Juve Stabia: l'udienza sul futuro del club slitta al 10 giugno. E il Bari continua a sperare
La Gazzetta dello Sport

Juve Stabia: l'udienza sul futuro del club slitta al 10 giugno. E il Bari continua a sperare

Mercoledì 3 giugno 2026
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Il Tribunale di Napoli posticipa la decisione sui nuovi acquirenti. Entro l'8 giugno la risposta di Agnello sull'aumento di capitale, poi i giudici valuteranno le offerte di Guerri e del fondo svizzero. Se i campani non si iscrivono entro il 16, i pugliesi sono pronti a subentrare

Il Tribunale di Napoli posticipa la decisione sui nuovi acquirenti. Entro l'8 giugno la risposta di Agnello sull'aumento di capitale, poi i giudici valuteranno le offerte di Guerri e del fondo svizzero. Se i campani non si iscrivono entro il 16, i pugliesi sono pronti a subentrare

Pietro Scognamiglio 3 giugno - 17:37 - MILANO English version

Udienza interlocutoria quella di oggi per il futuro della Juve Stabia, davanti alla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli. C’è stato infatti un rinvio al 10 giugno per la definizione dei nuovi possibili acquirenti che dovrebbero rilevare il club dall’amministrazione giudiziaria. Trapela ottimismo, ma la nuova udienza sarà innegabilmente vicina al termine perentorio per le iscrizioni fissato il 16 giugno. In caso di buon esito della cessione, bisognerà quindi correre per risolvere in tempo tutte le incombenze economiche e amministrative. Nei prossimi giorni, intanto, un significativo passaggio intermedio: gli amministratori Salvatore Scarpa e Mario Ferrara hanno dato tempo fino all’8 giugno a Francesco Agnello – attuale proprietario del club, le cui quote sono però sotto sequestro – di procedere con l’aumento di capitale già deliberato di 6.901.000. Se ciò non dovesse accadere (come è molto probabile), saranno i giudici a decidere a quale soggetto interessato cedere la società. L’ipotesi più concreta porta all’imprenditore Alfredo Guerri, già sponsor della Juve Stabia, pronto a intervenire con le risorse necessarie; ma a presentare la manifestazione d’interesse è stato anche il fondo svizzero Swiss Gulf Holding. In caso di mancata iscrizione si aprirebbe lo scenario della riammissione per la prima delle retrocesse dalla Serie B alla C, in questo caso il Bari, che resta alla finestra.

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