Se Ferrari Luce vi è sembrata strana questo brevetto vi farà infuriare
Ferrari ha depositato un brevetto per un sistema fotovoltaico retrattile destinato alle future auto elettriche o ibride, ma è quanto di più distante possa esserci dalla filosofia del marchio
Ferrari ha depositato un brevetto per un sistema fotovoltaico retrattile destinato alle future auto elettriche o ibride, ma è quanto di più distante possa esserci dalla filosofia del marchio
Giuseppe Biondo 16 giugno - 09:00 - MILANO La Ferrari LuceSe non avete gradito particolarmente la Ferrari Luce, beh, c’è un brevetto Ferrari che potrebbe lasciarvi per lo meno interdetti. Il documento depositato all'ufficio brevetti americano (lo US Patent & Trademark Office) riguarda un innovativo sistema di pannelli solari retrattili, che a seconda delle circostanze può ritrarsi fino a sparire o ricoprire il tetto e parte del parabrezza. Il merito è di un telo fotovoltaico arrotolabile e di un meccanismo di gestione piuttosto complesso, soprattutto rispetto a quanto si è visto negli anni nel mondo delle auto di serie. Ad esempio rispetto all'invenzione di Hyundai, che fu tra le prime a provare nel 2018, con la Sonata Hybrid, a sfruttare i raggi solari che spesso colpiscono l’auto per ore.
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Il pannello solare retrattile Ferrari alla massima estensioneCOME FUNZIONA
—Il sistema Ferrari però - si diceva - è molto più complesso. Se Hyundai aveva “semplicemente” sistemato delle celle solari sul tetto della Sonata Hybrid, la soluzione di Maranello è più sofisticata. Le celle, del resto, sono utili, non belle. L’idea perciò è di capitalizzare l’energia solare quando l’auto ferma all’aperto. Il meccanismo retrattile serve evidentemente a massimizzare la funzionalità minimizzando l’impatto estetico e aerodinamico sulle rosse a elettroni. Così quando la vettura è in movimento il design non ne risente, mentre ad auto ferma il sistema può estendersi attraverso l’apposita fessura, producendo energia elettrica per alimentare i sistemi di bordo o recuperare qualche chilometro di autonomia, e creando allo stesso tempo ombra per evitare che la temperatura in abitacolo schizzi verso l’alto. I disegni inclusi nel brevetto del Cavallino mostrano infatti un pannello capace di estendersi dalla zona del lunotto posteriore fin sopra il parabrezza, grazie a delle aste telescopiche e a un’apposita struttura di supporto a “U”. Sulla carta un sistema di questo tipo potrebbe pure essere integrato con dati meteo o informazioni provenienti dai sensori dell’auto, affinché la struttura si attivi quando a livello climatico ne valga la pena, e non anche in una giornata di pioggia o, banalmente, quando l’auto è ferma al chiuso.
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Il pannello solare retrattile "sbuca" dalla zona lunottoPROSPETTIVE
—Certo, c’è da capire quanto spesso e quanto a lungo il cliente “tipo” Ferrari lasci l’auto parcheggiata all’aperto, quanto un sistema così complesso, insomma, sia giustificato. Del resto, vale la pena sottolinearlo anche stavolta, un brevetto non è sinonimo di prodotto, è del materiale intellettuale che si intende tutelare e che potrebbe non vedere mai la luce. Il brevetto offre un'indicazione interessante sulle soluzioni che Ferrari sta valutando per future vetture elettriche ed elettrificate. Resta da capire se un sistema così articolato arriverà mai su un modello di serie, sia esso un'evoluzione della Luce o un progetto completamente nuovo.
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