Palestra corre verso l'Inter: pronto il rilancio, l'Atalanta apre al trasferimento
I campioni d’Italia sono arrivati a 42 milioni più bonus, per chiudere serve un altro sforzo. Per Dumfries visite mediche con il Real
I campioni d’Italia sono arrivati a 42 milioni più bonus, per chiudere serve un altro sforzo. Per Dumfries visite mediche con il Real
Roberto Maida Giornalista 4 giugno - 11:59 - MILANODefinire investimento sostenibile: due parole? Marco Palestra. L’Inter ha ragionato, insieme alla proprietà, di fronte alle comprensibili esigenze dell’Atalanta che non è mai scesa sotto alla richiesta di 50 milioni. Grazie alla cessione di Dumfries al Real Madrid, che ne porterà 20, l’acquisto del rampante esterno costerà “solo” 30. A questo denaro però andrà sottratta probabilmente la valutazione di Matteo Cocchi, terzino sinistro dell’Under 23 che ha debuttato in Serie A con Chivu e dovrebbe finire nel calderone. E poi la differenza di stipendio tra il giocatore che va, 8 milioni lordi, rispetto ai 4 che verranno proposti all’ultimo arrivato, genera un abbassamento del monte ingaggi molto gradito a Oaktree. L’ultimo, ma non meno importante elemento è anagrafico: Dumfries saluta a 30 anni mentre Palestra comincerebbe l’avventura all’Inter a 21, coetaneo del compagno di Nazionale Pio Esposito. È lo sguardo verso il futuro a schiarire le idee di chi compra. Non è denaro speso a fondo perduto, sono soldi che in un modo o nell’altro possono essere recuperati in un’eventuale rivendita.
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—Ovviamente Palestra dovrà confermare nel tempo di essere un calciatore sul quale è giusto scommettere. A vederlo in campo, a sentirlo parlare, sembra già maturo per correre sui palchi più ambiziosi. Non a caso ha conquistato la maglia azzurra dopo due terzi della prima stagione in Serie A ed è stato schierato da Gattuso in Bosnia, nella partita più delicata, quando l’Italia era rimasta in dieci per l’espulsione di Bastoni. Marco non ha tremato, tutt’altro. Ha affrontato la sfida con personalità e qualità, trasmettendo la sensazione che tante volte aveva generato in campionato: quando parte in progressione sulla destra è quasi inarrestabile. Non a caso ha vinto il premio della Lega riservato al giocatore più veloce (27,96 km/h medi negli sprint effettuati), oltre a quello destinato al miglior difensore della Serie A.
la volontà
—L’Inter ha un grande vantaggio in questa trattativa: si è mossa in anticipo. Chivu ha già parlato a Palestra in occasione di Inter-Cagliari, facendogli i complimenti, mentre la coppia Marotta-Ausilio ha presentato un paio di offerte all’Atalanta senza mai scavalcarla. Palestra poi preferisce restare in Italia e lo ha detto chiaro e tondo al suo entourage. E in Nazionale ha potuto confrontarsi non soltanto con Pio, ma anche con i “vecchi” Barella, Dimarco e Bastoni. È vero che diversi club di Premier League hanno manifestato interesse. Ma è altrettanto vero che la priorità di Palestra è l’Inter. L’elemento economico è marginale per lui, che oggi guadagna 280.000 euro. Non sarà un problema insomma raggiungere un accordo per un contratto di cinque anni da circa 2 milioni netti a stagione, un discreto miglioramento salariale. Curiosamente, Palestra potrebbe seguire lo stesso percorso fatto da Nicolò Barella, che arrivò all’Inter nel 2019 dopo aver giocato nel Cagliari.
il commiato
—Intanto Dumfries ha già salutato compagni e dirigenti. Ieri mattina ha comunicato ufficialmente, con la regia del Real Madrid, l’intenzione di attivare la clausola da 20 milioni valida a luglio. Le elezioni presidenziali di domenica, che potrebbero incidere sull’ingaggio di José Mourinho come allenatore, non hanno dunque frenato l’affare. Adesso però le due società, che hanno rapporti molto solidi, potrebbero concordare di ufficializzare prima il trasferimento. E l’Inter accetterebbe di trattare sulle modalità di pagamento della clausola, che in teoria andrebbe effettuato in un’unica soluzione. D’altra parte il manager che ha tessuto la tela, il potente iraniano Ali Barat, aveva informato e preparato l’Inter all’imminente addio. Quindi non c’è stato alcuno strappo, anzi tutto si è svolto nella massima trasparenza. Dumfries ha già svolto alcuni test medici in Olanda, nel ritiro della nazionale. Ormai non potrà volare a Madrid per la foto ricordo della firma sul contratto, perché deve concentrarsi sul Mondiale americano, ma sbarcherà al Bernabeu alla fine del torneo per dedicarsi alla nuova esperienza professionale. Avrebbe lasciato l’Inter soltanto per uno dei club più prestigiosi del mondo: è stato chiamato dalla Casa Real, il massimo per qualunque calciatore avvezzo ai sogni.
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