Rangnick aspetta il Milan: altri contatti. E l'Austria resta... in attesa. Ecco quando si deciderà
La Gazzetta dello Sport

Rangnick aspetta il Milan: altri contatti. E l'Austria resta... in attesa. Ecco quando si deciderà

Mercoledì 3 giugno 2026
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Il Professore partirà domani per il Mondiale e quasi sicuramente lo farà senza aver dato una risposta alla federazione. Cardinale e Ibrahimovic continuano a valutare la sua e altre candidature, con Pochettino in buona posizione

Il Professore partirà domani per il Mondiale e quasi sicuramente lo farà senza aver dato una risposta alla federazione. Cardinale e Ibrahimovic continuano a valutare la sua e altre candidature, con Pochettino in buona posizione

Luca Bianchin Giornalista 3 giugno - 20:35 - MILANO English version

Ralf Rangnick ha insegnato all'Austria a pressare. E la federazione austriaca, giustamente, pressa: ha imparato la lezione. Lo pressa con richieste, lo pressa con riunioni, lo pressa perché vuole che firmi quel benedetto rinnovo da 2 milioni a stagione per cui ha ottenuto un contributo dai suoi sponsor più importanti. E Rangnick? E Rangnick, per ora, aspetta: domani partirà con la squadra per gli Stati Uniti e lo farà senza aver dato una risposta. In fondo, da sei mesi sa che l'Austria vorrebbe continuare con lui e da sei mesi riflette. L'impressione, in Austria, è che presto o tardi quella firma sul rinnovo arriverà. L'impressione, in Italia, è che RR attenda il Milan. Le due cose non si escludono necessariamente. 

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CHE COSA VUOLE RANGNICK

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Rangnick nelle dichiarazioni pubbliche fa sempre riferimento solo alla federazione austriaca. Corretto al di sopra di ogni sospetto. “Non è un mistero che con l’Austria sto molto bene”, ha detto lunedì sera dopo l'amichevole con la Tunisia. Vero ma... Il Professore - lo chiamano così - vorrebbe conoscere il suo futuro prima dell'inizio del Mondiale e l'Austria giocherà la prima partita martedì 16 contro la Giordania. C'è ancora tempo. La logica dice che il Milan, per quel giorno, avrà deciso. Quanto al possibile futuro insieme, è chiaro che prendere Rangnick significa affidargli la riorganizzazione della società. RR non è un allenatore e non è un direttore sportivo. È un uomo di sistema, che vede un club come un unico organismo, in cui lo scouting, il settore giovanile e la squadra lavorando secondo principi comuni.

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che cosa vuole il milan

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Il Milan lo sa e per questo è andato a parlargli a Vienna. Allo stesso tempo, ha visto altri candidati. Sa che un'altra via è possibile. Una via più classica, con un direttore sportivo e un allenatore, magari Mauricio Pochettino. Cardinale e Ibrahimovic devono arrivare a una decisione e, secondo strategia, dovranno farlo presto. Gli impegni all'orizzonte non mancano: c'è un centravanti da prendere, un futuro di Modric da definire, una serie di giocatori che tornano con cui parlare (Bennacer, Musah, Chukwueze...), giocatori in uscita a cui trovare acquirente (Loftus-Cheek, Odogu, forse Estupinan e Fofana), due giovani come Camarda e Comotto per cui definire un percorso. Voci nella testa che si fanno sentire. Pressano, anche loro. 

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