Gruppo Nexion: dal primo Artiglio alle attrezzature per la F1 e le officine
Il gruppo emiliano è protagonista sul mercato globale con un portfolio di 17 marchi e una ricca gamma di accessori e di tecnologie destinate a ricoprire un ruolo fondamentale nell'officina del presente e del futuro. Dalla Corghi Elettromeccanica di Reggio Emilia, con il primo Artiglio (smontagomme) della storia, alle novità brevettate, fra assetti, ponti sollevatori e un sistema innovativo basato sull'intelligenza artificiale
Il gruppo emiliano è protagonista sul mercato globale con un portfolio di 17 marchi e una ricca gamma di accessori e di tecnologie destinate a ricoprire un ruolo fondamentale nell'officina del presente e del futuro. Dalla Corghi Elettromeccanica di Reggio Emilia, con il primo Artiglio (smontagomme) della storia, alle novità brevettate, fra assetti, ponti sollevatori e un sistema innovativo basato sull'intelligenza artificiale
3 giugno - 11:14 - CORREGGIO (RE) Da sinistra a destra, Nazzareno Cingolani, corporate sales director di Nexion, e Michele Bergamini, corporate general manager di NexionIl primo smontagomme universale Artiglio venne prodotto nel 1961 all'interno dello stabilimento Corghi di Correggio, nel cuore dell’attuale Motor Valley. Allora, nella parte anteriore dello smontagomme, erano ben visibili il logo e il cognome dei due fratelli fondatori (Erminio e Remo) dell'azienda depositaria del brevetto. Oggi, a distanza di 65 anni esatti dall’introduzione sul mercato di uno dei brevetti più innovativi del settore, quella realtà imprenditoriale avviata alla fine degli Anni 40 è cresciuta fino a dar vita al gruppo Nexion, una realtà di ampio respiro internazionale, con un portfolio di 17 marchi e una ricca gamma di accessori e di tecnologie destinate a ricoprire un ruolo fondamentale nell'officina del presente e del futuro. Una presenza ormai globale per una multinazionale da oltre 2mila dipendenti (in tutto il mondo) che ha deciso di mantenere salde le sue radici là dove tutto è iniziato oltre mezzo secolo fa, in provincia di Reggio Emilia.
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—Da un'attività a conduzione familiare avviata nel Dopoguerra al ruolo di leader globale nella produzione di attrezzature, dispositivi e software per gommisti e officine. Una storia di successo iniziata nel 1947 e proseguita fino ai giorni nostri, sempre con il medesimo simbolo – quello dell’usignolo – sullo sfondo. Una scelta non casuale, visto che agli albori del loro percorso professionale, furono proprio i fratelli Erminio e Remo Corghi a depositare il brevetto originale del fonofil, un registratore a filo magnetico (aggiornato, in seguito, con la versione a nastro) pensato appositamente come richiamo per le battute di caccia. Un'intuizione che, con il senno di poi, si rivelò determinante.
La sede della Corghi di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, nel cuore della Motor Valley
Il salto di qualità decisivo si concretizzò qualche anno più tardi, con il passaggio dalla piccola bottega al taglio del nastro (avvenuto nel 1954) della Corghi Elettromeccanica. Dopo essersi dedicata, almeno inizialmente, alla produzione di macchine agricole, di stabilizzatori di tensione per la tv, di elettrodomestici e di attrezzature meccano-tessili, l'azienda riuscì a cogliere e a sfruttare appieno i benefici garantiti dal boom, al suo apice all'inizio degli Anni 60, dell'industria automobilistica. E così, mentre sull'asse fra Torino e la Motor Valley nascevano i primi modelli di utilitarie e di supercar passate alla storia, a Reggio Emilia nacque e venne brevettato (nel 1961) l’Artiglio, il primo smontagomme universale della storia. Un'innovazione che fece la fortuna del marchio e dei gommisti di tutto il mondo, visto che si trattava dell’antenato di uno strumento di lavoro rivoluzionario e ancora oggi utilizzato (nella sua versione più recente e tecnologicamente avanzata, dal facile utilizzo, anche a fronte delle esigenze introdotte nel corso del tempo dai produttori di pneumatici e veicoli, e in grado di far risparmiare del tempo a chi deve operare su ogni tipo di veicoli) in tutte le officine. Di fatto, per i pionieri nello sviluppo di prodotti dedicati all'assistenza di moto, auto e mezzi pesanti, quello fu l'epilogo di una storia proseguita fino al ruolo di leader mondiali del settore.
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Lo smontagomme Artiglio e altre dotazioni firmate Corghi nel paddock del campionato del mondo di Formula 1F1 E MOTOGP, L’ATTIVITà NEL MOTORSPORT
—Dalle officine specializzate ai paddock dei principali campionati sportivi a due (MotoGP e Superbike) e quattro ruote (dalla F1 ai campionati del mondo di endurance, Wec, e di rally, Wrc). Da più di 30 anni, nei paddock e nei box di tutti i team che schierano le loro monoposto ai nastri di partenza del campionato del mondo di Formula 1, sono presenti le attrezzature firmate Corghi. Una storia di successo iniziata nel 1950 con l'Alfa Romeo di Giuseppe Nino Farina, e proseguita nelle varie ere di Fangio e di Lauda, di Prost e di Senna, fino ai successi più recenti di Schumacher, di Vettel, di Hamilton e di Verstappen.
