"Dopo averla sfiorata, l'ho fatta mia". Davide Marchioro vince una picca a Namur
La Gazzetta dello Sport

"Dopo averla sfiorata, l'ho fatta mia". Davide Marchioro vince una picca a Namur

Mercoledì 3 giugno 2026
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Arriva la prima grande soddisfazione azzurra nel PokerStars Open di Namur. Nell'evento di Pot Limit Omaha, Davide Marchioro iniziava l'ultimo giorno dagli ultimi posti della classifica. La rimonta si è concretizzata a notte fonda quando ha portato a casa l'ultimo piatto e il trofeo che stava inseguendo da tempo

PICCA AZZURRA

"Dopo averla sfiorata, l'ho fatta mia". Davide Marchioro vince una picca a Namur

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Arriva la prima grande soddisfazione azzurra nel PokerStars Open di Namur. Nell'evento di Pot Limit Omaha, Davide Marchioro iniziava l'ultimo giorno dagli ultimi posti della classifica. La rimonta si è concretizzata a notte fonda quando ha portato a casa l'ultimo piatto e il trofeo che stava inseguendo da tempo

Giorgio Sigon

3 giugno

Prendete una struttura degna di questo nome, unitela con le abilità pokeristiche, aggiungete due dita di fortuna. Mescolate per bene e otterrete...una picca. Al PokerStars Open di Namur, Davide Marchioro conquista il torneo di Pot Limit Omaha. Ecco il suo racconto

"DAVIDE? DORME ANCORA"

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Ore 3.30: si conclude il torneo di Omaha in quel di Namur e il vincitore è Davide Marchioro che corona una giornata di fatto perfetta. Adrenalina a mille, festeggiamenti prolungati. Non potrebbe essere altrimenti. Il giorno dopo cerchiamo di contattare il "neo piccato" attraverso il suo amico Manuel Ferrari (che tornerà in questa storia). E' quasi mezzogiorno: "Sto andando al casinò. Davide? Dorme ancora..." è la risposta di Ferrari. Conquistare un evento di un Festival così ti lascia addosso tanta adrenalina. Impossibile arrivare in albergo e sprofondare nel sonno. Le immagini delle mani chiave sono ancora lì: si pensa a quella chiamata o a quel fold che ci hanno fatto svoltare. Si ripassa nella mente l'ultimo board e si riguardano le foto fatte dagli amici con la picca in mano. "Vorrei sottolineare l'importante supporto da parte degli amici" ci terrà poi a rimarcare il vincitore del torneo di Omaha. Il rapporto tra Marchioro e l'Open sembrava non ingranare in maniera "diretta". A Campione, nel secondo PokerStars Open, aveva vinto "da coach"; il Main Event gli aveva tirato una sberla memorabile. Infine la fortuna si era girata verso la Germania. Il tutto in pochi giorni. L'amico Manuel Ferrari (eccolo che ritorna) aveva vinto l'High Roller e prima del testa a testa finale, all'angolo dell'azzurro era comparso Marchioro che, in meno di un minuto, aveva messo giù la strategia ottimale da condividere con Manuel. E trionfo fu. Una mano strana (con coppia d'assi nascosta) lo aveva eliminato dal Main a 70 left mentre nell'ultimo side Marchioro era chipleader a tre left ma era arrivato terzo

OPEN NAMUR: MARCHIORO RE DELL'OMAHA

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Sembrava una maledizione. A Namur l'Omaha poteva rappresentare un'occasione: "Il PLO non è la mia disciplina - ci racconta Davide - mi cimento più per divertimento e conoscenza extra". Il suo day 2 partiva dalla 25esima posizione con 30 giocatori rimasti. Mettere in piedi una rimonta non sembrava cosa semplice: "La struttura meravigliosa del torneo permetteva di giocare senza mai collassare". Questa una delle chiavi che ha permesso a Marchioro di non essere in modalità allin o fold (anche se ricordiamo che l'Omaha è pot limit). La tranquillità di poter agire "normalmente" gli ha permesso di attaccare i giocatori ricreazionali. "Il field - continua a raccontare Marchioro" era un bel mix di player preparati e occasionali, diciamo così, belli allegri". Riconoscere il tipo di giocatore che si va ad affrontare è fondamentale: contro un "reg" serve un livello di pensiero differente rispetto al giocatore occasionale. Marchioro ha inquadrato e "exploitato" il tavolo. Ed eccoci al momento chiave del tavolo finale: "Un paio di piatti belli grossi mi hanno permesso di passare da ultimo a primo quando eravamo rimasti solo in 5". Affrontare gli ultimi km da primo in classifica è un'altra vita. Davide ha saputo mettere pressione a tutti. L'ultimo ostacolo era il bulgaro Tsvetanov: "un giocatore molto preparato. Per fortuna l'heads up è durato meno del previsto". Alle 3.30 del mattino Davide Marchioro e la picca dell' Open fanno la pace. E si abbracciano

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3 giugno - 11:30

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