Milano Football Week, Operazione Nostalgia con Tonetto, Amoruso e Moscardelli
Nel quartiere di Milano City Life prosegue la grande festa dedicata al calcio di Gazzetta
Nel quartiere di Milano City Life prosegue la grande festa dedicata al calcio di Gazzetta
Oscar Maresca 13 giugno - 18:58 - MILANO English versionÈ un sabato di grandi ospiti alla Milano Football Week. A CityLife, fino a domenica, continua la grande festa dedicata al calcio. Stavolta è il momento del fenomeno Operazione Nostalgia con Andrea Bini e Max Tonetto, insieme agli ex calciatori Nicola Amoruso e Davide Moscardelli. Nata come una community digitale di appassionati, che oggi conta più di 1 milione di follower, negli anni è diventata una realtà capace di portare migliaia di persone dagli schermi alle tribune. Un percorso di crescita che ha trasformato una passione condivisa online in una delle community sportive più coinvolgenti del Paese. "La passione muove tutto – ha detto Andrea Bini, founder di Operazione Nostalgia -. Siamo stati capaci di coinvolgere più generazioni nel ricordo di qualcosa di eccezionale. Da giovani ammiravamo in campo Ronaldo, Batistuta, Rui Costa. Sapevamo di star vivendo qualcosa di importante. Da lì nasce l’intuizione di creare i profili social, poi di organizzare i raduni. Nell’estate del 2024, all’Arechi di Salerno, abbiamo riportato Baggio in uno stadio dopo vent’anni. È stata un’emozione incredibile. Così come è stato fantastico vedere lo scorso marzo il Palazzetto dello Sport di Roma gremito di tifosi per il nostro torneo indoor, dove c’erano – tra gli altri - Totti, Zanetti, Boban, Veron".
i ricordi di tonetto
—Da sempre accanto a Operazione Nostalgia c’è Max Tonetto: ex terzino sinistro che ha vestito le maglie di Roma, Lecce, Sampdoria. "In vent’anni di calcio ho giocato in tutte le categorie. Prima lottavo per la salvezza, poi sono arrivato a lottare per l’Europa. Con la Roma abbiamo sfiorato lo scudetto nel 2010. In quegli anni il calcio italiano aveva un livello altissimo, oggi purtroppo non andiamo ai Mondiali". Con i giallorossi, Tonetto ha sfidato le big d’Europa in Champions: Real Madrid, Chelsea, United. Nel 2009 agli ottavi la corsa della squadra allenata da Spalletti si fermò contro l’Arsenal ai rigori: "Sbagliai l’ultimo tiro dal dischetto. Quando giochi ad alti livelli c’è il rischio di commettere errori. La vera bravura di un giocatore è sapersi rialzare". Il momento più bello della carriera dell’ex difensore però è legato alla Nazionale: "Due anni prima con Donadoni ho debuttato in azzurro, era l’Italia campione del mondo in carica. Avevo 32 anni, è stata una gioia immensa".
bomber amoruso
—Tra gli ospiti di Operazione Nostalgia anche Nicola Amoruso, bomber da 113 gol in 380 presenze in Serie A. Con la Juventus ha vinto tre scudetti e una Supercoppa Uefa: "Vestire la maglia bianconera è stato come avverare un sogno. Era la squadra per cui facevo il tifo da bambino. Sono arrivato a Torino nel ’96, con la Juve che aveva appena vinto la Champions. Insieme a Vieri, Montero e tutti gli altri ci siamo tolti tante soddisfazioni, purtroppo però l’anno successivo abbiamo perso la finale di Champions contro il Dortmund. Ma segnare due volte in semifinale contro l’Ajax è un’emozione che ancora mi porto dentro". Sul compagno più forte con cui ha condiviso il campo, Amoruso non ha dubbi: "Zinedine Zidane. Vedeva le giocate prima di tutti, ti faceva vincere ed era umilissimo. Aveva un basso profilo, era un campione unico".
la rincorsa di moscardelli
—Un altro grande attaccante che ha giocato – e segnato – dai dilettanti alla Serie A è stato Davide Moscardelli: "Fino a 22 anni ero in Eccellenza, quando sono arrivato in B ho capito che potevo fare sul serio. Più che il talento serve la costanza, è quella che fa la differenza". Al terzo Mondiale di fila senza l’Italia serve cambiare rotta: "Ci auguriamo che il prossimo presidente della Figc porti nuove idee – ha ribadito Amoruso -. Vedere un altro Mondiale senza la Nazionale è difficile. Deve esserci voglia di cambiamento. Le emozioni sono l’unica cosa che ci restano, non dobbiamo permettere a nessuno di toglierci la voglia di sognare".
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