Vlahovic-Juve, è finita: interrotte le trattative per il rinnovo
La Gazzetta dello Sport

Vlahovic-Juve, è finita: interrotte le trattative per il rinnovo

Mercoledì 3 giugno 2026
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Si separano le strade del club bianconero e del centravanti serbo: troppo distanti domanda e offerta su ingaggio, premi e commissioni

Si separano le strade del club bianconero e del centravanti serbo: troppo distanti domanda e offerta su ingaggio, premi e commissioni

Fabio Russo Giornalista 3 giugno 2026 (modifica alle 13:51) - MILANO English version

Dopo 4 anni e mezzo, le strade di Dusan Vlahovic e della Juventus si separeranno: il club e il centravanti, infatti, non hanno raggiunto l'intesa per il prolungamento del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Dopo gli ultimi colloqui, infatti, è emersa evidente la distanza inconciliabile tra la domanda del serbo (8 milioni all'anno più ricche commissioni e premi alla firma) e l'offerta dell'ad juventino Comolli (6 milioni più bonus e niente follie per gli oneri accessori). E le trattative sono state definitivamente interrotte.

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juve, le ripercussioni dell'addio di vlahovic

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Questo esito complica non poco lo scenario del mercato juventino, considerata la stima che Spalletti non aveva mai nascosto di avere per il serbo. "La mancanza di Vlahovic l'abbiamo sofferta come il pane - aveva detto l'allenatore della Juve dopo la vittoria contro il Lecce di meno di un mese fa -. Non si può giocare a calcio senza uno con le sue caratteristiche, senza un terminale fisico, forte, che fa gol. Il rinnovo? La società per quello che so io ha tentato di fare e di avere un contatto di questo genere e ci riproverà perché questo mi dicono e io dei miei direttori mi fido". Le cose non sono andate come l'ex ct sperava e ora la Juve avrà dunque la necessità di acquistare due centravanti sul mercato, considerato che Openda e David sono già stati bocciati dal tecnico toscano, che, quando ha avuto a disposizione l'ex Fiorentina lo ha sempre fatto partire da titolare, venendo ripagato con 4 gol nelle ultime 4 giornate di campionato.

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vlahovic-juve, le tappe della separazione

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Arrivato a Torino nel gennaio del 2022 per 70 milioni più 10 di bonus come "erede" di Cristiano Ronaldo e centravanti sul quale costruire il presente e il futuro, Vlahovic non è mai riuscito a convincere pienamente, dimostrandosi poco continuo, ma, soprattutto, poco dotato del killer-instinct che deve contraddistinguere il centravanti di una big. Così, la telenovela per il rinnovo del suo contratto con la Juve si stava prolungando da oltre un anno e mezzo, con scenari e prospettive differenti a seconda dei dirigenti e dei tecnici presenti in organico. Inizialmente, l'allora dt Giuntoli sembrava intenzionato a non procedere nelle negoziazioni e provare a cedere il serbo nell'estate 2025 a un anno dalla scadenza. Poi, con il subentro di Comolli al vertice della Juve e la volontà manifestata del centravanti di non spostarsi, arrivando alla fine del contratto, i bianconeri hanno provato a ottenere il massimo dal giocatore, mettendogli già in concorrenza David e Openda. Il fallimento dei due nuovi acquisti e l'arrivo di Spalletti in panchina hanno, infine, rilanciato i dialoghi e le possibilità di rinnovo del serbo, anche in considerazione del lungo infortunio subito a novembre, che gli ha impedito di attirare su di sé offerte dalle big d'Europa. Fino a oggi, quando le posizioni della Juve e dell'entourage di Vlahovic si sono dimostrate totalmente inconciliabili.

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