Palestra alla prova Europa: il confronto con gli altri top del suo ruolo
L'azzurro è il grande obiettivo interista per la fascia destra. Col Cagliari è esploso in Italia, ma se dovesse finire in nerazzurro sarà chiamato al salto di qualità europeo
L'azzurro è il grande obiettivo interista per la fascia destra. Col Cagliari è esploso in Italia, ma se dovesse finire in nerazzurro sarà chiamato al salto di qualità europeo
Francesco Pietrella Giornalista 3 giugno - 17:11 - MILANO English version Marco Palestra. GettyMarco Palestra è pronto a imbracciare uno zaino pesante, indossare i ramponi e incamminarsi verso la vetta con due racchettoni grossi così. La montagna è alta e fin qui non l'ha mai scalata: si chiama Europa. E la giocherà in ogni caso. Se dovesse andare all’Inter si misurerebbe con la Champions League, ma su di lui non ci sono solo i nerazzurri. Tuttavia, il gran saluto di Dumfries - diretto verso il Real Madrid, pronto a pagare la clausola di 20 milioni - spingerà i piani alti nerazzurri ad andare oltre i 40 milioni più cinque di bonus già offerti all’Atalanta.
VIDEO: Alle origini di Marco Palestra: dal campetto di Assago alla Nazionalei numeri di palestra
—Premessa: Marco, 21 anni, era alla sua prima annata da titolare in Serie A. Ha chiuso con un gol e quattro assist in 37 presenze. Pisacane l’ha descritto come “un giocatore da Playstation”, uno di quelli con “99 di accelerazione e con una falcata disarmante”, capace di spaccare la partita e le difese. Palestra ha fatto l’esterno di un centrocampo a cinque e anche l’ala di un 4-3-3 mascherato, diventando il difensore con più dribbling riusciti in tutta la Serie A (71, solo Yildiz meglio di lui considerando anche gli altri ruoli). Ha realizzato più uno contro uno di Paz, Conceicao e così via. E ancora: 7 big chance create in totale e una media di due tocchi in area offensiva avversaria a gara. Prima di sbarcare a Cagliari aveva giocato 15 partite con la Dea dei grandi.
il confronto
—Ma com’è il confronto tra Palestra e gli altri top del ruolo che si sono distinti quest'anno Europa? Se prendiamo i migliori terzini destri per rendimento come Hakimi del Psg, Timber dell’Arsenal, Matheus Nunes del Manchester City - reinventato difensore da Guardiola - o Koundé del Barcellona, il paragone è impari su diversi piani, se non quasi tutti. Esperienza, palloni recuperati, tocchi di palla in area offensiva, gol realizzati, minutaggio e così via. Hakimi ha vinto la sua seconda Champions da protagonista, Palestra arriva da una sola annata in Serie A. Ciò che conta è isolare i suoi dati e confrontarli con la Serie A. Wesley, ad esempio, esterno della Roma convocato dal Brasile per il Mondiale, ha numeri simili all'azzurro: cinque gol, un solo assist, 10 big chance create. Chivu, se l'affare andasse in porto, dovrà lavorare su di lui rendendolo un esterno... europeo. Uno alla Dumfries, capace di realizzare 27 gol in cinque stagioni e fare la differenza soprattutto in Champions. La doppietta al Barcellona è ancora viva.
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