Leclerc-Ferrari, futuro blindato. Ecco perché Charles ha deciso di restare in rosso
Il pilota monegasco ha anticipato i tempi e deciso in primavera. Dal ruolo di riferimento del team alle prospettive tecniche, ecco cosa c'è dietro la scelta
Il pilota monegasco ha anticipato i tempi e deciso in primavera. Dal ruolo di riferimento del team alle prospettive tecniche, ecco cosa c'è dietro la scelta
Giulia Toninelli Giornalista 3 giugno - 12:57 - MILANO Niente silly season per Charles Leclerc. Il monegasco non ha atteso il passare della consueta tempesta di indiscrezioni estive per ufficializzare il suo futuro in Formula 1. E se solitamente nel paddock della massima serie vige la regola delle “mani che si stringono a Montecarlo e gli accordi che si firmano in Ungheria”, Leclerc ha anticipato i tempi del suo rinnovo con Ferrari annunciandolo prima dell’inizio del suo weekend di gara di casa. Nessuna sorpresa per il monegasco che ha scelto di restare in rosso, in un team che da sempre considera “una seconda famiglia” firmando il terzo rinnovo con Ferrari dopo quello del 2019 (di cinque anni) e quello del 2024 (pluriennale). Non si conoscono i termini di durata di questo nuovo contratto, come ormai prassi in Formula 1, ma l’accordo dovrebbe avere una valenza biennale con opzione di prolungamento, come quello già firmato da Leclerc due anni fa.
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—Ma perché Charles non ha aspettato di conoscere i movimenti del mercato prima di firmare con Ferrari? Considerando quanto in anticipo, nel corso della stagione, sia arrivata questa notizia rispetto ai tempi ormai consolidati della F1, la domanda sorge spontanea. Quella del 2026 è un’annata molto particolare dal punto di vista del mercato: molti piloti aspettavano il cambio regolamentare di questo campionato per capire il livello di prestazioni delle relative monoposto e da lì prendere decisioni importanti sul loro futuro. Al centro di questo meccanismo c’è il quattro volte iridato Max Verstappen: lo scorso anno era stato al centro di un lungo periodo di riflessione sulla possibilità di lasciare o meno la Red Bull e quest’anno si aggiungono per lui le domande su un eventuale ritiro a causa dei nuovi regolamenti tecnici, fortemente criticati dall’olandese fin dall’inizio del campionato. Una seppur remota possibilità di vedere Verstappen lasciare la griglia, o spostarsi in un altro team, aprirebbe a movimenti di mercato interessanti. Così come quelli che potrebbero eventualmente scaturire in Mercedes nel caso in cui la lotta per il titolo tra Kimi Antonelli e George Russell dovesse farsi particolarmente accesa - e ingestibile - nel proseguo della stagione. Ma dietro alla scelta di Leclerc di non attendere i movimenti degli altri team c’è la consapevolezza di trovarsi, in questo momento, nella posizione più sicura per il suo futuro nella massima serie: in Ferrari il monegasco è al centro del progetto tecnico e sportivo, soddisfatto del suo contratto - anche economicamente molto importante per un pilota che non ha ancora avuto l’occasione di vincere un titolo iridato - e consapevole della visione di crescita che si sta sviluppando a Maranello.
il rischio
—In una recente intervista rilasciata alla Gazzetta lo stesso Leclerc ha spiegato di “non aver mai visto la squadra così pronta a vincere, così aggressiva in ogni aspetto e allo stesso tempo tranquilla”. Prendersi oggi il rischio di lasciare la squadra per buttarsi in una nuova esperienza, con un team che comunque non gli potrebbe garantire la lotta al titolo iridato, sarebbe quindi per lui un salto nel vuoto troppo grande da affrontare in questa fase della sua carriera. Sarà solo il tempo a dire se la fiducia e la devozione nei confronti della Ferrari sarà ripagata, mentre il monegasco attende con pazienza la sua occasione per poter prendere parte a una sfida Mondiale da grande protagonista. Intanto la Ferrari può guardare al 2027 con serenità in merito alla sua line-up piloti: oltre a Leclerc, ormai blindato, anche Lewis Hamilton in Canada ha ribadito la volontà di restare in rosso anche nel 2027 e l’opzione di rinnovo nel contratto gli garantisce questa possibilità. Si continuerà dunque così, con buona pace di una silly season che quest’anno non vedrà il Cavallino come protagonista.
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