale. In uno dei momenti più bui della stagione, la sua esperienza, la sua calma e il suo lavoro hanno avuto un impatto importante su questo club. Ha contribuito a guidare la Fiorentina fuori da una situazione che non era degna della nostra storia e non era accettabile per le nostre ambizioni. Per questo, gli sono profondamente grato. Voglio anche ringraziare Alessandro Ferrari, il nostro direttore generale, che ha lavorato con serietà, equilibrio e dedizione durante un periodo estremamente difficile per il club. I miei ringraziamenti vanno anche a Paolo Vanoli, ai nostri giocatori e a ogni membro dello staff che ha continuato a lottare ogni giorno, quando la pressione era alta e non c’era più margine di errore”. Un pensiero pure alla recente vittoria dello scudetto Primavera e all’importanza del Rocco B Commisso Viola Park che ha il compito di far crescere talenti del futuro.
capitolo stadio
—Infine la conferma dell’interesse a impegnarsi nella ristrutturazione dello stadio: “Abbiamo formalmente confermato la nostra intenzione di continuare a lavorare con il Comune di Firenze per il completamento della modernizzazione del Franchi. Il nostro obiettivo è semplice e sincero: dare ai tifosi della Fiorentina una bella casa degna della loro passione e costruire un futuro più forte e più sostenibile per il club. Quando una società può generare maggiori ricavi nel modo giusto e responsabile, crea una maggiore capacità di reinvestire nel futuro. Vogliamo un impianto che onori Firenze, rispetti i nostri tifosi e aiuti la Fiorentina a diventare più forte anno dopo anno. Questa deve essere la nostra casa”.
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