Solet vede l'Inter: prima il rinnovo con l'Udinese, poi raggiungerà Chivu
Il difensore francese è pronto ad arrivare in prestito con obbligo di riscatto: contratto fino al 2031
Il difensore francese è pronto ad arrivare in prestito con obbligo di riscatto: contratto fino al 2031
Guendalina Galdi Giornalista 4 giugno - 11:55 - MILANO Oumar Solet. GettyIl fatto di essere cresciuto come un centrocampista l’ha aiutato e non poco. Perché se ora Oumar Solet, per quanto ha fatto vedere in Serie A con l’Udinese, ha piacevolmente sorpreso per spinta e intraprendenza palla al piede lo deve proprio a quel passato in mezzo al campo. La vita da mediano però è finita a 17 anni.
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—Lui, classe 2000, nel 2017 in terza divisione francese è stato arretrato quando giocava nello Stade Lavallois (piccolo club di Laval, città di nemmeno 50 mila abitanti nella Loira) e poi nella squadra B del Lione. Amava Ronaldinho, Sergio Ramos e Paul Pogba. Ma in una vecchia intervista Solet aveva citato anche Lilian Thuram come altra fonte d’ispirazione. E chissà ora quanto freme al solo pensare di poter giocare la prossima stagione insieme al figlio, Marcus, nell’Inter.
inter e champions
—Fosse per lui avrebbe già firmato. Milano è una città che gli piace, non l’ha mai nascosto, e la prospettiva di inserirsi nella squadra campione d’Italia fa salire le ambizioni alle stelle. La voglia di tornare a esibirsi in Champions League poi non è altro che un’ulteriore spinta. Il destino, tra l’altro, è lì a ricordargli che proprio la sua ultima gara europea, datata 24 ottobre 2023, l’ha giocata contro l’Inter a San Siro. Indossava la maglia del Salisburgo, club in cui ha trascorso quattro anni e col quale nell’estate 2024 ha deciso di rescindere il contratto con un anno di anticipo. "Hanno provato a vendermi a chiunque ma erano tutte squadre che a me non interessavano", la spiegazione di Solet che così, nel settembre di quello stesso anno, ha trovato una nuova casa, quella che diceva lui: Udine. In bianco e nero ha ridato colore alla sua carriera e si è unito a inizio stagione ai nuovi compagni anche se poi ha dovuto aspettare gennaio per scendere in campo. In un anno e mezzo di Udinese ha inanellato 57 presenze, 4 reti e 3 assist. Ma soprattutto si è dimostrato un difensore estremamente propositivo. Al termine dell’ultimo campionato è diventato il primo centrale della Serie A per conduzioni aggressive e il quarto per passaggi totali (dietro Akanji, Ramon e Kalulu). Un centrocampista nel ruolo e nei panni del difensore centrale. Risorsa. Camaleonte.
cifre e formula
—È nei compiti più puramente di protezione che può e deve migliorare, ma le basi per farsi colonna nel muro nerazzurro ci sono. A Milano lo sanno e anche in Friuli, lì dove il francese è valutato sui 25 milioni. Il suo contratto con l’Udinese scade nel giugno del 2027 ma prima dovrebbe rinnovarlo. Almeno di un anno. In questo modo l’Inter — prendendolo con la formula di un prestito oneroso con obbligo di riscatto (a condizioni a tal punto facili da raggiungere da sembrare un trasferimento a titolo definitivo, almeno nella sostanza) — potrebbe mettere a bilancio il prossimo anno solo il costo del prestito (intorno ai 2,4 milioni) e l’Udinese non perderebbe il giocatore a una cifra inferiore a un anno dalla sua scadenza. Solet-Inter è un’operazione a tappe ma una stretta di mano virtuale tra il difensore francese e il club si può dare già per assodata. Manca l’intesa tra le società.
gli altri
—Al netto della questione Dumfries, del rilancio interista per Palestra e delle riflessioni sulla porta e su chi potrà affiancare Martinez, la difesa si sta confermando il reparto più chiacchierato del momento. La società aspetta una risposta da De Vrij alla proposta di un rinnovo di un’altra stagione a stipendio ridotto (un’offerta simile a quella recapitata a Mkhitaryan e già accettata dall’armeno) e Bisseck resta un punto interrogativo. Se il club giusto, per le ambizioni del tedesco e le richieste economiche dell’Inter, dovesse palesarsi per il centralone 26enne si dovrebbe intervenire ancora lì dietro e la prima pista di mercato porterebbe a Ndicka della Roma. Valutazioni e pensieri in un inizio di mercato in cui l’Inter del futuro si inizia a costruire da dietro.
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