Scherma: anche la Fis sceglie il Trentino, primo raduno dall’8 giugno a Folgaria
La Gazzetta dello Sport

Scherma: anche la Fis sceglie il Trentino, primo raduno dall’8 giugno a Folgaria

Giovedì 4 giugno 2026
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Il presidente Mazzone e le finali degli Assoluti al Pincio: “Una scommessa vinta uscire dai palazzetti e andare in mezzo alla gente”. L’assessore Gottardi: “Al servizio degli atleti strutture d’eccellenza e un territorio ricco di bellezza e bontà”

Il presidente Mazzone e le finali degli Assoluti al Pincio: “Una scommessa vinta uscire dai palazzetti e andare in mezzo alla gente”. L’assessore Gottardi: “Al servizio degli atleti strutture d’eccellenza e un territorio ricco di bellezza e bontà”

Roberto Parretta 4 giugno 2026 (modifica alle 15:47) - ROMA

Nella giornata che segna il passaggio di testimone tra olimpici e paralimici ai campionati italiani di scherma di Roma, il presidente Luigi Mazzone ha annunciato l’accordo tra Fis e Trentino per fare di Folgaria la sede di tutti i raduni azzurri per i prossimi 3 anni, a partire dal primo, in programma dal prossimo 8 giugno in preparazione agli Europei di Antony (in Francia) fino all’ultimo prima dei Giochi di Los Angeles 2028. Un annuncio che arriva contestualmente al clamoroso successo di pubblico e d’immagine con le sfide serali ospitate sulla terrazza del Pincio, dove questa sera, dopo le finali a squadre di Serie A1 maschile e femminile, si disputerà anche quella del fioretto maschile paralimpico. “Il Pincio - dice Mazzone - è stata una scommessa vinta, volevamo portare la scherma in mezzo alla gente, portarla fuori dai palazzetti e regalare una vetrina che potesse darci quella grande visibilità che abbiamo solo ogni 4 anni con le Olimpiadi”. 

olimpici e paralimpici

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Mazzone ha poi approfondito il tema legato alla capacità della scherma di annullare le differenze tra eventi olimpici e paralimpici: “Io oltretutto sono medico e ho l’obbligo di portare avanti questo esempio di integrazione e inclusione, intrapreso dalla federazione ancor prima che io ne diventassi presidente. Siamo i più bravi in questo? Probabilmente si”. Sul versante sportivo del tema olimpico, però Mazzone non vuole affrettare i tempi: “Los Angeles è un progetto a lunga scadenza, è ancora troppo lontano. L’obiettivo attuale è il Mondiale di Hong Kong, che sarà anche l’inizio della qualifica olimpica”. Parola poi ai rappresentanti azzurri, a cominciare dal c.t. della spada maschile Diego Confalonieri, in carica da meno di un anno: “Cosa sto portando nel gruppo? Tanto impegno, tanta voglia di fare, tanta voglia di vincere. Voglio creare un gruppo ambizioso e lavorare anche con i giovani: è in atto un cambio generazionale e saranno loro il cuore della squadra agli Europei. Vogliamo una medaglia nel 2028, la concorrenza è forte, probabilmente è l’arma con più rivali, ma stiamo crescendo e siamo un gruppo agguerrito”. Chi la medaglia d’oro olimpica l’ha già messa in bacheca a Parigi è il c.t. della spada femminile, il maestro Dario Chiadò: “È una bella responsabilità, ma è sempre meglio averne… È chiaro che si lavora per confermarci. Abbiamo perduto Mara Navarria, ma le altre tre, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio le abbiamo appena viste riconfermarsi ad alto livello e saranno il nucleo della squadra. Stiamo lavorando per trovare la quarta giusta ed Europei e Mondiali saranno due test importantissimi”. Dalla spada alla sciabola femminile con Andrea Aquili: “Una squadra giovane, con tante esordienti e l’entusiasmo non mancherà per affrontare Europei e Mondiali. Arriviamo dal bronzo europei di un anno fa e confermarlo sarebbe importante, ma senza porci limiti: dobbiamo provare a spingerci sempre oltre”. Scavallata da ieri quota 33 anni (auguri!), Andrea Santarelli è invece il più esperto del gruppo azzurro: “Siamo molto contenti per avere riportato in Italia l’oro Mondiale e quello Europeo nella spada dopo 25 e 30 anni. Ora abbiamo una squadra molto giovane, un gruppo molto forte e l’intenzione è di alzare ancora di più l’asticella. La nostra forza? Siamo camaleontici, abbiamo tecniche e fisici molto diversi, a differenza di altre nazionali che hanno atleti molto simili fra di loro. Il mio obiettivo? Los Angeles e l’unica medaglia individuale che mi manca sono ovviamente un sogno, ma dovrò ragionare a piccoli step, un allenamento alla volta, una gara alla volta”. Non vuole assolutamente parlare di Los Angeles, “perché i sogni non si rivelano, altrimenti non si avverano”, ma gli Europei in programma a Tallin dal 16 giugno sono certamente un obiettivo per la sciabolatrice paralimpica Julia Markowska: “Io sto lavorando per cercare di raggiungere una certa sicurezza e cattiveria agonistica in pedana, che un pochino ancora mi manca. Ovviamente gara dopo gara cresce”. A proposito di scherma paralimpica, considerando l’importanza che la Fis riversa sul circuito Fencing for All, un programma che prevede gare a squadre miste dove atleti neurotipici e spadisti con disabilità intellettiva o autismo condividono la pedana, chiediamo al presidente Mazzone, ma in questo caso al medico, perché la scherma è un’attività sportiva consigliata in presenza di patologie? “Lo sport in generale è sempre un buon consiglio, ma io vedo molto implementato nella scherma l’aspetto socio-relazionale”. 

