Il tennis ha fatto la rivoluzione, il calcio cerca pagliuzze di futuro d’oro per il suo Rinascimento
La Gazzetta dello Sport

Il tennis ha fatto la rivoluzione, il calcio cerca pagliuzze di futuro d’oro per il suo Rinascimento

Giovedì 4 giugno 2026
2 visualizzazioni

Nel 2006 l'Italia di Lippi vinceva il Mondiale mentre a Parigi nessun azzurro andava oltre il secondo turno. Vent'anni dopo il tennis domina con Sinner e due semifinalisti al Roland Garros, e il calcio riparte da una Nazionale di ragazzi in cerca di futuro

Nel 2006 l'Italia di Lippi vinceva il Mondiale mentre a Parigi nessun azzurro andava oltre il secondo turno. Vent'anni dopo il tennis domina con Sinner e due semifinalisti al Roland Garros, e il calcio riparte da una Nazionale di ragazzi in cerca di futuro

Luigi Garlando Giornalista 4 giugno - 07:34 - MILANO English version

Quando inizia Lussemburgo-Italia, l’amichevole più triste della nostra storia, sappiamo già che avremo un derby in semifinale al Roland Garros e, quindi un sicuro finalista, perché Flavio Cobolli, splendida farfalla, volata via dal bozzolo delle potenzialità, ha schiantato Felix Auger-Aliassime. In 20 anni, una rivoluzione. Nel 2006, mentre i ragazzi di Lippi conquistavano il mondo, Volandri, Galvani e Sanguinetti venivano spazzati via al secondo turno parigino. Non avevamo un tennista tra i primi 30 Atp. Oggi che vantiamo il numero 1 (Sinner) e due semifinalisti sulla terra più nobile del circo, il nostro calcio, senza presidente federale, senza c.t., senza un Mondiale da 12 anni, è rappresentato da una banda di ragazzini, guidata dal coach dell’Under 21, Silvio Baldini, che, un anno fa di questi tempi, si giocava i playoff di Serie C. Età media di 20 anni e briciole. Si chiamano Favasuli, Koleosho, Chiarodia…

Dimostra di essere il migliore: il fantaconcorso più ricco d'Italia diventa Mondiale! Abbonati a soli 9,99€

VIDEO: Sinner, finalmente relax: Jannik in sella alla sua Vespa per le vie di Montecarlo

debuttanti

—  

Uno straniamento tipo Orlandini su Cruijff nell’Italia rivoluzionata da Bernardini nel ‘74. Tra quei debuttanti c’era un certo Antognoni. Ecco, questo andiamo cercando: pagliuzze di futuro d’oro. E qualcosa brilla. Pio Esposito più di tutti, 4 gol azzurri prima dei 21 anni, come solo Meazza e Rivera. Brilla Pisilli, tardellino in formazione. Piace la voglia di Favasuli e Koleosho e l’entusiasmo di tutti. Da qui deve partire il Rinascimento: dall’anima calda. Debuttano Inacio e Ahanor, 18 anni. Niente zapping su Parigi, restiamo a seguire questi ragazzi fino alla fine, come fa la maestra con gli alunni in difficoltà. Flavio e Matteo, i nostri splendidi semifinalisti, ce li godremo domani.

Leggi anche Maignan e Theo Hernandez, l'abbraccio in ricordo dei vecchi tempi al MilanThuram imita i compagni in ritiro con la Francia: che risate!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo