Suzuki DR-Z Off-Road Academy 2026: a scuola di fuoristrada
Con la neo arrivata moto giapponese sui colli piacentini per imparare o ripassare la tecnica per guidare lontano dall’asfalto
Con la neo arrivata moto giapponese sui colli piacentini per imparare o ripassare la tecnica per guidare lontano dall’asfalto
Matteo Solinghi 3 giugno - 19:52 - AGAZZANO (PC) L'attraversamento di un guado con la Suzuki DR-Z4SHa preso il via nell’ultimo weekend di maggio il corso di guida in fuoristrada di Suzuki Italia, DR-Z Off-Road Academy 2026. Come si evince dalla denominazione scelta, protagonista della giornata è la nuova Suzuki DR-Z4S, enduro pura sì, ma amichevole e non racing. L’Academy, nata nel 2018 con le V-Strom 650 e 1000 e passata per le 800DE e 1050DE con cerchi anteriori da 21” nel 2023, completa un processo di maturazione che vede ora i corsisti guidare la proposta più vicina alla disciplina dell’enduro senza sfociare in un mezzo specialistico. La DR-Z4S si presta in modo particolare all’attività di Suzuki Italia, dal momento che è un’ottima base tecnica di partenza per avvicinarsi all’off-road o migliorare le proprie abilità di guida in fuoristrada. I corsisti dovranno perciò solo preoccuparsi di portare con sé l'abbigliamento adeguato (meglio se da enduro specialistico, con tanto di casco da cross e mascherina, ma va bene anche un completo da enduro stradale, purché si utilizzino stivali e non scarponcini) e godersi una giornata di sano off-road in sella a una delle DR-Z4S messe a disposizione da Suzuki Italia.
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La moto
—I punti forti della Suzuki DR-Z4S - in un contesto come quello dell’Academy - sono quelli del peso, dell’agilità, della maneggevolezza e della facilità di guida, se confrontata con una moto della gamma V-Strom. Inutile girarci attorno: con lei si possono fare cose che con una bicilindrica pensata (anche) per viaggiare sono molto più complicate. La nuova dual di Suzuki presenta motore monocilindrico 4T da 398 cc, 38 Cv di potenza a 8.000 giri/min e 37 Nm di coppia a 6.500 giri/min. Dati che in off-road - uniti a un peso di 151 kg in ordine di marcia, un’altezza sella a 92 cm da terra e sospensioni Kayaba con steli della forcella da 46 mm di diametro e 280 mm di escursione all’anteriore e 296 mm al posteriore - mettono a proprio agio tanto i principianti quanto i piloti mediamente esperti che con lei vogliono osare e migliorarsi. A completare il pacchetto ci pensa poi l’elettronica: tre mappe motore, Abs disinseribile sia al posteriore che all’anteriore (quasi d’obbligo, in fuoristrada), acceleratore ride-by-wire, controllo di trazione su tre livelli (di cui una modalità Gravel) e disinseribile e cambio 5 marce, senza una prima lunga e con una quinta “da riposo”.
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—La Suzuki DR-Z Off-Road Academy è un’iniziativa strutturata su 10 giornate per 80 partecipanti totali, 8 per appuntamento. Nella suggestiva cornice verde dei colli piacentini, i corsisti sono seguiti da due istruttori federali: Stefano Nigelli, pluricampione italiano enduro; e Alex Zanotti, vincitore del Rally dei Faraoni, cinque volte al via della Dakar e campione del mondo Motorally Baja 450. L’Academy, situata ad Agazzano (PC), ha l’obiettivo di avvicinare al mondo dell’off-road motociclisti con poca esperienza lontano dall’asfalto, coinvolgendo partecipanti con livelli che vanno dal principiante al medio-base. Dieci le giornate in calendario: archiviate quelle del 30 e 31 maggio, si prosegue con il 27 e 28 giugno, il 4 e 5 luglio, il 19 e 20 settembre e infine il 3 e 4 ottobre. La partecipazione alla DR-Z Off-Road Academy tramite il sito ufficiale prevede una quota di 350 euro/giorno (Iva inclusa, pranzo compreso). Una volta effettuata la richiesta di iscrizione per una data, il corsista verrà contattato per completare la procedura di pagamento e per una valutazione preliminare del livello di esperienza in off-road.
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Esercizi mattutini
—La giornata si divide in due parti: al mattino si affrontano esercizi di tecnica in un campo appositamente preparato, al pomeriggio si effettuano 40 km circa di enduro lungo un percorso dove mettere in atto quanto imparato prima del pranzo. Su un terreno a bassa aderenza, i tecnici federali illustrano, dopo aver spiegato la teoria, come affrontare determinati esercizi: slalom tra i birilli, curve (anche in controtendenza), come superare ostacoli in sequenza (tronchi) e come alzare la moto in caso di caduta con la giusta tecnica. Al termine degli esercizi, più o meno difficili, a seconda anche del livello del partecipante, si prova a mettere tutto insieme con un paio di giri di fettucciato, dove la tecnica in fase di frenata, percorrenza e uscita di curva deve essere applicata di continuo. Le attività sono finalizzate allo sviluppo di stabilità, sicurezza ed equilibrio in moto, oltre che ad avere una corretta posizione del corpo in tutte le fasi di guida. Quest’ultimo aspetto è quanto mai cruciale al fine di avere una corretta tecnica e affaticarsi meno.
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Un momento del giro pomeridianoIl giro del pomeriggio
—Nel pomeriggio si affronta un avventuroso percorso di circa 40 km di guida in sterrato per mettere in pratica le tecniche apprese durante la mattina. Un istruttore fa da apripista, l’altro resta in fondo al gruppo per seguire gli allievi. Qui, a differenza del mattino, si ha a che fare con terreni di diversa natura, con grip variabile, salite e discese, sassi smossi e tutto quanto si possa mai trovare facendo enduro. Il divertimento è assicurato, a patto di specificare in fase di registrazione e con massima trasparenza il proprio livello tecnico e le proprie abilità di guida in off-road.
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