Corvino saluta Lecce e si commuove: "Dopo 13 anni d'amore non ho più le forze di un tempo"
Il direttore lascia la società giallorossa dopo quattro salvezze consecutive e lo fa con una commovente conferenza stampa: "Ho ottant'anni e arriva un momento in cui bisogna fermarsi: lascio una squadra in salute"
Il direttore lascia la società giallorossa dopo quattro salvezze consecutive e lo fa con una commovente conferenza stampa: "Ho ottant'anni e arriva un momento in cui bisogna fermarsi: lascio una squadra in salute"
3 giugno - 14:35 - MILANO English versionUn saluto emozionato dopo anni d’amore. Corvino a Lecce è stato un deus ex machina: presente a 360 gradi, operativo giorno e notte. Pantaleo da molti colleghi è conosciuto come “il ferroviere” per quanto viaggia e per la frequenza con cui si sposta da un campo all’altro. Da qui, la scelta legittima di fermarsi. Oggi ha salutato la società giallorossa con una commovente conferenza stampa. “Non è facile essere qui oggi. Tredici anni di storia d’amore non si possono raccontare in pochi minuti. Spero soltanto di riuscire a trasmettere qualcosa a chi mi ha voluto bene, sostenuto e aiutato in questo percorso”. È iniziato così, con le lacrime agli occhi, il saluto di Corvino alla sua gente.
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—Alla base della scelta c’è una stanchezza di fondo, che ha spinto Pantaleo a fermarsi. “Non ho più le forze di un tempo - ha ammesso -, le energie le ho trovate nell’ultimo periodo per difendere il lavoro fatto, perché ci sono partite che si vincono in campo e altre che si vincono fuori. E io e il presidente, fuori dal campo, siamo stati una squadra incredibile.” Il dirigente ha poi spiegato come la decisione sia maturata dopo una lunga riflessione: “Mi dispiace che i miei calciatori e i tifosi abbiano appreso questa notizia dai giornali. Arriva però un momento in cui bisogna fermarsi. Ho ottant’anni e dentro di me c’è ancora una grande passione, ma ho capito che era il momento giusto quando mi sono reso conto che a Lecce non riuscivo nemmeno a prendere un caffè con mia moglie, perché mi alzavo sempre prestissimo per lavorare. Quando succede questo, rischi di perdere anche la passione.”
LECCE IN SALUTE
—L’orgoglio di Corvino è quello di lasciare il Lecce in uno stato di saluto ottimo. Lo ripete più volte durante la conferenza. “Sei anni fa avevo ancora due anni di contratto altrove, ma ho accettato la sfida proposta dal presidente: rimettere in salute il Lecce, la squadra della mia città. E penso di esserci riuscito”.
IL SALUTO DI STICCHI DAMIANI
—Infine, alle riflessioni di Corvino si è unito il pensiero di Sticchi Damiani. “Martedì, dopo Lecce-Genoa, il direttore Corvino mi ha chiesto un incontro. In quell’occasione mi ha comunicato una richiesta che, per quanto dolorosa da accettare, ho ritenuto assolutamente comprensibile: la stanchezza. Una stanchezza legittima. In questi anni non si è mai risparmiato, e sottolineo mai, nel perseguire gli interessi del Lecce. Da presidente e da dirigente faccio ancora fatica ad accettarla. Da persona che vuole bene a Pantaleo e che gli è stata vicina in tutti questi anni, però, sono costretto a rispettarla. Mi è stata comunicata con la trasparenza di chi, quando si esprime in un certo modo, ti fa capire che devi mettere da parte ogni altra considerazione. Mai come questa volta ho percepito che si tratta di una scelta definitiva.”
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