Roma, Gasperini sarà l'allenatore più anziano della prossima Serie A
La Gazzetta dello Sport

Roma, Gasperini sarà l'allenatore più anziano della prossima Serie A

Mercoledì 17 giugno 2026
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Nella prossima stagione l'età media scenderà a 49,2 anni 

Nella prossima stagione si scenderà a 49,2 anni di media. Tanti gli esordienti: da Aquilani a Tedesco, Abate e Amorim

Redazione 17 giugno - 11:05

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La Serie A 2026/27 cambierà volto anche in panchina. Solo quattro anni fa l’età media degli allenatori del nostro campionato era di 51,7 anni; nella prossima stagione si scenderà a 49,2. Una media che cala grazie all’arrivo di quattro nuovi quarantenni: Aquilani al Sassuolo, Abate al Torino, Tedesco al Bologna e soprattutto Amorim al Milan. Sulle orme della Premier League, il calcio italiano sembra aver imboccato una direzione precisa, scommettendo sempre più sul potenziale degli allenatori. Da tempo il movimento evidenzia la necessità di nuove idee e nuovi stimoli, dopo stagioni sempre più travestite da 0-0. Se da una parte le scelte di Sassuolo e Bologna non sorprendono e sono in linea con il percorso portato avanti dai due club negli ultimi anni (le società emiliane salutano comunque due allenatori giovani come Grosso e Italiano), è il Milan a catturare l’attenzione. Il 41enne Rubén Amorim sarà infatti il terzo tecnico portoghese sul quale la società rossonera decide di puntare negli ultimi anni, dopo le esperienze fallimentari di Fonseca e Conceição e la successiva svolta che ha portato all’arrivo di Massimiliano Allegri. In una Serie A sempre più giovane, dunque, la Roma continuerà a fare affidamento su quello che sarà l’allenatore più “anziano” del prossimo campionato: Gian Piero Gasperini. Mentre molte concorrenti hanno deciso di ripartire da tecnici che, pur avendo mostrato qualità importanti, devono ancora consolidarsi ai massimi livelli, il club giallorosso ha scelto una figura che negli ultimi dieci anni si è affermata come una delle più influenti del calcio italiano.

Sul piano delle motivazioni, però, Gasperini sembra non avere nulla da invidiare ai colleghi più giovani. L’allenatore giallorosso ha lasciato Bergamo con la convinzione che nella Capitale possa scrivere nuove pagine importanti della propria carriera. Le dichiarazioni rilasciate nel corso dell’ultima stagione non lasciano spazio a dubbi: Gasp si è dato tre anni per fare qualcosa di importante e già dalla prossima stagione è convinto che, con gli investimenti giusti, la Roma possa lottare per il vertice della classifica. L’arrivo di D’Amico inoltre ricomporrà una coppia che a Bergamo ha ottenuto risultati eccellenti. Il nuovo direttore sportivo avrà tempo fino al 30 giugno per lavorare alle cessioni imposte dalle esigenze del Fair Play Finanziario e ai rinnovi di Dybala, Celik e Pellegrini richiesti fortemente dall’allenatore. Successivamente potrà concentrarsi sul mercato in entrata, con l’obiettivo di consegnare a Gasperini una rosa all’altezza delle sue ambizioni e della sua fame di risultati. Perché in una Serie A che cerca il prossimo grande allenatore, la Roma continua ad affidarsi a chi vuole ancora dimostrare di esserlo.

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