ll segreto della Spagna? Oyarzabal, il più anonimo e tremendo dei centravanti
Decise la finale dell'Europeo due anni fa, ora parte ancora al centro dell'attacco delle Furie Rosse: il basco è il grimaldello di Del la Fuente in tante situazioni
Facile essere Haaland. Bello essere Mbappé. Ma vuoi mettere essere Oyarzabal? Il calcio, tra le altre cose, è un manifesto delle pari opportunità. Tutti possono arrivare in alto (ecco, magari non in altissimo...) a patto di avere qualcosa di speciale e di lavorarci intorno, in modo che quel qualcosa sia l’inarrestabile motrice di un treno pieno di vagoni. Nei pronostici di inizio Mondiale, almeno secondo i bookmakers, il candidato numero uno al titolo di capocannoniere è Kylian Mbappé e i suoi rivali più accreditati sono Harry Kane, Leo Messi, Lamine Yamal e Erling Braut Haaland, che rispetto agli altri attaccanti citati rischia di finire prima la sua corsa perché la Norvegia non è tra le candidate al titolo. Non viene dato molto credito a Cristiano Ronaldo, figuriamoci a Mikel Oyarzabal. Eppure... Eppure, in un Mondiale soprattutto, i gol si pesano e alla punta spagnola importa poco quanti ne farà e moltissimo quanto peseranno. L’ultimo Europeo, per dire, l’ha risolto lui: gol all’86’, Inghilterra battuta, Kane pure (e sostituito), Spagna in trionfo con l’eroe che non ti aspetti, entrato nella finale di Berlino nel secondo tempo al posto di Morata.