Palestra per Dumfries: ecco perché così l'Inter si rinforza
L’esterno azzurro ha 9 anni di meno rispetto all'olandese ed enormi margini di crescita. Se si unisse a Pio nell’Inter, si formerebbe la catena da cui ripartire per la nuova Nazionale
Denzel Dumfries, tramite il suo agente, ha trovato il club che pagherà la clausola da 20 milioni per sottrarlo all’Inter. È il Real Madrid e non c’è niente da ridire. A 30 anni, l’olandese spingente ha tutto il diritto di giocarsi l’ultimo tratto di carriera nella squadra più titolata al mondo. L’Inter lo prese cinque anni fa dal Psv Eindhoven, per sostituire Achraf Hakimi. Sembrava un cambio al ribasso e le prime prestazioni di Dumfries alimentarono le perplessità. Il ragazzo esprimeva un fisico da decatleta, ma i piedi parevano intagliati nel legno. Simone Inzaghi ci ha lavorato sopra e la crescita di Dumfries è stata esponenziale. Hakimi ha vinto due Champions con il Psg; Dumfries ha giocato due finali, una delle due proprio contro il Psg del terzino marocchino. Conclusione: Dumfries è stato all’altezza del predecessore, seppure con mezzi diversi. Hakimi è più veloce, Dumfries più potente. Cristian Chivu l’ha molto rimpianto nello scorso inverno. Se Dumfries non fosse stato fermo tre mesi per un serio infortunio a una caviglia, forse l’Inter non sarebbe uscita ai playoff di Champions contro il Bodo, forse si sarebbe qualificata nella prima fase.