AdBlue al posto del gasolio: cosa fare subito e cosa no
La Gazzetta dello Sport

AdBlue al posto del gasolio: cosa fare subito e cosa no

Giovedì 4 giugno 2026
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L’AdBlue non è un carburante ma il fluido del sistema anti-emissioni Scr dei diesel moderni. Ecco cosa succede se finisce nel serbatoio sbagliato e perché non bisogna avviare il motore 

L’AdBlue non è un carburante ma il fluido del sistema anti-emissioni Scr dei diesel moderni. Ecco cosa succede se finisce nel serbatoio sbagliato e perché non bisogna avviare il motore 

Giuseppe Biondo 4 giugno - 15:25 - MILANO I bocchettoni di AdBlue e gasolio differiscono per dimensione e colore del tappo

L’inesperienza del primo rabbocco, la stanchezza, una svista. Possono essere tante le ragioni per cui si finisce per mettere AdBlueal posto del gasolio. Malgrado i tappi di dimensione e colore differenti, i due bocchettoni sono spesso troppo vicini, così sbagliare è un attimo. Al di là però della causa, nel momento in cui l’AdBlue è già stato versato nel serbatoio sbagliato, come bisogna comportarsi?

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COSA È L’ADBLUE

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L’AdBlue non è un carburante, è un fluido non derivato dal petrolio che consente al sistema Scr dei moderni mezzi a gasolio, siano automobili o veicoli commerciali, di abbattere la concentrazione di ossidi di azoto (NOx) nei gas di scarico. AdBlue è il nome commerciale di una soluzione acquosa di urea al 32,5% necessaria al processo chimico di riduzione selettiva catalitica, il cui acronimo inglese è Scr (Selective Catalytic Reduction). Attraverso l’AdBlue, l’Scr abbatte fino al 90% le emissioni degli ossidi di azoto dai gas di scarico dei veicoli a gasolio. Non è un additivo e non entra mai nel motore: viene iniettato nel sistema di scarico, motivo per cui viene stoccato in un serbatoio separato. Un “pieno” di AdBlue dura di norma tra i 10 e i 20mila km, ma non c’è nulla da tenere a mente. I veicoli con Scr possiedono infatti un sistema di misurazione della quantità di AdBlue nel relativo serbatoio, proprio come avviene con il carburante. Dal momento che il fluido è indispensabile per il funzionamento del sistema antinquinamento, quando raggiunge un livello “di guardia” il sistema di bordo chiede al conducente di effettuare il rabbocco di AdBlue, e questo avviene migliaia di km prima della fase critica. Si ha il tempo necessario, insomma, per rabboccare prima che l’auto smetta di avviarsi.

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ADBLUE AL POSTO DEL GASOLIO

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AdBlue e gasolio, dunque, sono fluidi nettamente diversi. Il primo ha una forte componente acquosa, non ha alcun potere lubrificante e per questo può provocare danni anche seri a pompa di alimentazione e iniettori. La regola fondamentale a errore già compiuto è una: non girare la chiave, non avviare il motore. Anche pochi litri di AdBlue nel serbatoio di un’auto a gasolio possono provocare in pochi minuti danni importanti, quindi non è, per intenderci, come mettere per sbaglio uno o due litri di gasolio nel serbatoio di un’auto a benzina: non è consigliabile provare a ridurre la concentrazione di AdBlue facendo il pieno, il serbatoio va bonificato da un meccanico. Nel caso in cui ci si accorgesse dell’errore dopo aver avviato il motore, bisogna fermarsi appena possibile e contattare il soccorso stradale, sperando di aver limitato le conseguenze per pompa del carburante e iniettori. Più a lungo il motore lavora con del gasolio contaminato, maggiore è il rischio che l’impianto di alimentazione subisca danni.

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