Lo smontagomme Artiglio di Corghi viene utilizzato anche nei campionati del mondo di F1, di rally (Wrc), di Endurance (Wec), mentre le attrezzature specifiche per le due ruote sono presenti in MotoGP e Superbike
Situazione analoga anche al di fuori delle competizioni in pista. Basti pensare al Fia World Rally Championship e ai suoi parchi assistenza dove, durante ogni weekend di gara, in media tre Artiglio 50 montano e smontano 1.500 pneumatici per soddisfare le esigenze di tutti i team partecipanti. Per quanto riguarda la MotoGP e la Sbk, Corghi è presente sui circuiti con le sue attrezzature specifiche per moto.
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I modelli di riferimento, tra gli smontagomme della gamma Corghi, restano gli Artiglio 50, 500 e 5.000
LO SMONTAGOMME E I DISPOSITIVI PER LE OFFICINE
—Una delle soluzioni tecniche inedite che caratterizzano la gamma degli smontagomme di Corghi è la tecnologia Leva la Leva: Corghi ha infatti inventato il primo smontagomme al mondo con una procedura di smontaggio che elimina in maniera definitiva lo sforzo fisico dell'operatore, a fronte di una procedura di montaggio che mantiene invariati i movimenti, la praticità, e la velocità di esecuzione. I modelli di riferimento, in tal senso, restano gli Artiglio 50, 500 e 5.000 che possono operare su pneumatici delle dimensioni fino a 32 pollici, fino ai top di gamma della iconica famiglia Master.
La gamma degli smontagomme di Corghi è caratterizzata dalla tecnologia brevettata Leva la Leva
L'offerta professionale delle attrezzature Nexion va oltre allo smontagomme, proponendo soluzioni per tutte le esigenze di gommisti e officine, tra le quali equilibratrici, assetti, ponti sollevatori, attrezzature per le revisioni dei veicoli. L'azienda è dotata, inoltre, di attrezzature certificate dai principali produttori automobilistici, tra cui Porsche, Lamborghini, Volkswagen e Bmw, e vanta partnership consolidate con aziende di riferimento tra i costruttori di pneumatici come Pirelli, Bridgestone, Continental e Michelin.
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La presenza globale del gruppo Nexion si basa sulle attività di 17 marchi, con 12 stabilimenti di produzione, 8 centri di ricerca e sviluppo (R&D), 16 filiali e oltre 350 distributori
MARCHI, FILIALI E CENTRI DI RICERCA E SVILUPPO
—Dallo storico (e recentemente ampliato) centro di Reggio Emilia alla Cina, dall'Australia al Brasile e agli Stati Uniti. La presenza globale del gruppo Nexion si base principalmente sulle attività di 17 marchi (da Corghi a Sice, fino a Teco, a Tecnomotor, Hpa, Mondolfo Ferro, Orlandini, Bright, Kompunet, Telecamit, Eagle Smf, Eagle Equipment e ai brand della galassia di Stenhøj, quali Autopstenhoj, Sherpa, Bradbury, Molnar e Perkute), con 12 stabilimenti di produzione nel mondo, 8 centri di ricerca e sviluppo (R&D), 16 filiali e oltre 350 distributori. Il gruppo, inoltre, vanta una presenza in 350 Paesi e 2.152 dipendenti (dati del 2024).
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Oltre allo smontagomme, l'offerta di Nexion comprende equilibratrici, assetti, ponti sollevatori, attrezzature per le revisioni dei veicoliNEXION E L’OFFICINA DEL FUTURO
—Il cambio di passo finale del gruppo Nexion è iniziato qualche anno fa e sta proseguendo con il forte cambiamento nel mondo delle vetture da combustione all'elettrificazione progressiva della gamma dei principali marchi globali. Nell'officina del futuro immaginata dall'azienda emiliana figurano ProAdas, un nuovo sistema universale modulare sviluppato per la verifica e la calibrazione dei sistemi di assistenza alla guida, la verifica dello stato di allineamento e, in versione opzionale, il servizio di assetto ruote.
ProAdas è il nuovo sistema universale modulare sviluppato per la verifica e la calibrazione dei sistemi di assistenza alla guida, la verifica dello stato di allineamento e, in versione opzionale, il servizio di assetto ruoteE poi trova spazio WeNext, una piattaforma digitale all'avanguardia basata su un ecosistema innovativo e connesso (in grado di comunicare in tempo reale, condividere dati e fornire diagnostiche avanzate), basato sull'intelligenza artificiale, in grado di trasformare il mondo del lavoro in termini di efficienza, produttività e competitività. E poi, ancora, Quicknet, un gestionale per officina, che si può collegare anche alla piattaforma WeNext, che copre tutte le attività di gestione magazzino ricambi e pneumatici, gestione delle offerte, fatturazione e un Crm per relazionarsi con i clienti.
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NEXION ECCELLENZA AUTOMOTIVE: IL FATTURATO
—La dimensione raggiunta dal gruppo Nexion aiuta a capire perché l'azienda rientri a pieno titolo tra le Eccellenze dell'automotive italiano. Nel company profile 2026 risultano oltre 2.152 dipendenti, di cui 700 in Italia e gli altri nelle numerose filiali estere, con dati aggiornati al 2024. Sul fronte economico, il fatturato netto indicato nei materiali aziendali mostra ricavi delle vendite 2024 pari a 381.954 euro e un'Ebitda di 40.821 euro.
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