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trentino

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Come detto, la scherma sbarcherà a Folgaria dall’8 giugno con tutte e 6 le sue armi, a lanciare ufficialmente la partnership triennale tra Fis e Trentino-Alpe Cimbra. “Non cercavamo una ospitalità episodica”, sottolinea subito Mattia Gottardi, assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette della Provincia autonoma di Trento. “L’idea è nata proprio al Festival dello Sport di Trento di Rcs e grazie all’incontro con il presidente Mazzone. La volontà era quella di avviare proprio un percorso comune verso Los Angeles. Siamo già sede di diversi raduni di discipline molto seguite, dal calcio, al basket, alla pallavolo, siamo un po’ la casa degli sport, il nostro territorio è praticamente una palestra a cielo aperto e abbiamo ovviamente strutture all’altezza per ospitare l’alto livello. Per cui per noi è un investimento anche in termini di radicamento futuro. E c’è già grande attesa per l'arrivo della scherma. Siamo pronti ad accogliere non solo gli atleti e saremo felici di far conoscere a tutti le bellezze del nostro territorio e le bontà della nostra cucina”. Elisa Rosati di Trentino Marketing aggiunge: “Accogliere la scherma è un grande attestato di fiducia che dimostra l’adeguatezza dei servizi che possiamo mettere a disposizione degli atleti più importanti. Mentre per il territorio, per gli appassionati, ci saranno tantissime occasioni di avvicinare questi grandi campioni. Che a loro volta, negli spazi che nei vari raduni verranno concessi, potranno a loro volta scegliere le attività di cui sono appassionati fra le tantissime che abbiamo a disposizione”. Ci tiene molto poi a sottolineare l’idea di inclusività alla base della collaborazione con la Fis il presidente di Alpe Cimbra, Alessandro Casti: “Siamo una destinazione accessibile, un fiore all’occhiello. Non solo perché parliamo di strutture e ausilii per permettere a tutti di praticare qualsiasi sport, invernale o estivo, ma soprattutto per avere formato un personale che sa gestire tutti gli ospiti alla stessa maniera”.

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