Morta Marjane Satrapi: l'autrice franco-iraniana di "Persepolis" aveva 56 anni
Secondo il comunicato della famiglia, la fumettista si è spenta per il dolore per la recente scomparsa del compagno
Secondo il comunicato della famiglia, la fumettista si è spenta per il dolore per la recente scomparsa del compagno
4 giugno - 12:16 - MILANOÈ morta a 56 anni Marjane Satrapi, autrice e fumettista franco-iraniana. Era diventata famosa in tutto il mondo grazie a Persepolis, il fumetto, diventato poi film, con cui ha raccontato la sua infanzia in Iran durante la rivoluzione islamica e il suo successivo trasferimento in Europa.
morta marjane satrapi
—La notizia è stata diffusa dalla famiglia e dai collaboratori della scrittrice che, in un comunicato inviato all'agenzia di stampa francese AFP, hanno dichiarato come sia morta di dolore a un anno dalla scomparsa di Mattias Ripa "suo marito e l’amore della sua vita". Secondo Le Point Satrapi era ricoverata in una clinica di Monaco di Baviera da circa due mesi. Una sua amica, Azadeh Kian, ha spiegato come fosse molto malata: "Si è lasciata morire dopo la morte del marito che adorava, diceva di voler smettere di lottare". Marjane Satrapi resterà per sempre nella storia della cultura francese e globale, grazie a uno stile e a un tratto unico, caratterizzato dall'utilizzo del bianco e nero. Era una tra le fumettiste più influenti e rispettate al mondo, trattando temi politici, sociali ma soprattutto affrontando i problemi delle donne e degli adolescenti in Iran.
la sua storia
—Marjane Satrapi era nata a Racht, in Iran, paese che ha lasciato cinque anni dopo la rivoluzione islamica, mandata in Austria dai genitori per sottrarla agli abusi e alle violenze della polizia morale. Ha studiato al liceo francese di Vienna, poi è tornata a Teheran per l'università, incontrando il suo primo marito. Nel 1994 dopo la fine del matrimonio, si è trasferita in Francia, ottenendo nel 2006 la cittadinanza. Quel mondo da cui era scappata da adolescente, l'aveva raccontato al pubblico di tutto il mondo attraverso la storia di Persepolis, pubblicato in Francia sulla rivista Collection Ciboulette, tra il 2000 e il 2003 e poi diventato un film animato che nel 2007 aveva ottenuto il Premio della Giuria a Cannes. Persepolis è un racconto personale, ma al tempo stesso un'opera politica e sociale, capace di far commuovere, riflettere e divertire il pubblico.
il rifiuto della legion d'onore
—Nel 2025 ha rifiutato la Legion d'Onore, importante riconoscimento francese, spiegando su Instagram di averlo fatto per denunciare l'atteggiamento ipocrita della Francia verso l'Iran. Un gesto di solidarietà verso i francesi tenuti in ostaggio in Iran e gli iraniani dissidenti, gli artisti cui viene negato il visto per entrare in Francia, compresi quelli turistici, che vengono però dati ai figli degli oligarchi iraniani. Recentemente la ritrasmissione in tv del film Persepolis, aveva riacceso alcune accuse di islamofobia che erano già emerse dopo l'uscita del film sia in Iran che in Libano.
fumetti e cinema
—Dopo il successo di Persepolis, Satrapi aveva pubblicato Pollo alle Prugne, un altro fumetto ambientato in Iran, diventato nel 2011 un film che la stessa autrice aveva co-diretto. È stata la regista di altri film tra cui Radioactive, uscito nel 2019 e dedicato alla vita di Marie Curie. Nel 2023 aveva pubblicato il fumetto Donna, vita, libertà dedicato alla morte di Mahsa Amini. A Le Figaro nel 2023 aveva detto di avere due patrie: "La Francia, patria dei diritti umani e l'Iran dove sono nata. Vivo contemporaneamente la crisi del paese d'adozione e del paese d'origine".
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